Infrastrutture stradali: entro il 2012, sbloccati 60 miliardi

Il ministro dei Trasporti, Corrado Passera, intende mettere mano al contenzioso e alle procedure delle opere. Anche per calmierare i costi

20 febbraio 2012 - 9:50

Il nostro Paese necessita di opere infrastrutturali come fosse ossigeno: per questo, il ministro dei Trasporti, Corrado Passera, ha appena annunciato che, entro la fine del 2012, saranno 60 i miliardi di euro sbloccati. Soldi da investire anche in strade e autostrade.

VIA LIBERA A 20 MLD – Durante nel corso della Mobility Conference 2012, il ministro ha infatti spiegato che il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) nelle ultime due riunioni ha sbloccato fasi di lavoro per 20 miliardi: “Adesso esistono altri 20 miliardi da mettere in moto con le concessioni autostradali e aeroportuali; mentre sono già stati individuati ulteriori 20 miliardi di opere prioritarie, in alcuni casi già cantierabili, che ci proponiamo di mettere in opera nel corso dell'anno”.

RITARDO – Passera ragiona per paradossi: “Il grande ritardo che l'Italia ha accumulato nelle infrastrutture è un'opportunità, un motore di crescita”. Ma uno dei nodi su cui intervenire è quello del contenzioso nelle procedure di appalto. Per non parlare del costo delle infrastrutture in Italia, che è gravato da un eccesso di regole: alla fine il conto sale sopra la media europea. Il ministro promette: “Il Governo darà vita a un'azione senza pace sullo sblocco dei cantieri. Le procedure, nelle loro complessità, si fermano per ogni dove. Abbiamo un gruppo di persone che di mestiere fa solo quello, esaminare le singole procedure e mettere i cantieri in opera”.

BUROCRAZIA – Per il ministro c'è un “problema dei problemi: è impensabile impiegare di 10-15 anni per arrivare a una decisione. C'è un processo ancora troppo complesso e bloccabile in ciascuna delle fasi”. L'obiettivo è allora trovare un meccanismo di condivisione e consultazione con le comunità locali più efficace. Servirà “una specie di trasparenza pubblica, per dire dov'è il progetto, perché è fermo, che cosa si sta facendo”.

TRASPORTO PUBBLICO – Altra nota dolente, il trasporto pubblico locale, “frammentato – ha spiegato Passera – in mille piccoli operatori che non possono che essere inefficienti”. Soluzione: “Dobbiamo forzare, con incentivi forti, a consolidare quegli operatori, bacini razionali dal punto di vista dimensionali, che possono poi giocarsela con le procedure del mercato”.

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