L'estate dei furbetti acciuffati

A Verona, 26 persone denunciate per pass disabili falsi. A Belluno i poveri coi i SUV. A Novara hanno fatto benzina gratuitamente

10 agosto 2012 - 6:00

In Italia, è l'estate del caldo feroce ma anche dei furbetti, quelli che pensano di farla franca, ma che poi vengono acciuffatti dalle Forze dell'ordine: il comun denominatore è l'automobile, seppure per motivi diversi e in differenti zone del Paese.

IN VENETO – A Verona, 26 persone sono state denunciate per aver utilizzato pass per disabili falsi, per un totale 127 violazioni accertate sull'uso e esposizione del contrassegno. In più, ci sono 82 casi di utilizzo indebito del permesso da parte di familiari o parenti del titolare, e 30 sono i conducenti sorpresi ad utilizzare talloncini intestati a persone decedute. Sono i risultati dei controlli della Polizia municipale di Verona contro i “dritti” del permesso handicappati, che fanno parte di quell'esercito di incivili sparso un po' in tutto lo Stivale. A Belluno, invece, c'è chi ha il SUV lussuoso in garage, con redditi non dichiarati per più di 100mila euro e persino una discarica abusiva in giardino. Grazie alla collaborazione con l'Ater (Azienda territoriale per l'edilizia residenziale) la guardia di Finanza di Belluno ha scovato 10 persone nell'ambito dell'operazione “Finti poveri”. Addiritttura, un operaio extracomunitario a Limana, proprietario di una potente SUV, ha ottenuto dal Comune un appartamento ad affitto calmierato e un rimborso per i libri scolastici del figlio.

BENZINA A SBAFO – A Novara, in una sola notte, tra mercoledì 8 e giovedì 9 agosto, una ventina di automobilisti all'impianto ENI in corso Vercelli ha fatto rifornimento a costo zero: premendo il pulsante del quantitativo desiderato, riempiva il serbatoio senza sborsare un euro. La mattina successiva, Paola Carretta (che gestisce quell'impianto) ha consultato i dati sulle vendite di carburante dopo la chiusura, e s'è accorta che non c'erano i pagamenti: “Allora ho controllato la pompa e mi sono accorta che la sera prima l'avevo dimenticata aperta in modalità 'servito'. Dalle immagini si vede che diverse persone sono venute con la propria auto, salvo poi ritornare qualche minuto dopo con amici o per riempire anche le taniche che avevano nel bagagliaio”. Il fatto è che i furbetti avranno vita breve, perché le videocamere di sorveglianza hanno registrato tutto e le targhe delle auto sono ben visibili. “Sono comunque disposta a non sporgere denuncia – dice Paola Carretta – a patto che gli automobilisti vengano nel mio distributore a rimborsare le perdite”. Siamo attorno a 2.500 euro. La titolare ha dato tempo fino al termine della settimana per il pagamento, poi andrà dai Carabinieri. Per ora, due persone sono tornate all'impianto per saldare il conto e una terza ha promesso di farlo venerdì. Manca un quarto automobilista, che ha fatto diversi pieni per un totale record di 500 euro.

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