La “multa” gigantesca per far vergognare chi sgarra

A Patti (Messina), un "verbale" A3 a chi sosta senza permesso sugli stalli per i disabili: iniziativa intelligente del comandante Castrense Ganci

27 giugno 2014 - 9:00

Uno dei più grossi atti di inciviltà che un automobilista può fare: sostare, senza permesso, sugli stalli per i disabili. Come combattere questo malcostume? In Sicilia, per la precisione nel Comune di Patti (Messina), il comandante Castrense Ganci, monrealese e distaccato proprio a Patti, ha pensato di far vergognare gli automobilisti indisciplinati. Anziché depositare sul parabrezza il solito fogliettino di preavviso, ecco un “verbale” gigantesco, formato carta A3. Come Ganci ha raccontato a SicurAUTO.it, l'iniziativa ha diversi obiettivi: primo, impedire che l'automobilista dica di non aver visto la “multa”; secondo, rendere più difficile quella che è un'operazione non così infrequente, ossia l'appallottolamento del “verbale”; terzo, rendere quanto più pubblica possibile questa infrazione così odiosa.

UN'IDEA NUOVA IN ITALIA – Quella della “multa” gigantesca è un'idea nuova nel nostro Paese, che potrebbe anche essere imitata da altri Comuni. Il comandante Castrense Ganci assieme all'amministrazione comunale, sta facendo opera di sensibilizzazione, affinché vengano rispettati i diritti dei disabili, e più in generale il Codice della strada. “Cerchiamo di far vergognare – ci dice il comandante Ganci – chi parcheggia in uno spazio riservato a chi ha reali necessità. In modo tale che anche gli altri automobilisti si accorgano in maniera netta ed immediata dell'infrazione commessa”. L'ammenda, ovviamente, per l'automobilista ci sarà. L'importo rimane identico: 86 euro; che in forma ridotta (pagamento entro 5 giorni) diventano 58 euro. E due punti della patente tagliati. Cambiano le dimensioni della multa. Ci sarebbe anche la rimozione del mezzo ma, almeno momentaneamente, questo non può verificarsi per una temporanea indisponibilità dei veicoli.

DISCORSO DI AMPIO RESPIRO – Al di là del “verbale” gigantesco, Ganci ha spiegato a SicurAUTO.it che il progetto portato avanti è di ampio respiro. In particolare, prevede la lotta all'abuso dei pass disabili: si sta tentando (con un certo successo) di scovare i furbetti del permesso. E per chi ha effettivamente necessità del pass, sono gli stessi adetti del Comune a consegnare il permesso ai disabili. Sono stati anche eliminati 10 stalli disabili (su 70) che non avevano ragion d'essere, se non quella di permettere a chi disabile non è di sostare su spazi riservati. E soprattutto, si dà la “caccia” ai parenti dei disabili deceduti: le persone in vita sfruttano quei pass per sostare senza in realtà averne diritto. Insomma, un'intelligente e lodevole opera di moralizzazione e sensibilizzazione, quella del comandante Castrense Ganci, che passa anche la trovata (condivisibile) del mega-verbale sotto il tergicristallo.

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