Italia. Manfredi (Radicali): chi rifiuta test antidroga o etilometro evita il carcere

Dichiarazione di Giulio Manfredi (Direzione Nazionale Radicali Italiani):In nome della crociata antialcol, il governo ha introdotto un proibizionismo sugli alcolici "all'italiana", che colpisce...

18 ottobre 2007 - 21:27

Dichiarazione di Giulio Manfredi (Direzione Nazionale Radicali Italiani):
In nome della crociata antialcol, il governo ha introdotto un proibizionismo sugli alcolici “all'italiana”, che colpisce solo alcuni locali, è facilmente aggirabile, rischia di incentivare solamente un consumo irresponsabile. Dall'altra parte, la nuova legge sulla sicurezza stradale nasconde fra le sue pieghe sviste incredibili.
Ad agosto, quando era entrato in vigore il decreto-legge in materia, non ero stato l'unico a rilevare che il guidatore fermato dalla polizia che si rifiutava di sottoporsi alla prova etilometro o agli esami sulle sostanze stupefacenti evitava comunque l'arresto, previsto invece per chi, sottopostosi al test, risultava avere un tasso alcolemico superiore a 0, 8 o risultava aver assunto stupefacenti: un' implicita ma reale scappatoia per i conducenti più ubriachi o più imbottiti di sostanze stupefacenti.
Pareva che la consapevolezza della palese incongruenza di tali norme fosse arrivata nelle aule del Parlamento, chiamato a convertire il decreto in legge. Non è stato così. L'art. 186 del Codice della Strada (D. Lgs. 285/92 smi) sulla “Guida sotto l'influenza di alcool” – nel testo modificato dalla legge 2 ottobre 2007, n. 160 – prevede per il rifiuto di accertamento solamente il pagamento di una multa (da 2.500 a 10.000 euro), la sospensione della patente di guida fino a due anni e il fermo del veicolo solamente se esso appartiene al guidatore fermato: niente arresto, confermato invece per chi si sottopone all'etilometro e risulta positivo. Stesso discorso vale per il successivo art. 187 del Codice della Strada sulla “Guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti”.
C'è da augurarsi che il disegno di legge sulla sicurezza stradale in discussione in Parlamento metta una pezza a questa svista doppia, del governo e del legislatore.

http://www.droghe.aduc.it/php/articolo.php?id=17141

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