La pubblicità della Captiva era ingannevole: Chevrolet sanzionata per 100 mila euro

La pubblicità della Captiva era ingannevole: Chevrolet sanzionata per 100 mila euro Chevrolet è stata troppo disinvolta nel reclamizzare una promozione sul suo sito e ha fornito al Garante giustificazioni che assomigliano a una presa in giro. Ma le è andata male.

Chevrolet è stata troppo disinvolta nel reclamizzare una promozione sul suo sito e ha fornito al Garante giustificazioni che assomigliano a una presa in giro. Ma le è andata male.

13 Ottobre 2010 - 08:10

La casa coreana di proprietà General Motors è incappata in una pesante sanzione da parte dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che ha ritenuto ingannevole il seguente messaggio pubblicitario diffuso nel periodo giugno-luglio 2009 tramite il suo sito internet: “Gentile cliente, ti ringraziamo per l'interesse espresso per Captiva. Troverai il tuo voucher nel file pdf allegato. Questo documento ti consente di acquistare Captiva 2 ruote motrici 2.0 diesel e 2.4 Eco Logic gpl al prezzo speciale di 24.900 euro con uno sconto di 3.600 euro dal prezzo di listino di 28.500 euro”.

Un consumatore, interessato alla versione gpl, ha stampato l'apposito voucher e l'ha consegnato al concessionario, ma quest'ultimo gli ha concesso uno sconto di soli 2.100 euro, sostenendo che gli altri 1.500 erano dovuti agli incentivi statali per l'aquisto di una vettura a gpl. Poiché invece il cliente intendeva ottenere i 1.500 di incentivi oltre ai 3.600 euro di sconto pubblicizzati, e sul sito Chevrolet non c'era nulla che potesse far pensare che così non dovesse essere, ha chiesto delucidazioni a Chevrolet Italia, ottenendo la conferma che le cose stavano proprio come sostenuto dal concessionario. A quel punto, il cliente ha segnalato la presunta scorrettezza al Garante, che l'ha giudicata tale.

Il provvedimento sanzionatorio (il n° 21599, pubblicato sul bollettino n° 37 dell'11 ottobre) non ha ritenuto sufficienti le giustificazione di Chevrolet, che in effetti appaiono alquanto risibili.

La casa, infatti, s'è difesa affermando che subito dopo la richiesta del lettore aveva modificato il messaggio pubblicitario precisando che l'offerta doveva intendersi “incentivi statali gpl inlcusi”, ammettendo così implicitamente che il messaggio precedente aveva in effetti delle imperfezioni che avrebbero potuto trarre in inganno i consumatori. Inoltre, ha dichiarato che era cosa nota che tutte le vetture gpl in vendita in quel periodo beneficiavano di incentivi statali, quindi non c'era alcun pericolo che i consumatori cadessero in errore. Infine, ha sostenuto che il cliente avrebbe potuto ottenere, come in effetti era avvenuto, tutte le informazioni presso il concessionarario e che in realtà non aveva subito alcun danno poiché aveva rinunciato ad acquistare la vettura.

Ovviamente l'Autorità ha rigettato tutte le giustificazioni, equiparando il comportamento di Chevrolet a una pratica commerciale scorretta in violazione al Codice del Consumo, sanzionando la casa automobilistica per 100 mila euro.

1 Commento

Fabbiano
09:36, 19 Ottobre 2010

La zappa sui piedi….. 100 mila euro di multa contro uno sconto di 1500….. forse in Corea non han la calcolatrice!!!!! Così hanno ottenuto 3 danni con 1 mossa: 100mila euro persi, 1 cliente perso…che sicuramente non parlerà bene della Chevrolet(quindi altro danno a cascata) ed in ultimo 1 bel danno d'immagine……….qualche corso d'aggiornamento ai venditori farebbe solo bene, ed anche una controllatina alle baggianate pubblicitarie non guasterebbe di certo!!!!! Chissà se le cose cambieranno in meglio ora che Chevrolet è sotto Fiat????

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