Isvap: maxi multa alle Assicurazioni. Ma il Tar annulla tutto!

Isvap: maxi multa alle Assicurazioni. Ma il Tar annulla tutto! Le Compagnie trionfano davanti al Tar del Lazio

Le Compagnie trionfano davanti al Tar del Lazio, che annulla le mega sanzioni comminate loro dall'Isvap

27 Febbraio 2012 - 09:02

Il principio di fondo non viene messo in discussione; ma il tipo e l'entità della multa sì: è quanto emerge da una sentenza del Tar del Lazio, dalla quale le Assicurazioni escono vincitrici assolute. Stando ai giudici, la richiesta dell'Isvap (che vigila sulle Compagnie) alle Assicurazioni di comunicare periodicamente ogni incidente stradale è legittima; ma non le sanzioni per ogni singola violazione contestata.

TROPPE AMMENDE – Infatti, nel maggio 2011, l'Isvap aveva multato parecchie Compagnie, infliggendo una specifica ammenda per ogni singola infrazione: per ogni dato sugli incidenti non fornito, una multa. Con mega sanzioni calcolate tra i 20 milioni e i due miliardi di euro. Ben 31 Asssicurazioni hanno proposto ricorso al Tar: tra queste, Alleanza Toro, Allianz, Antoniana Veneta, Generali, Cattolica, Fondiaria-Sai, Genialloyd, Groupama, Ina Assitalia, Reale Mutua, Sara. Da quanto s'è appreso, le Imprese non contestano tanto la multa per la mancata trasmissione dei dati relativi a centinaia di incidenti, ma il fatto di aver calcolato la sanzione moltiplicandola per ciascuno dei dati incompleti forniti. Non c'era, secondo le Compagnie, un'autonoma violazione suscettibile di un'autonoma sanzione. Il Tar ha ritenuto fondati nel merito i ricorsi proposti: occorre ''distinguere tra obbligo di segnalazione, che ha a oggetto ogni singolo sinistro, e la previsione sanzionatoria, che invece afferisce all'omessa, incompleta o erronea comunicazione periodica”.

PRECEDENTE DI PESO – Certo che, con questa sentenza del Tar, le cose cambiano profondamente: un conto è la forza deterrente di una mega multa di milioni di euro a Imprese che hanno fatturati da capogiro; un altro è una semplice ammenda dell'Isvap alle Compagnie inadempienti, che francamente ha poco senso. In tutto questo, comunque, suona strano che proprio le Assicurazioni, da anni in prima linea contro le truffe, proprio loro che chiedono un'Agenzia anti frodi, al momento di aiutare l'Isvap a creare un database di incidenti in funzione di prevenzione dei sinistri fasulli, si siano trovate impreparate. Salvo poi essere “salvate” dal Tar…

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