La sicurezza si impara in pista

INTERVENTI. Autodromo di Castrezzato e Broletto insieme per ridurre gli incidenti Corsi di guida sicura per ridurre i rischi. E Molgora pensa ai tutor

27 febbraio 2010 - 21:39

INTERVENTI. Autodromo di Castrezzato e Broletto insieme per ridurre gli incidenti
Corsi di guida sicura per ridurre i rischi. E Molgora pensa ai tutor

Se corri su strada non sei un leader per gli amici. Se invece schiacci l'acceleratore in pista sì che sei un esempio. Nella formula immediata del linguaggio giovanile, è anche così che ci si deve rivolgere ai ragazzi, affinchè capiscano che azzardare al volante costa la vita. E se è vietato abbassare la guardia alla guida, vale atrettanto per il lavoro di formazione che compete alle amministrazioni e non solo. Forze dell'Ordine, istituzioni e professionisti del settore, c'erano tutti: all'autodromo di Castrezzato per rinnovare l'impegno a investire risorse e strumenti per la sicurezza stradale.

UN CONFRONTO voluto dal Broletto e dai vertici dell'autodromo, che vanta uno dei pochi centri di guida sicura in Italia. Ma va sfruttato. «Controllare il mezzo in situazioni pericolose non è scontato – sottolinea Danilo Spizuoco, direttore di guida sicura Aci -. Il numero di vittime su strada è ancora troppo elevato e un settore che resta al palo è la formazione dell'automobilista».

D'accordo anche il Comandante della Stradale, Barbara Barra: «L'intensificazione dei controlli funziona, ma dobbiamo continuare a entrare nelle scuole e far capire ai ragazzi l'importanza del rispetto del codice della strada e i rischi di guidare dopo aver bevuto o assunto droghe». «L'abuso di alcol e stupefacenti porta all'alterazione della coordinazione e dei riflessi – incalza Giuseppina Carpina, responsabile dell'assessorato provinciale alle attività sociali -: dalla campagna 2009 emerge che i giovani sanno bene cosa rischiano, ma in molti casi non si comportano di conseguenza».
Allora servono interventi mirati: «sulle strade e sulla consapevolezza dei ragazzi: diffondere etilometri o riflettere su quanto incida un'auto che raggiunge i 200 all'ora – sottolinea Daniele Molgora, presidente della Provincia -. I tutor hanno ridotto notevolmente l'incidentalità in A4, stiamo valutando di prevederli anche in tangenziale sud».

E SE FOSSE obbligatorio un corso di guida sicura? Una misura che in Austria ha ridotto del 33 per cento gli incidenti. «Ne abbiamo discusso più volte in Parlamento – rileva Davide Caparini, presidente della Commissione affari regionali -. Bisogna investire in primis sulla qualità della rete stradale». «Nel frattempo, continueremo a promuovere i corsi di guida sicura in autodromo ed aumentare i controlli, fuori dalle discoteche», assicura Mario Maisetti, assessore provinciale alla sicurezza.

fonte – bresciaoggi.it

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