La Google Car che guida da sola è pronta

La Google Car a due posti è stata provata da alcuni passeggeri d'eccezione e sarà prodotta tra qualche anno. Ma la sicurezza?

28 maggio 2014 - 16:07

A distanza di qualche anno da quando Google ha sorpreso tutti con la sua auto in grado di guidare da sola presenta il prototipo tutto nuovo che è già su strada. L'auto è molto diversa dai modelli sperimentali avvistati negli ultimi anni ma è sempre elettrica e non ha bisogno di essere guidata da nessuno. Il prototipo cui Google non ha ancora dato un nome non ha bisogno di volante ne pedali e per i primi passeggeri che l'hanno provata è un'opportunità che può migliorare la qualità della vita a molte persone.

MOBILITA' PER CHI NON HA ALTERNATIVE – Adesso che il progetto della Google Car è stato affidato totalmente a un suo team di specialisti, la tecnologia di guida autonoma senza conducente di Moutain View (California) ha assunto più personalità. L'aspetto “friendly-feeling” della Google Car biposto è lontano anni luce dal design delle Toyota Prius su cui gli sviluppatori hanno sperimentato radar e sensori negli ultimi anni. La nuova Google Car è stata progettata ed assemblata dal team “X” che ha canalizza le tecnologie sviluppate dai diversi reparti di ricerca della multinazionale americana. Google ha offerto la possibilità a guidatori abituali, persone anziane o con una mobilità ridotta di guidare un'auto premendo solamente un pulsante.  “Le nostre vite sono costituite da un sacco di piccole cose, che per la maggior parte delle persone consistono nel muoversi da un posto all'altro. – afferma Steve Mahan, non vedente che ha già guidato in passato anche la Prius Google Car – C'è una grande parte della mia vita che manca, una grande parte della mia vita che un veicolo con guida autonoma potrebbe restituirmi”. La dimostrazione su strada è servita per ora solo a percepire il livello di gradimento della tecnologia poiché i test veri e propri saranno eseguiti da collaudatori in grado d'intervenire su volante e pedali in caso di emergenza. Nel video che segue le facce stupite di chi sale a bordo della Google Car in cerca del volante.

I RADAR SENZA ANGOLI CIECHI – La piccola Google Car a trazione completamente elettrica è equipaggiata con sensori che rilevano oggetti a una distanza di 200 metri intorno all'auto. A giudicare dalle immagini, a parte la torretta radar sul tetto, il design bizzarro riesce a mascherarli sapientemente facendola sembrare quasi una citycar come tante. Oltre all'aspetto cambiano anche le prestazioni dell'auto, che al momento sarebbero autolimitate per ragioni di sicurezza a circa 40 km/h, ma i tecnici sostengono che i collaudi avverranno a velocità superiori. I passeggeri che salgono a bordo devono solo allacciare le cinture di sicurezza, pronunciare la destinazione e premere un pulsante. L'auto usata per la dimostrazione, infatti, si avvicina molto alla versione definitiva che non avrà volante, freno, acceleratore e specchietto interno. Ma prima che sia avviata la produzione in serie Google vuole testarne l'affidabilità e le opportunità che possono offrire questi veicoli in diverse configurazioni. Nei prossimi mesi saranno prodotte circa 100  Google Car molto diverse tra loro che guideranno in condizioni di traffico reali sulle strade degli Stati americani che hanno approvato la circolazione delle auto senza conducente. Il progetto pilota di Google, molto simile ai test condotti da Volvo per le strade di Goteborg, dovrebbe realizzarsi entro il 2016 e definire i risvolti di una possibile produzione in serie. Intanto però la faccia da microcar (vedi il crash test) del prototipo Google ci lascia perplessi sulla protezione degli occupanti in caso d'incidente.

LA SICUREZZA SECONDO GOOGLE – Le Google Car definitive saranno minimaliste, prive di fronzoli o accessori ricercati poiché la chiave del successo di questi veicoli sarà la mobilità sostenibile e intelligente, quindi dovranno anche essere leggere per avere una buona autonomia. Come nel prototipo dimostrativo la visione dell'auto di Google prevede solo un tablet al centro della plancia che mostra il percorso e un pulsante per la partenza o l'arresto di emergenza. La Google Car riconosce i ciclisti ma i dispositivi di sicurezza del progetto ex novo potrebbero non essere ai livelli dei modelli Lexus e Toyota semplicemente “adattati” a guidare da soli. Chris Urmson, responsabile del progetto Google assicura che “l'auto adotterà una struttura adeguata a limitare i danni in caso d'impatto”. Secondo le prime indiscrezioni davanti l'auto sarebbe rivestita di una speciale schiuma deformabile e il parabrezza flessibile sarebbe in plexiglass. Forse troppo poco  se si pensa che le Toyota Prius sperimentali avevano di serie 7 airbag, controlli di stabilità e di trazione, fari a led e quant'altro. Intanto Goolge si è fatta avanti, aprendo le porte alle Case auto dalle spalle larghe interessate a condividere le sue tecnologie. Che sia l'anello mancante per una reale industrializzazione del progetto poco conta; la Google Car ha già dimostrato che l'auto senza conducente è una realtà più vicina che mai.

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