“La patente a punti non serve più”

Gli esami: meno teoria e una verifica dopo tre anniPAOLO BARONIROMAPenalità raddoppiate per le infrazioni più gravi e ritiro della patente nei casi limite, velocità ridotta in maniera selettiva...

14 marzo 2007 - 9:52

Gli esami: meno teoria e una verifica dopo tre anni
PAOLO BARONI
ROMA
Penalità raddoppiate per le infrazioni più gravi e ritiro della patente nei casi limite, velocità ridotta in maniera selettiva a 120 chilometri l'ora sulle autostrade, più pattuglie e più controlli. Il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi annuncia un vero e proprio giro di vite contro le stragi del sabato sera ed i pirati della strada e si prepara anche a introdurre la patente per le minicar, a vietare l'uso di grosse cilindrate ai neopatentati e a rivedere tutto il meccanismo della patente a punti. Sulle strade ordinarie ci dovranno poi essere più informazioni sulle condizioni del traffico ed il meteo, verrà potenziata Isoradio, mentre le autoscuole anzichè tante nozioni tecniche dovranno insegnare a guidare in sicurezza. «I numeri degli incidenti – afferma il ministro – ormai sono da guerra civile: occorre dare un segnale forte».

Ministro, cosa pensate di fare per frenare queste stragi?
«La prossima settimana andremo in Consiglio dei ministri con un pacchetto di misure al quale stiamo lavorando da tempo assieme a Interni, Politiche giovanili, Pubblica istruzione e Sanità. In tutto sono 12-13 linee di azione ben precise su formazione, informazione, regole e controlli».

Partiamo da questi ultimi due punti, dai limiti di velocità innanzitutto: conferma che si andrà verso una riduzione?
«Su autostrade e grandi strade, come ho detto da tempo, serve una limitazione selettiva delle velocità che deve scendere a 120 km orari. Però oggi credo servano soprattutto provvedimenti in grado di incidere sui comportamenti di chi guida: la stragrande quantità di incidenti mortali avviene nelle aree urbane e non è solo colpa della velocità».

Nell'immediato cosa farete?
«Introdurremo nuove regole e modificheremo quelle esistenti, in parte lo faremo con le modifiche del Codice della strada ma già da subito proporrò al presidente del Consiglio di stralciare le 3-4 misure più urgenti a cominciare dall'inasprimento delle sanzioni per quelle violazioni che sono alla base degli incidenti mortali: superamento dei limiti, guida in stato di ebbrezza e mancato rispetto delle precedenze. Contemporaneamente stralceremo alcuni interventi sulla patente a punti».

Che fino ad ora non è che abbia funzionato granché.
«No, se si guardano le statistiche nel primo anno l'effetto è stato molto forte. Poi si è allentato e sicuramente oggi mostra segni di stanchezza. Per questo pensiamo di rendere la sanzione più corrispondente alla gravità del reato commesso. Ad esempio, chi viene sorpreso a guidare contromano in autostrada non perderà più 10 punti, come chi parcheggia in curva, ma il doppio. E nei casi più gravi: ritiro della patente».

Altro?
«Dobbiamo estendere la patente a punti anche ai guidatori delle minicar».

Ma sono catalogate come ciclomotori e per queste non serve la patente…
«E' vero, ma noi la renderemo obbligatoria alzando anche da 14 a 16 anni l'età minima per questi veicoli che ormai si stanno diffondendo a macchia d'olio ed hanno caratteristiche di automezzi».

Prevedere per certi casi il ritiro della patente a vita, no?
«È un'ipotesi molto controversa, avrebbe il sapore del provvedimento definitivo».

Ma se uno viene sorpreso ad attraversare un centro abitato ai 190 non se lo merita?
«Di casistiche così particolari non abbiamo discusso, però pensiamo di introdurre subito per decreto misure assai più severe e selettive per la riacquisizione dei punti».

Misure specifiche per le stragi del sabato sera?
«Per arginare questo fenomeno occorre formare dei veri e propri cordoni di controllo attorno alle aree sensibili, con pattugliamenti da parte del ministero degli Interni. E poi dobbiamo riuscire a responsabilizzare di più i gestori delle discoteche senza essere costretti a vietare la vendita di alcolici».

L'ubriachezza resta un problema.
«Anche su questo, come sull'uso di stupefacenti, controlli e sanzioni devono essere più severi».

Uno degli incidenti del torinese vedeva come protagonista proprio una persona trovata in stato di ubriachezza che poi è tornata alla guida…
«Per questi casi stiamo prevedendo il ritiro della patente da un anno in sù».

Misure particolari per i neopatentati?
«Molto presto fisseremo dei limiti per l'utilizzo di autoveicoli oltre una certa potenza. Inoltre i neopatentati dovranno sottoporsi ad un esame di verifica».

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200703articoli/18836girata.asp

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Parabrezza montato male: cosa succede in caso d’incidente?

Codice della Strada

Codice della Strada: attenti alle ‘bufale’ in rete

Bambini in auto rivolti all’indietro: in arrivo regole più rigide negli USA