La beffa della nuova Ipt: per i noleggiatori rimane come prima

Le società di noleggio e di leasing, trasferendo la sede legale o aprendone un'altra, possono risparmiare sull'imposta provinciale di trascrizione

16 novembre 2011 - 15:11

L'aumento dei costi dell'Ipt che è arrivato con l'entrata in vigore del decreto legge 138/2011 sta avendo effetti non trascurabili sulle tasche di chi acquista una vettura nuova o usata, ma sta anche contribuendo a cambiare la geografia delle immatricolazioni. Alle nuove disposizioni previste dal decreto, che stabilisce l'applicazione del sistema di calcolo dell'Ipt basato sulla potenza in kW (per le vetture con oltre 53 kW) anche per i venditori soggetti Iva e non più solo per i privati, non devono infatti attenersi le regioni e le province autonome. O meglio, dovrebbero farlo, ma recependo le nuove norme secondo il loro statuto, cosa che nessuna ha ancora fatto, favorendo così una specie di concorrenza fiscale tra province.

LE “ZONE FRANCHE” DELL'IPT – In altre parole, in Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Sicilia, Trentino-Alto Adige e Valle d'Aosta l'Ipt sulle auto nuove è rimasta esattamente quella di prima, calcolata con il sistema (di gran lunga più conveniente) della tariffa fissa, indipendentemente dalla potenza del veicolo. Ciò che non tutti sanno è che i grandi noleggiatori e le società di leasing possono aggirare il decreto semplicemente aprendo, in una delle province o regioni citate, una sede secondaria alla quale attribuire il compito di intestarsi e immatricolare tutte le auto della flotta. Insomma, chi può permettersi di creare una succursale, se la ride degli aumenti e continua a pagare l'Ipt a tariffa fissa, esattamente come prima. Il vantaggio verrà trasferito anche agli eventuali acquirenti delle stesse vetture una volta che, come usate, avranno terminato il loro ciclo di vita nella flotta e verranno rivendute, a patto che chi le acquista e deve pagare il passaggio di proprietà risieda anch'egli nella stassa regione o provincia o in altre ugualmente a statuto autonomo.

AD AOSTA C'È LA CORSA ALLE IMMATRICOLAZIONI – I primi effetti della nuova geografia delle immatricolazioni cominciano a vedersi. Gli ultimi dati dell'Aci sulle immatricolazioni, per esempio, rivelano che in ottobre c'è stato ad Aosta un aumento di quasi il 400% delle nuove iscrizioni al Pra, non certo dovuto al fatto che i valdostani si sono improvvisamente arricchiti affollando i saloni per acquistare auto nuove, ma al trasferimento in questa provincia della sede legale di molte società di noleggio e di leasing che in questo modo hanno potuto (e potranno) immatricolare le auto versando la vecchia Ipt . Come ulteriore vantaggio, va sottolineato che ad Aosta non si paga nemmeno la maggiorazione (che vale fino al 30% dell'Ipt “base”) in vigore in altre province che invece hanno scelto di sfruttare la possibilità di esigere l'addizionale. Ad Aosta, quindi (ma anche nelle “autonome” Trento e Bolzano) l'imposta complessiva rimane di soli 151 euro per le vetture nuove di qualunque potenza. Non a caso, un altro esempio è costituito da Bmw Financial Services, la società finanziaria della casa di Monaco, che da poco ha deciso d'immatricolare le sue vetture in leasing proprio a Trento.

IL GIOCHETTO ERA NOTO, MA ORA FA RISPARMIARE MOLTO – Intendiamoci, il giochetto che abbiamo spiegato non solo è perfettamente legale, ma è anche noto da tempo, e qualche noleggatore lo sfruttava da anni, quindi anche prima del nuovo decreto. Il fatto è che prima le differenze nell'Ipt potevano derivavare solo dalla scelta delle province di applicare o meno l'addizionale provinciale in varia misura e fno al 30%. In altre parole, l'Ipt poteva costare da un mimimo di 151 euro a un massimo di 196 euro, con un rispamio, quindi, tutto sommato non esorbitante. Con le nuove disposizioni, invece, l'Ipt in base ai kW può costare anche diverse centinaia di euro e la possibilità di risparmiarli ha cambiato le carte in tavola, rendendo molto consigliabile il trasferimento di sede o la creazione di una nuova. Quindi, noleggiatori e affini si sono affrettati a fare quanto occorre per sfruttare la scappatoia. E, c'è da giurarci, l'esempio delle prime sarà seguito da qualunque altra potrà farlo.

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