Intralcio corsie preferenziali: a Foggia, gli autisti Ataf fanno multe

A Foggia, gli autisti dei mezzi Ataf potranno multare i mezzi che intralciano le corsie preferenziali

18 ottobre 2012 - 6:00

La Giunta comunale di Foggia ha deciso: gli autisti dei mezzi pubblici Ataf (Azienda trasporti automobilistici) potranno multare i mezzi che intralciano le corsie preferenziali o che sostano sulle fermate dei bus. È ovviamente tutto in regola, visto che questa è una prassi consolidata in varie città, trattandosi di infrazioni sulle corsie riservate o in corrispondenza delle fermate.

MENO TRAFFICO – Come racconta statoquotidiano.it, “questa iniziativa – spiega l'assessore alla Sicurezza, Franco Arcuri – permetterà agli autisti dei mezzi pubblici di elevare contravvenzioni a quei mezzi che intralciano la regolare attività di trasporto pubblico in città. A nostro avviso questo provvedimento potrà migliorare la circolazione stradale e rappresenterà un valido supporto all'attività di controllo e prevenzione svolta normalmente dai Vigili urbani”. Comunque, il personale Ataf è stato autorizzato a frequentare il corso di formazione per conferire la qualifica di “Ausiliare del traffico”: sarà in possesso di requisiti minimi come il possesso di patente di guida B o superiore, titolo di studio della scuola dell'obbligo e assenza di condanne penali e carichi pendenti per reati non colposi. Dopodiché, frequenteranno un corso specifico di minimo 20 ore e sosterranno un esame abilitativo davanti a una commissione giudicatrice formata da personale del Corpo di Polizia municipale e del Comune di Foggia. Tutto sarà a costo zero, almeno stando a quanto dice l'amministrazione, e il personale abilitato sarà quello con la qualifica di controllore sul mezzo pubblico.

PER LA SICUREZZA – È un'iniziativa, presa pure da altri Enti locali, condivisibile, perché oltre a rendere più fluido il traffico, consente di migliorare la sicurezza stradale: una circolazione più snella equivale a un abbassamento del rischi di incidente fra veicoli, con coinvolgimento anche di pedoni. È anche una questione di senso civico da parte dei cittadini, in generale in tutta Italia: se gli automobilisti fossimo più rispettosi del Codice della strada, non si dovrebbe arrivare a questi estremi per favorire la circolazione.

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