Infrastrutture: Italia in grave ritardo

Infrastrutture, filiera logistica e sistemi di trasporto: Italia molto indietro rispetto al resto d'Europa. Sono dati di Confcommercio

18 maggio 2012 - 7:37

Trasporti e infrastrutture in Italia: il quadro emerso dal Libro Bianco di Confcommercio, durante il convegno “Sciogliere i nodi per competere”, è allarmante. Siamo gravemente in ritardo rispetto al resto d'Europa.

SOLDI PERSI – Il gap infrastrutturale rispetto alla Germania, negli ultimi dieci anni, ha fatto perdere all'Italia 142 miliardi di Pil; e 50 miliardi è la perdita di ricchezza nel solo 2010 dovuta al divario infrastrutturale esistente fra le aree del nostro Paese. Risultano ancora incompiute ben 27 opere infrastrutturali, alcune risalenti addirittura a 50 anni fa, per un valore di 31 miliardi di euro, mentre rispetto al Programma per le Infrastrutture Strategiche (valore complessivo oltre 367 miliardi) solo il 9,3% delle opere è stato portato a termine e quasi il 60% è ancora in fase di progettazione.

MANCANO GLI INVESTIMENTI – Dal Libro Bianco emergono note dolenti anche sul fronte delle risorse che il nostro Paese destina agli investimenti in infrastrutture: dal 1990 si è speso il 35% in meno, -34% nel biennio 2009-2011 e 18 miliardi già tagliati per il triennio 2012-2014. Il capitolo risorse comunitarie (Fondi strutturali e FAS) è da incubo: viene utilizzato solo il 12% degli oltre 41 miliardi stanziati per il quinquennio 2007-2013. Ma dove finiscono allora gli altri soldi?

AUTOSTRADE: CONFRONTO IMPIETOSO – La rete autostradale italiana negli ultimi 20 anni è cresciuta quasi 10 volte meno di quella francese e addirittura 25 volte meno di quella spagnola. Anche se, in questo caso, va aggiunto che l'Italia partiva da una situazione migliore: 20 anni fa, c'erano più autostrade da noi che in Francia e Spagna. Mentre se l'estensione della rete ferroviaria italiana (923 km) è inferiore a quella tedesca (1.285 km) ed è meno della metà di quella francese (1.896 km) e spagnola (2.056 km).

LUMACHE URBANE – E le nostre città sono sempre più congestionate, soprattutto le metropoli, come Milano, Roma e Napoli. La velocità media all'interno dei maggiori centri urbani è di appena 15 km/h, per scendere addirittura a 7 km/h nelle ore di punta, quella di fine 1700, quando si andava in carrozza. Inammissibile, anche se il paragone fra il numero di carrozze dell'epoca e di veicoli di oggi non regge: adesso la quantità di mezzi in circolazione è impressionante.

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