La constatazione amichevole inchioda chi scrive che "tamponava?

La constatazione amichevole inchioda chi scrive che "tamponava? Confermata la valutazione del Cid effettuata dal giudice di merito: il suo libero apprezzamento è incensurabile in sede di legittimità

Confermata la valutazione del Cid effettuata dal giudice di merito: il suo libero apprezzamento è incensurabile in sede di legittimità

7 Febbraio 2013 - 09:02

La Corte di Cassazione, sez. III civile, con la sentenza n. 1602, del 23.1.2013, conferma l'orientamento secondo cui la constatazione amichevole firmata dal conducente/proprietario del veicolo coinvolto nel sinistro deve venire liberamente apprezzata dal giudice di merito, respingendo così il ricorso di un automobilista che si doleva per gli errori commessi in primo e secondo grado nell'interpretazione del modulo CID. In primo grado, secondo il ricorrente, la constatazione amichevole non sarebbe stata presa nella dovuta considerazione, mentre in appello sarebbe stato dato troppo peso al termine “tamponava”, utilizzato nell'accezione atecnica di “collideva”, anziché nella più precisa accezione di “collideva con una vettura che la precede”. I Giudici di Piazza Cavour confermano il giudizio di appello, ribadendo l'incensurabilità delle valutazioni di merito sulla dinamica del sinistro rappresentata nel modulo CID.

UNA DINAMICA MOLTO INCERTA – Il sinistro oggetto del contendere era avvenuto in circostanze poco chiare. Il ricorrente aveva rappresentato fin dall'inizio della causa una fattispecie di scontro “latero-frontale”, mentre nel modulo di constatazione amichevole lo stesso aveva scritto che la sua auto tamponava l'altro veicolo. Nè la perizia, né l'interrogatorio formale dell'attore, né le deposizioni testimoniali avevano contribuito a chiarire la dinamica dell'incidente, che era apparsa dubbia. Tuttavia il ricorrente aveva richiesto che venisse riconosciuta l'esclusiva responsabilità del conducente dell'altro veicolo coinvolto. In appello poi, secondo il ricorrente, era stata data eccessiva importanza alla terminologia utilizzata nella redazione del modulo CID, in particolare la Corte avrebbe “violato le norme sulla interpretazione degli atti, estrapolando il termine “tamponava” e dandogli esclusivamente il significato di “collisione di una vettura con una vettura che la precede”, anziche' quello piu' generale, di “collisione”. Gli Ermellini respingono le richieste attoree: i giudici di merito hanno considerato tutte le circostanze probatorie e la valutazione dei fatti e del contenuto del modulo CID non è sindacabile in sede di legittimità.

IL GIUSTO PESO DEL MODULO DI CONSTATAZIONE AMICHEVOLE – La compilazione del modulo di constatazione amichevole riveste grande importanza nella prova della dinamica del sinistro. Il limite di quanto scritto nel CID non è tuttavia invalicabile, essendo possibile per il giudice di merito valutarne il contenuto secondo il suo libero apprezzamento, come già sancito dalla Suprema Corte precedentemente (Cass. 12257/2007, 10554/2010). Se però le circostanze dell'incidente restano poco chiare nonostante perizie e testimonianze, allora anche i termini utilizzati dai firmatari del CID possono avere un peso notevole: così scrivere “tamponava” anziché “urtava”, può rendere difficile ottenere ragione nell'attribuzione della responsabilità del sinistro.

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