“La nuova guida”, un metodo moderno per imparare a guidare

Nasce un nuovo metodo che insegna ai ragazzi a guidare, e non solo a prendere la patente

23 marzo 2012 - 8:00

Si chiama “La nuova guida” ed è un nuovo metodo utilizzato da 200 scuole guida in Italia la cui parola d'ordine non è “far prendere la patente”, ma “insegnare a guidare ai giovani” (e non solo a loro) che stanno per entrare a far parte della comunità degli automobilisti.

LA SICUREZZA PRIMA DI TUTTO – “La nuova guida” è nata nel 2009 da un'idea del gruppo Sermetra, la Rete di Agenzie di Pratiche Auto d'Italia fondata nel 1994 e che oggi conta più di 1.200 punti in tutta la penisola. Le linee guida dell'idea hanno permesso di creare un metodo che non si può definire nuovo, ma moderno e adeguato alle nuove leve di aspiranti automobilisti abituati alle tecnologie più all'avanguardia e alla realtà multimediale e digitale. Il punto fondamentale su cui si sviluppa il metodo non è tanto la quantità di persone a cui permettere l'accesso alla patente di guida, quanto la qualità degli automobilisti che un domani dovranno guidare in sicurezza, rispettando le regole di un corretto comportamento su strada.

IL METODO – Questo metodo si sviluppa su tre livelli. Si inizia con le lezioni pratiche in aula, si prosegue con un corso teorico di avviamento alla guida e si termina con la pratica. Come si può notare, la novità è l'introduzione di uno step intermedio tra le lezioni in aula e quelle pratiche di guida. Il principio è proprio nella volontà di offrire “una spiegazione introduttiva di tutto ciò che l'allievo dovrà imparare sul veicolo, di come si dovranno utilizzare i singoli comandi, di come si dovranno eseguire le specifiche manovre”. Per esempio, si spiegano la regolazione degli specchietti, le tipologie di curva, l'attraversamento degli incroci o le tanto incomprese immissioni nelle rotatorie.

LA TEORIA – In aula, in parallelo con l'apprendimento delle regole, della segnaletica e di tutto ciò che serve conoscere per poter imparare a muoversi sulla strada in sicurezza, le lezioni vengono svolte attraverso un apprendimento partecipato. Gli allievi sono infatti dotati di un tastierino elettronico che consente loro di rispondere alle domande proposte dal software (Galileo Plus) utilizzato dal docente che, grazie a questo strumento, riesce a comprendere quali siano le difficoltà e i punti di forza degli allievi. Le risposte date da ogni allievo, in Italia, vanno a confluire all'interno di un sistema che permette, su scala nazionale, di effettuare statistiche molto interessanti e utili a definire quali siano gli argomenti più complessi da assimilare così da 'tarare gli argomenti delle lezioni in funzione degli errori più frequenti effettuati'.

LA GUIDA – Una volta avviati alla guida, gli allievi affrontano il corso pratico vero e proprio, che si articola su tre moduli: la tecnica di guida, le norme di comportamento e le manovre da fermo. Ciascuno di questi livelli si divide poi in diverse unità formative, in totale dieci. Al termine delle lezioni, l'allievo è pronto per affrontare l'esame.

IL MANUALE – Per rendere quello de “La nuova guida” un vero e proprio metodo, è stato realizzato un manuale che rende il formatore realmente partecipe del suo lavoro. Dopo una parte introduttiva che gli spiega quali dovrebbero essere i suoi compiti e i suoi obiettivi, si passa a quella didattica in cui, passo dopo passo, si identificano gli step da percorrere per applicare il metodo.

LA GUIDA ECOLOGICA – “La nuova guida”, oltre a porsi l'obiettivo di formare guidatori sicuri, si impegna anche nell'educazione alla guida ecologica. Questo significa che agli allievi viene insegnato anche quali siano le azioni corrette da compiere al volante per poter risparmiare carburante senza ridurre la velocità. Il risparmio di carburante, pari a circa il 15%, è tale che le stesse case automobilistiche hanno introdotto, sui computer di bordo, dei software che permettono all'automobilista di autoregolarsi in modo da ridurre i consumi, ad esempio quello presente sulla nuova Volkswagen up!.

L'IMPEGNO EUROPEO – “La nuova guida” ha abbracciato l'iniziativa della 'Carta Europea della Sicurezza Stradale' progettata dalla Commissione Europea, che ha lo scopo di contribuire alla riduzione della mortalità sulle strade. Inoltre, ha sottoscritto la campagna internazionale “Make Road Safe”. “Educare e abilitare sono due attività differenti, a volte coincidono – ha dichiarato Luca Andreoli, amministratore delegato de La Nuova Guida – ed educare i principianti significa non solo insegnare loro a saper controllare il veicolo o imparare gli articoli del Codice della Strada, ma anche metterli in grado di valutare i rischi della circolazione stradale e renderli consapevoli delle proprie abilità e dei propri limiti. L'incidentalità stradale è in larghissima parte legata al comportamento dell'automobilista. Per questi motivi, siamo convinti che le autoscuole siano un pilastro fondamentale dell'educazione stradale”.

SU INTERNET – “La nuova guida” è presente anche sul web sia per la formazione dei suoi allievi, attraverso un software online che permette loro di esercitarsi anche da casa, sia per attività di comunicazione come quelle veicolate attraverso il sito internet e la pagina di Facebook, dove ogni settimana vengono pubblicati nuovi contenuti didattici, informazioni, simulazioni di quiz, esercitazioni e giochi educativi. Questo nuovo metodo è sicuramente interessante anche se, come affermato dagli stessi portavoce del progetto, non contiene in realtà nulla di veramente nuovo. Quanto meno, risulta evidente la voglia di strutturare percorsi formativi finalizzati più al vero apprendimento che al semplice conseguimento di una patente.

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