Infrastrutture: con la corruzione costi +40%

Denuncia della Corte dei conti: per le grandi opere e le infrastrutture, in Italia i costi salgono del 40% a causa della corruzione

2 luglio 2012 - 6:00

Per via della corruzione, in Italia i costi delle infrastrutture s'impennano del 40%: così ha appena dichiarato il procuratore generale della Corte dei conti, Salvatore Nottola, in occasione della presentazione del Giudizio di parificazione sul Rendiconto generale dello Stato del 2011.

DANNI D'IMMAGINE – Secondo Nottola, “il fenomeno corruttivo è dato dagli ingiusti costi che esso provoca all'economia e dalla necessità di individuazione dei possibili rimedi sia per la prevenzione sia per la reintegrazione del patrimonio”. C'è anche un guaio a livello d'immagine internazionale, visto che la corruzione, ha spiegato Nottola, “tiene le imprese straniere dagli investimenti: è stato calcolato che ogni punto di discesa nella classifica di percezione della corruzione provoca una perdita del 16% degli investimenti dall'estero”. In un'ideale classifica di percezione della corruzione, l'Italia attualmente è al 69° posto su 182 Paesi.

IMPRESE COLPITE – Sempre più aziende corrotte. La Corte riporta un recente studio internazionale, secondo cui nel 2011 oltre il 19% delle imprese italiane è stato colpito dal reato di corruzione, contro il 10% del 2010. Anche per questo è arrivato al Senato il Disegno di legge anticorruzione che ratifica le due convenzioni di Strasburgo, le quali mirano a potenziare la lotta alla corruzione penale e civile introducendo il reato di corruzione privata. Il provvedimento, approvato dalla Camera con la fiducia posta dal Governo, è stato incardinato in commissione Giustizia. Indiscrezioni vogliono che il ministro della Giustizia Paola Severino abbia fatto sapere al presidente della commissione Filippo Berselli di avere intenzione di seguire personalmente l'esame del provvedimento che riprenderà domani, martedì 3 luglio.

CONSULENZE D'ORO – L'alto esponente della magistratura contabile, Nottola, si è anche espresso sulle consulenze esterne: “L'affidamento di compiti a soggetti esterni alla pubblica amministrazione, sotto il profilo del conferimento di incarichi di consulenza e collaborazione, è un fenomeno sempre rilevante e inquietante nonostante gli interventi normativi tesi a ridurlo”. Infatti, il fenomeno spesso nasconde fattispecie di elusione delle norme di riduzione del personale, con la vanificazione delle conseguenti economie.

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