Inverno in sicurezza 2011-2012: primi bilanci della campagna

Ora che le ordinanze neve stanno per essere revocate, è tempo di bilanci per la sesta edizione della campagna promossa da Federpneus e Assogomma

11 aprile 2012 - 11:14

Tra pochi giorni verranno revocate le ultime ordinanze neve in vigore sulle strade e le autostrade italiane ed è tempo di bilanci per quella che Federpneus e Assogomma, che promuovono da sei anni la campagna “Inverno in sicureza”, definiscono “una stagione anomala”.

STAGIONE BIZZARRA E ORDINANZE DIFFORMI – Le condizioni meteo della stagione fredda che sta per finire sono state diverse rispetto a quelle che ci si attendeva, recita il comunicato congiunto di Federpneus e Assogomma. È caduta poca neve, concentrata soprattutto tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio, e le temperature medie sono risultate più elevate del solito, con le più basse registrate più che altro verso la fine di gennaio. Parallelamente, quest'anno si è avuta un'esplosione della ordinanze neve con obbligo di avere gli pneumatici invernali montati o le catene a bordo: sono state quasi 250, contro le circa 80 della stagione scorsa e hanno interessato tutte le regioni d'Italia, e non solo qualcuna, con poco meno della metà delle province coinvolte e la maggioranza delle autostrade. Questo aumento delle ordinanze, però, è stato accompagnato dal perdurare di una situzione che vede l'assenza di criteri applicativi uniformi su scala nazionale, cosa che, ancora una volta, ha disorientato gli utenti della strada e anche gli addetti ai lavori, che hanno riscontrato difficoltà nel far applicare le ordinanze stesse perché non conformi allo spirito delle leggi. Per esempio, alcune ordinanze sono state emesse prevedendo l'obbligo di catene a bordo o gomme invernali solo in caso di neve, contravvendendo così al vero principio ispiratore delle ordinanze, che è quello della sicurezza.

LI HANNO PRESI PER BALZELLI – Questa difformità ha portato molti automobilisti a pensare che tali obblighi non fossero in realtà destinati ad aumentare la sicurezza e a migliorare la mobilità durante la stagione invernale, ma costituissero semplicemente una scusa per imporre un ulteriore balzello economico destinato a pesare sulle tasche degli automobilisti aumentando contemporaneamente gli introiti dei fabbricanti di catene e di pneumatici. Un pensiero sgradevole che, unitamente alla situazione economica del Paese che impone un'attenzione maggiore al risparmio, ha suggerito di puntare al “balzello” meno costoso, cioè alle catene che, ovviamente, sono più economiche degli pneumatici invernali.

È ANDATA BENE, MA PEGGIO DEL PREVISTO – Quanto detto sopra ha avuto alcune conseguenze sul mercato degli pneumatici invernali, che ha registrato un andamento discontinuo. Dopo un inizio abbastanza sostenuto a fine ottobre che si è mantenuto tale fino a fine novembre, a dicembre c'è stata una battuta d'arresto delle vendite che è terminata tra fine gennaio e gli inizi di febbraio, più o meno in corrispondenza del picco delle precipitazioni nevose. Nell'intera stagione sono stati venduti circa 8 milioni di pneumatici invernali contro i 6,5-7 milioni di quella precedente. Quindi, numeri in crescita, ma sotto le attese proprio per l'effetto concomitante di condizioni meteo bizzarre, confusione normativa e crisi economica. Le stime indicano che le vendite di gomme invernali hanno raggiunto il 25% del mercato totale degli pneumatici.

NIENTE EQUIVALENZE GIURIDICHE… – Fabio Bertolotti, direttore di Assogomma, stima che a fronte di un parco circolante che si aggira sui 36 milioni di vetture, circa il 20% disponga oggi di un doppio treno di gomme, estive e invernali. “Ora – dichiara Bertolotti – è tempo di sostituire gli pneumatici invernali con quelli estivi e sarà l'occasione per sottoporli a un check-up completo”. In pratica sono gli stessi consigli che SicurAUTO ha fornito pochi giorni fa in un apposito articolo. Per quanto riguarda la prossima stagione fredda, Assogomma si ripromette di intervenire presso le istituzioni competenti affinché vengano semplificate e armonizzate le norme, con periodi di vigenza delle ordinanze neve il più possibile omogenei. Assogomma auspica inoltre che si eviti “una discutibile equivalenza giuridica tra due prodotti diversissimi come i pneumatici invernali e le catene 'a bordo', che trovano ambiti temporali di applicazione ancor più differenti. Bisogna evitare che siano anche considerati equivalenti sotto il profilo tecnico-prestazionale”.

…E NEMMENO TECNICHE – Assogomme è ovviamente interessata a favorire la diffusione degli pneumatici invernali e quindi tira l'acqua al suo mulino, ma le sue considerazioni hanno basi condivisibili: catene da neve e gomme invernali sono oggi giuridicamente equivalenti nell'ambito delle ordinanze neve, ma la loro valenza tecnica è, come si può facilmente immaginare, completamente diversa. Ovviamente SicurAUTO non incoraggia la scelta dell'una o dell'altra soluzione. Quel che i lettori devono fare prima di scegliere è documentarsi bene su vantaggi e svantaggi di entrambe e sul nostro sito troveranno abbondante materiale per chiarirsi le idee.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO

Le previsioni sbagliate sulle auto elettriche smentite dalle vendite

Auto elettriche: la ricarica bidirezionale taglierà i costi delle colonnine?

Batterie auto elettriche: 7 Paesi europei si uniscono per tagliare i costi