Ivass: rincarano le tariffe Rc auto. Ma l'Ania non parlava di calo?

Ivass: in un anno, da ottobre 2011 a ottobre 2012, aumenti generalizzati

6 febbraio 2013 - 11:00

C'è caos sotto il cielo RCA. Ora l'Ivass (vigila sulle Assicurazioni) parla di aumenti tariffari, dopo che l'Ania (l'associazione delle Compagnie) aveva annunciato ribassi.

IVASS – Secondo l'organo di vigilanza, che ha reso nota la nuova indagine sulle RC Auto praticate in Italia al 1° ottobre 2012 (prendendo in esame i prezzi praticati in 21 Province per 11 tipologie standard di assicurati, sia automobilisti sia motociclisti, dei due sessi), negli ultimi 12 mesi, ci sono stati aumenti tariffari diffusi. Tra i prezzi medi ponderati con la quota di mercato di ogni Impresa, l'aumento più elevato, su scala nazionale, è stato pari al 12,2% per un quarantenne di sesso femminile con motociclo di 200 cc. in classe Bonus-Malus di C.U. 4 e massimale minimo di legge. A livello locale, si osserva una forte differenziazione tra Regioni settentrionali e meridionali: gli incrementi risultano più elevati nel blocco delle Province del Sud. Per un quarantenne che assicura un'auto di piccola cilindrata in classe di massimo sconto, si registrano, nella provincia di Napoli, aumenti del 9% nel prezzo medio, che lo porta a superare i 1.200 €. Per contro, il medesimo assicurato pagherebbe a Bolzano e Trento prezzi medi inferiori a 400 € con aumenti che, negli ultimi 12 mesi, non raggiungono l'1%. Parimenti, un cinquantacinquenne nella Provincia di Napoli subisce incrementi medi del 10%, sia per le vetture a benzina (prezzo medio pari a 1.217 €) sia a gasolio (1.573 €), a fronte di aumenti dell'ordine dell'1% a Bolzano e Trento (tariffe inferiori a 500 €). Per i motocicli di 200 cc, i prezzi medi, abbastanza allineati per uomini e donne quarantenni, risultano in crescita, maggiormente per gli assicurati di sesso femminile con punte nelle province di Napoli (1.009 €, +10,4% rispetto all'anno precedente), Campobasso (291 €, +12%), Bari (628 €, +10,5%) e Palermo (569 €, +11,4%). Infine, pur permanendo delle differenze tra le tariffe per i ciclomotori guidati dai diciottenni dei due sessi, si osserva che i prezzi per gli assicurati di sesso femminile  tendono a livellarsi al rialzo verso quelli degli uomini.

ANIA – Ma ecco che cosa sosteneva l'Ania (la Confindustria delle Compagnie) solo qualche giorno fa: tra dicembre e ottobre 2012 le RC Auto sono diminuite, con una riduzione in termini annualizzati del 2,7%. Una novità assoluta rispetto all'andamento degli anni passati sottolineata dall'Ania che, con dati ufficiali dell'Istat alla mano, evidenzia come un calo simile per due mesi consecutivi sono si vedesse da 10 anni. “Il prezzo delle assicurazioni in Italia è elevato, più elevato che in altri Paesi europei – afferma il direttore generale dell'associazione Dario Focarelli -. Ma l'Istat, che monitora le tariffe, cioè le offerte ufficiali e non i prezzi poi effettivamente pagati dagli assicurati, segnala per prima volta in 10 anni a dicembre una riduzione su novembre e su ottobre. Tra dicembre e ottobre – sottolinea – il calo è stato di quasi il 3%''. È un segnale di inversione di rotta, spiega ancora l'associazione delle Compagnie, visto che nei primi sei mesi del 2012 erano segnalati ancora aumenti e che solo a metà dell'anno c'è stata una stabilizzazione, seguita ora da una flessione. Il calo è dovuto a un miglioramento della gestione tecnica, alla diminuzione della frequenza sinistri e al riequilibrio progressivo del settore, che è ora più esposto alla concorrenza. Anche nel 2013, prosegue Focarelli, è quindi lecito aspettarsi ''prezzi stabili se non riduzioni''.

CAOS TARIFFE – È vero: l'Ania parla di prezzi RCA tra dicembre e ottobre 2012 (riduzione in termini annualizzati del 2,7%); l'Ivass invece si riferisce alle tariffe da ottobre 2011 a ottobre 2012. Ma resta il fatto che questi dati disorientano. Il problema è che le statistiche sulle RCA variano in base ai parametri che si prendono in esame: ci sono mille variabili, dalla residenza alla classe di merito, passando per l'età e il tipo di auto. Basta un parametro che cambiare notevolemente il prezzo finale, che varia parecchio anche in funzione della Compagnia: ognuna attribuisce a un fattore un peso specifico diverso.

1 commento

Stefano
13:29, 7 febbraio 2013

Da sud a nord la situazione non cambia: sono nelle stesse condizioni di Francesco.
Sono in prima classe di merito da diversi anni e non provoco incidenti da oltre 10 anni.
Le ultime tre annualità assicurative sono corrisposte a tre aumenti consecutivi.

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