La distanza media percorsa ogni giorno dagli italiani? 32,4 km

In calo anche il tempo medio dedicato giornalmente agli spostamenti che si ferma a 57,9 minuti

4 gennaio 2013 - 11:25

Nel 2011 il tempo medio dedicato giornalmente agli spostamenti dagli italiani è stato di 57,9 minuti, scendendo, per la prima volta dal 2005, al di sotto della soglia di un'ora. La diminuzione del tempo medio dedicato alla mobilità è dovuta essenzialmente al calo della distanza media percorsa giornalmente, che nel 2011 è scesa a 32,4 chilometri (anche in questo caso rappresenta il valore più basso dal 2005). Ad affermarlo è l'Osservatorio sulla Mobilità Sostenibile Airp (Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici) che ha rielaborato dati Isfort, l'Istituto Superiore di Formazione e Ricerca per i Trasporti.

CALO  PIÙ ACCENTUATO FRA LE DONNE – Dall'elaborazione dell'Osservatorio emerge inoltre che il calo del tempo medio dedicato alla mobilità è stato più accentuato fra le donne (da 58,8 minuti nel 2010 a 53,9 minuti nel 2011) che fra gli uomini (da 66 a 61,7 minuti); considerando le diverse fasce d'età la diminuzione maggiore è stata rilevata fra chi ha un'età compresa fra 46 e 64 anni (da 61,5 a 55 minuti); inoltre sono da mettere in evidenza i cali rilevati fra i lavoratori dipendenti (da 65,8 minuti a 60,8) e tra gli studenti (da 71 a 65,6 minuti). L'analisi della distanza media percorsa nel 2011 dagli italiani, invece, riserva alcune sorprese. Infatti al calo generale già messo in evidenza si accompagnano alcuni aumenti rilevati in particolari tra chi ha più di 64 anni (da 19,4 km a 21,8) ed anche tra i disoccupati (da 28,9 km a 32,6), tra i lavoratori autonomi (da 48,6 km a 51,7) e tra i pensionati (da 21,7 km a 22,9).

DIFFICOLTÀ ECONOMICHE CAUSA PRINCIPALE – In generale, però, il calo rilevato nel tempo medio dedicato giornalmente agli spostamenti e nella distanza percorsa, mette in evidenza l'Osservatorio sulla Mobilità Sostenibile Airp, trova la sua causa principale nelle difficoltà economiche che sempre maggiori fasce di popolazione sperimentano e che, unite alla pesante fiscalità che grava sulla mobilità privata, hanno penalizzato fortemente l'uso dell'auto e dei mezzi motorizzati in generale. A questo proposito è utile ricordare che esistono particolari dispositivi che consentono di diminuire i costi di gestione dei mezzi privati; tra questi dispositivi sono da citare i pneumatici ricostruiti, che oltre a consentire un vantaggio economico, permettono di riutilizzare materiali che altrimenti dovrebbero essere smaltiti (le strutture portanti dei pneumatici usati), con un evidente vantaggio ambientale. L'uso dei pneumatici ricostruiti, aggiunge l'associazione, è del tutto sicuro, in forza della omologazione ECE ONU.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Alcoltest fai da te: in Polonia si fa alla Polizia

Ztl a Milano mappa regole orari

Ztl a Milano: mappa, regole e orari

Fumare in macchina in Italia

Fumare in macchina in Italia: legge, divieti, sanzioni