JLR, Bosch, Direct Line e Move UK insieme per tagliare i costi dell’assicurazione

Insieme stanno cercando un sistema per rendere più snella ed efficiente la raccolta dati sulle auto a guida autonoma. Obiettivo abbattere i costi

JLR, Bosch, Direct Line e Move UK insieme per tagliare i costi dell’assicurazione
Quella della guida autonoma si sa, è una realtà che lentamente sta prendendo sempre più piede. Spesso non si pensa a quanto, l'arrivo di questa tecnologia su strada, possa rivoluzionare non solo il modo di vivere l'auto ma anche tutto ciò che ruota intorno al suo universo. E le assicurazioni fanno certamente parte di queste entità che, vuoi o non vuoi, dovranno attrezzarsi per fronteggiare nuove sfide e nuove criticità. Per questo il Gruppo Jaguar Land Rover, insieme a Bosch, Direct Line e Move UK stanno collaborando per trovare un sistema più economico per raccogliere i dati utili per le assicurazioni sulle auto a guida autonoma, obiettivo abbattere i costi.

OBIETTIVO ABBATTERE I COSTI

Quanto costerà l'assicurazione per un'auto a guida autonoma? Secondo gli esperi di assicurazioni, stipulare una polizza per le auto driverless, inizialmente sarà più costoso rispetto alle auto attuali. Questo potrebbe essere un problema per auto che, già di base, saranno più costose rispetto a quelle "normali". Questo perché sarà necessario monitorare continuamente lo stato dell'auto, con una condivisione continua di una mole enorme di dati tra veicoli e le assicurazioni. Per questo Move UK (società finanziata dal Governo inglese per una cifra intorno ai 3,4 milioni di sterline), sta lavorando ad un sistema che riduca al minimo il costo, per l'assicurazione, legato al controllo delle auto in strada con rispettivo abbassamento del premio assicurativo per i consumatori un futuro che fa tremare le principali compagnie assicurative inglesi, tanto da farle riunire per sviluppare insieme i piani futuri per l'RCA.

TANTI I NOMI COINVOLTI

Nel progetto sono stati coinvolti grandi nomi dell'universo auto, con Jaguar Land Rover che ha fornito una flotta di cinque Land Rover Discovery Sports e Bosch che le ha dotate di telecamere e radar. Queste cinque auto poi, sono state cedute ai dipendenti del Greenwich Borough Council, partner di Move UK, per utilizzarle quotidianamente nel traffico di Londra. La tecnologia a bordo delle auto è stata sviluppata per registrare solo le fasi di pericolo, come frenate brusche, sterzate e altri momenti pericolosi. Un sistema intelligente di raccolta dati, evitando quelle fasi del viaggio che, assicurativamente, sono meno interessanti.

MENO DATI SI TRADUCE IN MAGGIORE EFFICIENZA

Vantaggio principale è una raccolta dati molto più snella ed efficiente. Pensate che, secondo Move UK, senza un sistema di registrazione intelligente come quello che sta sviluppando, un'auto completamente autonoma potrebbe registrare fino a a 8 Gb di dati al secondo. Un numero così elevato porterebbe anche costi e tempi di lavorazione enormi per un'assicurazione, come Direct Line, per determinare i rischi affrontati dalle vetture autonome su strada. Limitando la raccolta dati a momenti di pericolo, il lavoro sarebbe più semplice, permettendo una migliore comprensione e tutale per le vetture a guida autonoma, con relativo abbassamento dei costi per le assicurazioni e per gli assicurati - e magari studiando un sistemi che non li porti in crisi, come vi avevamo raccontato in questo nostro focus.

VANTAGGI PER TUTTI

Un progetto simile porterebbe vantaggi praticamente a tutti gli enti coinvolti. Bosch già da tempo lavora sulle auto a guida autonoma recentemente è stato presentato il primo parcheggio completamente autonomo, frutto di una collaborazione con Mercedes - avrebbe modo di raccogliere altri importanti dati per migliorare le sue tecnologie, le assicurazioni potrebbero studiare meglio le auto a guida autonoma e tutte le problematiche che potrebbero riguardarle, valutando anche i possibili costi loro e dei loro clienti, e il Governo inglese che da tempo si è dimostrato particolarmente proattivo in questo campo - che vorrebbe installare sulle auto una scatola nera in grado di monitorare le fasi prima e dopo un sinistro, come voluto dai futuri piano della Commissione europea, che dal 2018 (ma molto più probabilmente dal 2021) vorrebbe installare su tutte le auto questo tipo di tecnologia per studiare meglio gli incidenti che avvengono quotidianamente sulle strade europee - i cui dati sono stati pubblicati pochi giorni fa da Dekra.

Pubblicato in Attualità il 11 Ottobre 2017 | Autore: Redazione 2


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