La Stradale di Genova ferma un camionista pirata: video dell'incidente

Autoarticolato urta un veicolo e prosegue la marcia: rintracciato dalla Polstrada di Genova poco dopo

19 agosto 2013 - 8:00

Davvero il camionista non se n'è accorto? Vi spieghiamo subito di che cosa stiamo parlando: un urto laterale, la macchina che sbanda verso sinistra, i bambini che urlano, il vetro della mamma che va in frantumi mentre il papà frena strisciando contro il guardrail.

FILMATO CHE FA PAURA – Occorre mettersi nei panni di chi è in auto: sono attimi di terrore, come dimostra il video. La famigliola genovese, in macchina, era appena partita da casa e diretta verso le vacanze estive: percorrendo la corsia di sorpasso della autostrada A7, il mezzo pesante ha improvvisamente invaso la loro corsia stringendo quella Volkswagen contro le lame poste a sinistra della carreggiata. Il camionista aveva compiuto quella manovra probabilmente per evitare un suo collega che stava uscendo al casello di Busalla, ma dopo l'accaduto proseguiva la marcia lasciandosi alle spalle quella vettura ferma in corsia di sorpasso. Ed ecco il fatto: il conducente del Tir dirà, una volta rintracciato, di non essersi accorto di nulla.

C'È UN “OCCHIO ELETTRONICO” – L'autostrada è disseminata di telecamere per monitorare costantemente il traffico, e una scena del genere non era sfuggita agli operatori del Centro operativo autostradale della Polizia stradale e a quelli di Società Autostrade per l'Italia che insieme, nella sede del 1° Tronco a Genova Sampierdarena, lavorano giornalmente a fianco a fianco. Analizzando le immagini e agendo sullo zoom, appariva sui monitor chiaro e distinto il nome della ditta proprietaria del mezzo pesante, scritto a caratteri cubitali sulla fiancata dello stesso. Gli agenti alzavano allora la cornetta e – rintracciato il titolare – venivano a sapere che quel camion, carico di sottaceti, in quel momento era in coda all'Autoporto di Rivalta Scrivia (AL) in attesa di essere scaricato. Dopo 20 minuti, una pattuglia della Stradale riconosceva il mezzo responsabile dell'incidente dagli evidenti danni sulla fiancata sinistra. L'autista, un quarantenne moldavo, asseriva di non essersi accorto di nulla e dopo aver dimostrato anche di essere in regola con i documenti e soprattutto di non aver bevuto, si metteva a disposizione.

È ANDATA BENE – Per fortuna, al di là del fortissimo spavento per la famiglia in vacanza, non si annoverano feriti; ma poteva andare molto peggio, la vettura poteva essere schiacciata contro il guardrail con conseguenze gravi per gli occupanti l'abitacolo. In definitiva, un Tir ha stretto un secondo mezzo pesante, che a sua volta ha fatto un'operazione analoga contro la macchina della famiglia genovese: è ovvio che a subire, senza potersi difendere se non con una pronta frenata e stando il più a sinistra possibile, è il veicolo più piccolo, ossia l'automobile. Restano forti dubbi sul fatto che il camionista non si sia accorto di niente: e se anche fosse così, allora ci sarebbero forti perplessità sulle capacità effettive di guida dell'uomo.

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