La Polizia riceve il premio IAATI per l'abilità con cui ha arrestato Corona

La tecnologia LoJack ha permesso di acciuffare Fabrizio Corona, impersonato nella foto dal Presidente uscente IAATI Barry Hancock

8 ottobre 2013 - 7:00

La Squadra Mobile della Questura di Milano è stata insignita per la seconda volta del premio internazionale IAATI che ogni anno viene assegnato alle forze di polizia distinte nel recupero di auto rubate grazie all'utilizzo delle nuove tecnologie. Con il supporto della centrale operativa LoJack il fotografo dei vip in fuga dall'Italia è stato rintracciato e pedinato fino al suo arresto in Spagna.

CORONA, BEFFATO DA TECNOLOGIA – Era il mese di gennaio 2013 quando Fabrizio Corona scappò dall'Italia per scampare alle conseguenze dei suoi guai con la legge: una fuga durata 4 giorni grazie all'aiuto di chi l'ha favorito fornendogli gli strumenti per darsela a gambe. Peccato che l'auto su cui viaggiava (una Fiat 500 probabilmente noleggiata da un amico per non dare troppo nell'occhio) era equipaggiata con l'antifurto satellitare a radio frequenza LoJack. I dettagli dell'arresto di Fabrizio Corona, costretto alla resa perché ormai braccato, sono solo l'epilogo inevitabile della brillante operazione condotta dalla Squadra Mobile di Milano affiancata dalla centrale operativa LoJack, che per la seconda volta assegna alla Polizia italiana il merito internazionale nella lotta ai furti di auto a distanza di pochi mesi.

CHI E' L'IAATI – Il premio IAATI (International Association of Auto Thefts Investigators) è stato consegnato ai funzionari della Polizia di Stato per l'operazione più spettacolare e innovativa di recupero di auto rubate a livello continentale nel 2013. L'IAATI è un'associazione presente in 35 Paesi costituita da  rappresentanti delle forze dell'ordine, investigatori privati, assicuratori, appartenenti agli uffici della motorizzazione, produttori e costruttori di veicoli impegnati nella lotta al furto e riciclaggio dei veicoli.

UNA PARTNERSHIP EFFICACE – “Questo premio”, dichiara Sandro Biagianti, Direttore Sicurezza di LoJack Italia, “ha per noi una duplice valenza: rappresenta un importante riconoscimento dell'efficacia della tecnologia in radiofrequenza e un'ulteriore conferma del prezioso e quotidiano supporto alle attività delle Forze dell'Ordine nel  contrasto dei furti di auto e delle attività criminali più in generale”. Un altro premio IAATI  era già stato assegnato due anni fa a una formidabile operazione di recupero compiuta, grazie alla tecnologia LoJack, dalla Polizia di Frontiera Marittima del Porto di Napoli. All'interno di container a bordo di una nave diretta in Giappone furono ritrovate due Ferrari 458 e 599, una Porsche Panamera e una Mercedes SLS AMG  per un valore di oltre 1 milione di Euro.

1 commento

Claudio
0:35, 9 ottobre 2013

Certo che Corona fu davvero un furbastro ahah 😀

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