La polizia stradale si ricorda delle cinture posteriori. Ma solo per una settimana

Dal 7 al 13 marzo la Polizia stradale svolgerà un'attività mirata in particolare al contrasto del mancato uso delle cinture di sicurezza. Anche quelle posteriori.

9 marzo 2011 - 11:00

In questi giorni, grazie all'iniziativa Seatbelt, le polizie stradali di tutta Europa stanno attuando un controllo mirato sul mancato uso delle cinture di sicurezza. Un'iniziativa lodevole che però lascia un po' perplessi.

Che senso ha focalizzarsi solo per una settimana su questo grave problema se poi torna tutto come prima? Più volte abbiamo documentato e scritto che le cinture posteriori non le indossa praticamente nessuno e più si scende verso Sud cala anche l'uso di quelle anteriori.

Va benissimo istituire una campagna simbolica (e anche mediatica), ma non sarebbe il caso di punire sempre e comunque queste infrazioni che alla fine ci costano, in termini di costi sociali, centinaia di milioni di euro all'anno? A me 140.000 multe in un anno sembrano poche (vedi i dati in fondo), specialmente se i risultati restano sono gli occhi di tutti.

Qualcuno pensa che le forze di polizia hanno qualche imbarazzo nel far rispettare una legge che nemmeno lo vogliono rispettare. Vi ricordate il Comandante della Polizia Stradale che durante un servizio di Report sul Tutor si faceva riprendere tranquillamente senza cintura di sicurezza? Oppure l'ennesima circolare del Ministero che ribadisce l'obbligo delle cinture anche per gli agenti in servizio, ma senza che nulla sia cambiato? Sono tutte cose che la dicono lunga sul reale interesse che molti agenti (non tutti per fortuna) hanno riguardo questo argomento, e attenzione a fargli notare che sbagliano anche loro a non allacciarsi le cinture, fareste la fine di questo ragazzo che si è semplicemente permesso di domandargli il perchè di questa loro scelta.

Attenzione, lungi da me voler generalizzare, conosco tantissimi agenti preparati e devoti al loro mestiere ma ritengo che se in Italia siamo di fronte a dati sconfortanti anche sul mancato uso del seggiolino (inchiesta nazionale che ho condotto di persona) vuol dire che chi dovrebbe controllare chiude troppo spesso un occhio, forse anche due. Speriamo che almeno in questi giorni gli occhi degli agenti restino ben aperti.

Qui di seguito la nota della polizia stradale

Dal 7 al 13 marzo la Polizia stradale svolgerà, oltre alla solita vigilanza sulle strade italiane, un'attività mirata in particolare al contrasto del mancato uso delle cinture di sicurezza, proprio per sensibilizzare l'utilizzo del dispositivo da parte di conducenti e passeggeri.

L'attività si inserisce nel quadro più generale della campagna realizzata dal gruppo “Tispol”, il network europeo delle polizie stradali nato nel 1966, che dal 14 febbraio scorso coinvolge tutti i reparti di polizia stradale dei 29 Paesi europei inseriti nel progetto.

Le pattuglie sulle strade europee, hanno, di volta in volta, concentrato l'attenzione su diversi obiettivi: dal controllo dei veicoli commerciali a quelli destinati al trasporto di persone, dal controllo sull'osservanza dei limiti di velocità a quello sui conducenti per la verifica dello stato di ebbrezza e di assunzione di stupefacenti.

L'organizzazione intende sviluppare una cooperazione operativa tra le polizie stradali dei singoli Paesi per ridurre il numero di vittime degli incidenti stradali, attraverso operazioni internazionali congiunte di contrasto delle violazioni e campagne tematiche in tutta Europa.

Le forze dell'ordine, nel corso del 2010, hanno contestato 140.818 violazioni per mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, infrazione per la quale è prevista una sanzione amministrativa da 76 a 306 euro e la decurtazione di 5 punti, mentre per la recidiva biennale (cioè commettere la stessa infrazione in un arco temporale di due anni) è prevista la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi.

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