Italiani sempre più esigenti anche per le auto usate ma non cercano la sicurezza

Italiani sempre più esigenti anche per le auto usate ma non cercano la sicurezza Gli italiani amano le auto e amano anche quelle usate

Gli italiani amano le auto e amano anche quelle usate, per le quali chiedono equipaggiamenti "importanti". Rispetto agli altri europei sarebbero disposti a spendere anche più di 15.000 euro.

3 Aprile 2010 - 04:04

Finiti gli incentivi statali per l'acquisto di auto nuove, il settore auto si interroga sulle potenzialità del mercato delle auto usate. Diverse indagini degli ultimi mesi concordano: gli italiani amano le auto e amano cambiarle, e ricorrono al mercato dell'usato ormai con consapevolezza e in maniera autonoma.

Un sondaggio realizzato da Subito.it (sito di annunci di compravendita), su un campione di 1.000 internauti, rileva che nonostante il taglio agli incentivi statali il 46% degli intervistati ha intenzione di acquistare un nuovo mezzo nei prossimi 9 mesi, e il 69% di loro sceglierà un'auto usata, il 16% una nuova e il 15% una km 0. Certo per un'auto usata non si è disposti a spendere più di 30.000 euro (lo farebbe solo l'8%), mentre il 56% non spenderebbe più di 10.000 euro. Si cercano auto confortevoli, utilitarie dai bassi consumi (49%) e dai prezzi contenuti (40%). Auto che si distinguono per abitabilità, comfort e sicurezza (38%) e rispettose dell'ambiente (27%). Un criterio quest'ultimo che porta ancora a preferire il diesel (60%), rispetto alla benzina (19%) e soprattutto rispetto ai meno inquinanti GPL (14%) e metano (7%).

In Europa sono gli italiani ad essere disposti a pagare più di 15.000 euro per un'auto usata.

Lo rivela il sondaggio di Autoscout24, piattaforma europea per la compravendita di automobili, condotto tra oltre 57.000 potenziali acquirenti di automobili in Italia, Belgio, Germania, Francia, Olanda e Spagna. Se il 25% degli italiani spenderebbe più di 15.000 euro, la metà degli europei (56%) pagherebbe tra i 5.000€ e 15.000€, e il 27% di francesi e spagnoli non spenderebbe più di 5.000€. Il principale aspetto a cui gli acquirenti europei guardano è il rapporto prezzo/prestazioni: il 60% dei tedeschi e il 56% dei francesi reputa un'autovettura un buon affare solamente se questo parametro è soddisfacente. Per il 58% degli spagnoli la sicurezza è fondamentale, mentre per il 62% degli olandesi, il 58% dei belgi e il 54% degli italiani l'affidabilità è un aspetto irrinunciabile. E' la Volkswagen Golf l'auto più cercata sui questi mercati, che prediligono i modelli diesel dotati innanzitutto di sedili in pelle, aria condizionata, di colore nero e in versione cabrio.

Non sono gli equipaggiamenti relativi alla sicurezza i più ricercati.

Sono i sedili in pelle, le quattro ruote motrici, il navigatore satellitare, il tettuccio apribile e l'aria condizionata gli equipaggiamenti più richiesti nel 2009 sul sito Autoscout24, seguiti dai fari allo xeno, garanzia auto usata e cerchi in lega. Una tendenza confermata da CarNext, struttura specializzata nella vendita di auto usate provenienti dal circuito del Noleggio a lungo termine. A parte Abs e gli airbag (i due frontali ma anche i quattro o i sei), gli equipaggiamenti per la sicurezza non sono esplicitamente richiesti (a differenza del climatizzatore, degli interni in pelle o pregiati) e ci si accontenta di quelli di serie, che naturalmente aumentano in base al segmento di appartenenza delle automobili.

Il 2010 non sembra essere un anno positivo per il mercato auto. Durante il convegno “Auto usata: mercato dimenticato”, organizzato dal Centro Studi Promotor GL events e dalla Facoltà di Scienze Statistiche dell'Università di Bologna, in collaborazione con CarNext, tenutosi lo scorso 25 marzo, è emerso che se il mercato del nuovo è cresciuto per effetto della coda degli incentivi, il mercato dell'usato è in perdita. I trasferimenti di proprietà, a lordo delle minivolture, sono diminuiti del 10,75% a gennaio (rispetto allo stesso mese del 2009) e del 7,33% a febbraio (sempre rispetto allo stesso mese del 2009). “Il 2009 dell'auto usata – ha dichiarato Jaromír Hájek, amministratore delegato di LeasePlan Italia – non è stato certo un anno positivo in quanto si è assistito ad una diminuzione sia dei volumi venduti che delle quotazioni e ciò anche perché il Governo, contrariamente a quanto era stato fatto nel 2002-2003, non ha concesso incentivi alla rottamazione usato su usato”. “Per fronteggiare al meglio l'attuale situazione di mercato – ha detto Franco Oltolini, direttore generale di CarNext – LeasePlan e CarNext il 10 febbraio scorso hanno inviato una lettera al Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola, con la richiesta al Governo di prendere in considerazione un programma di incentivi alla rottamazione. CarNext, poi, ha previsto la proroga per tutto il 2010 degli incentivi alla rottamazione usato su usato: tutti i clienti privati consumatori che acquisteranno un'auto usata CarNext Euro 4 con contestuale rottamazione di un usato Euro 0, 1, 2 o 3, non pagheranno i costi di trasferimento di proprietà”. Imposta sul passaggio di proprietà che incide negativamente sul mercato dell'auto usata insieme alla questione delle quotazioni dei veicoli usati, come ha spiegato Gian Primo Quagliano, direttore del Centro Studi Promotor GL events.

Dall'esperienza di CarNext emerge che chi acquista un'auto usata è sempre più esigente e soprattutto sa già cosa cerca. Sono le auto dei segmenti C e D quelle più vendute (75%), seguite dal segmento B (20-25%) e del segmento E (10-15%). Poco mercato hanno i Suv, anche per una nuova anima ecologica dei clienti. “Le auto maggiormente richieste – spiega Oltolini – non hanno più di 90.000 km e sono ben accessoriate, in particolare vengono richiesti Abs, doppio airbag, aria condizionata, fendinebbia, colore metalizzato. Per il segmento E cambio automatico, navigatore satellitare, interni in pelle o pregiati”.

E' internet ormai il canale di acquisto, di ricerca e di offerta di auto usate più utilizzato. Il sondaggio realizzato da Subito.it, dice che il 62% degli intervistati cercherebbe l'auto su internet, un 47% che si rivolgerebbe anche a un concessionario per valutare meglio le opzioni disponibili. Il 51% degli intervistati preferirebbe comprare l'auto usata da un privato, a dimostrazione dell'aumentata fiducia tra consumatori e forse anche di una maggiore conoscenza del mercato. Il fai da te e internet imperano anche per vendere l'auto. Il 43% degli intervistati metterebbe un annuncio su internet e solo un più limitato 24% si rivolgerebbe a un concessionario.

Internet rappresenta quasi il 100% del business di CarNext. “Per i commercianti si lavora con aste on line – spiega Franco Oltolini, direttore generale di CarNext – e anche i privati ricorrono al nostro sito, dimostrando grande fiducia nei nostri prodotti tanto che su 4000 veicoli il 90% viene venduto unseen, senza cioè essere prima visionato direttamente nel nostro showroom di Milano”.

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