La Fiat cambia pelle e ora punta sul lusso: i dettagli del piano

La Fiat cambia pelle e ora punta sul lusso: i dettagli del piano La nuova Maserati ha inaugurato a Grugliasco (nell'ex stabilimento Bertone) il piano "premium"

La nuova Maserati ha inaugurato a Grugliasco (nell'ex stabilimento Bertone) il piano "premium"

31 Gennaio 2013 - 12:01

E' l'inizio di un'altra Fiat. Lo si è visto ieri all'inaugurazione di Grugliasco dove con la realizzazione della nuova Maserati Quattroporte (qui trovate il nostro primo contatto e il piano industriale del tridente) è iniziato il piano “premium”. Si riparte dall'alto. Le fabbriche italiane diventano così lo strumento per accedere a mercati ricettivi come quelli Usa ed asiatici. Obiettivo primario è quello di esportare il 15% della produzione, equivalente a 200.000 – 250.000 vetture. Il crollo costante del mercato del Vecchio Continente ha fatto sì che il Lingotto mettesse sul tavolo una carta importante, un vero e proprio asso nella manica. L'ad Fiat-Chrysler, Marchionne, ha mantenuto la promessa di un miliardo di euro di investimenti sul Tridente.

BERTONE, UNA STORIA LUNGA UN SECOLO – La fabbrica ex Bertone, intitolata all'Avvocato Gianni Agnelli, rilevata da Fiat ieri, dunque risorge: in questo storico stabilimento dal 2006 non si producevano più auto e da otto anni i lavoratori erano in cassa integrazione. Con i suoi 100 anni, Bertone è il più antico dei carrozzieri italiani tuttora in attività: vetture che hanno fatto la storia del car design e del made in Italy come Alfa Romeo Giulietta Sprint (1954), Lamborghini Miura (1966), Lancia Stratos HF (1972), la Fiat X1/9 ed ancora, Chevrolet Corvair Testudo, Alfa Romeo Carabo (1968), ZER (prima auto elettrica a battere il record mondiale di velocità su pista, 303 km/h), Jaguar B99 e la Nuccio un prototipo in passerella al salone di Pechino.

PIANO DI CRESCITA MASERATI – “Il piano di crescita della Maserati – ha evidenziato l'ad Marchionne, ribandendo che non chiuderà nessun stabilimento nel nostro Paese – porterà a vendere 50 mila vetture l'anno entro il 2015. Si tratta di un salto epocale visto che nel 2012 il marchio modenese ha venduto nel mondo poco più di 6 mila unità. Con l'attuale gamma Maserati presidia appena il 21% del mercato del lusso ma con i nuovi modelli in programma arriveremo a coprire il 100%. Un piano decisamente ambizioso e per i non deboli di cuore. Siamo in grado di sfruttare le nostre competenze migliori perchè abbiamo in casa il prestigio della Ferrari, un Cavallino che ha definito l'alto di gamma in ogni angolo del mondo”. Presto alla Quattroporte si aggiungerà la più piccola Ghibli. Destinato Pomigliano (qui il nostro reportage all'interno dello stabilimento) alla Panda, Melfi e Grugliasco realizzeranno vetture Jeep e Maserati. Cui si affiancherà la filiera della 500 con il mini Suv 500X mentre si lavora a tutto spiano per far rivedere la luce all'Alfa Romeo in Europa e negli Usa. Se Volkswagen ha impiegato quasi un ventennio per riposizionare Audi fra le premium noi siamo convinti che Torino cambierà pelle nel giro di due-tre anni perchè Chrysler e Fiat hanno realizzato piattaforme e propulsori che saranno al top in breve tempo.

CHRYSLER TRAINA I CONTI FIAT – Gli ottimi risultati di Chrysler hanno trainato i conti di Fiat nello scorso anno compensando di fatto il preoccupante andamento del mercato europeo. Il bilancio si è chiuso con un utile di 1,4 miliardi di euro, l'utile della gestione ordinaria ha raggiunto i 3,8 miliardi e i ricavi sono saliti a 84 miliardi (+12%). In evidenza il Brasile ed il mercato Usa grazie a Chrysler che ha visto balzare a 1,7 miliardi di dollari l'utile nel 2012 contro i 188 milioni dell'anno precedente. Cifre che colorano in rosa il futuro. Fiat nello scorso anno ha consegnato 4,2 milioni di auto (+6%) ma non ci sarà, per prudenza, dividendo per gli azionisti per mantenere in zona sicurezza il livello di liquidità sufficiente per soddisfare qualsiasi richiesta del fondo Veba. L'assenza di dividendo ha reso pesante il titolo Fiat in Borsa dove ha ceduto il 4,83%. Una Fiat che non ha nessuna intenzione di rientrare in Confindustria.

QUI LA FIOM HA ACCETTATO L'ACCORDO – Nella fabbrica gli operai hanno accolto con un lungo applauso i vertici dell'azienda: oltre all'amministratore delegato, il presidente John Elkann, il presidente della Ferrari, Montezemolo. Con loro il sindaco di Torino, Fassino e il presidente della Regione, Cota. Grugliasco impiega per ora 500 addetti che a regime dovrebbero raddoppiare e rappresenta un'anomalia anche sul piano delle relazioni sindacali. Nello stabilimento ex Bertone, infatti, i metalmeccanici iscritti alla Fiom sono quasi otto su dieci eppure, a differenza di quanto accaduto negli altri stabilimenti del Gruppo, hanno accettato il nuovo modello contrattuale imposto da Torino.

LA QUATTROPORTE – La sesta generazione della Quattroporte sarà visibile nelle concessionarie italiane in febbraio: il modello V8 avrà un prezzo di 149 mila euro e il V6 quattro ruote motrici sarà offerto a 110 mila euro. La lussuosa ammiraglia, dopo la presentazione alla stampa internazionale a dicembre a Nizza, è stata accolta con molto interesse, in gennaio, al North American Auto Show di Detroit (visitato da quasi 900.000 persone), dove era esposta in anteprima mondiale. L'ad di Maserati, Harald Wester prevede un mix di vendita a favore del V6 che coprira' circa i tre quarti del totale. Attualemnte la Quattroporte non ha il diesel ma probabilmente lo avrà in futuro. Avranno un diesel invece la Ghibli, attesa nel 2013 ed il crossover Levante che sarà realizzato nel 2014. La Quattroporte, che arriva dopo 50 anni dalla prima serie lanciata nel 1963 e di cui anche Marcello Mastroianni possedeva un esemplare, sarà commercializzata in 13.000 esemplari quest'anno. Andrà a misurarsi con Mercedes Classe S, Bmw Serie 7, Audi A8 e Porsche Panamera.

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