La chiusura alle 3 delle discoteche non è dalla parte dei giovani

Nicola Pertuso, presidente dell'associazione italiana imprenditori locali da ballo pugliese, commenta così il disegno di legge del ministro Giovanardi. Mette in ginocchio uno dei volani...

1 marzo 2004 - 18:15

Nicola Pertuso, presidente dell'associazione italiana imprenditori locali da ballo pugliese, commenta così il disegno di legge del ministro Giovanardi. Mette in ginocchio uno dei volani dell'economia. Sono altre le soluzioni da adottare per far fronte ai problemi della sicurezza stradale

Prove tecniche di legge per il popolo della notte. L'iniziativa promossa dal Silb, l'associazione italiana imprenditori locali da ballo si chiama «Una telefonata allunga la notte» ed è stata organizzata «per dire no al disegno di legge del Ministro Carlo Giovanardi che prevede, tra le altre, la chiusura delle discoteche alle 3 di notte».

Ma ecco in cosa consiste. Tra domani sabato 28 e domenica 29 febbraio, in tutte le discoteche comprese quelle pugliesi, i dj provvederanno ad abbassare il volume della musica e ad alzare le luci già a partire dalle 2 della notte. Gli stessi dj poi informeranno che, una volta diventata legge, alle tre i locali dovranno chiudere e tutti tornare a casa. I frequentatori dei locali potranno in quel momento manifestare la propria opinione scrivendo “no” con un SMS al numero di telefono 329.26.98.312.

Sarà naturalmente un esperimento: alle 3 si fermerà tutto come se la legge fosse già entrata in vigore e sarà quello il momento in cui i giovani potranno dire la loro.

«Il disegno di legge prevede, oltre alla chiusura anticipata, anche la sospensione della somministrazione di bevande alcoliche e la diminuzione della pressione sonora – dice il presidente regionale pugliese del Silb, Nicola Pertuso – una legge che con una leggerezza ed un'approssimazione, sta mettendo a rischio il futuro di 2500 imprese in tutta Italia, oltre 140 solo in Puglia, che creano sviluppo e posti di lavoro».

«In questa maniera – conclude Pertuso – il Governo non si schiera dalla parte dei giovani, anzi. In Puglia poi mette in ginocchio uno dei volani principali dell'economia. Sono altre le soluzioni da adottare per far fronte ai problemi, peraltro condivisibili, della sicurezza stradale. Noi ci siamo impegnati attraverso una serie infinita di iniziative: dall'autista designato che deve guidare l'auto dopo la discoteca, dallo stop alla somministrazione di bevande alcoliche dopo un certo orario, fino al test alcolemico all'uscita dei nostri locali».

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno

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