Incubo allergia: meno sicurezza stradale?

Per chi guida, le distrazioni dovute alle allergie primaverili possono incidere negativamente sulla sicurezza stradale

20 maggio 2013 - 6:00

Uno starnuto che ti fa chiudere gli occhi mentre guidi, o una raffica di starnuti uno dietro l'altro che rompe la tua concentrazione, il naso che cola, la ricerca di un fazzoletto di carta: distrazioni, dovute alle allergie primaverili, che possono incidere negativamente sulla sicurezza stradale.

STARNUTISCI? NON VEDI – È risaputo che, appena esplode il caldo primaverile-estivo (quest'anno l'esplosione avverrà più in là, a causa delle piogge delle scorse settimane), per gli automobilisti allergici inizia una stagione critica. Le allergie riducono le prestazioni degli automobilisti e le loro capacità di reazione: in particolare, starnutire quandio si viaggia a una velocità di 100 km/h provoca una guida “cieca” per circa 30 metri. Secondo una stima effettuata dall'AvD Tedesco (Automobilclub von Deutschland), nel periodo primaverile il rischio di incidenti aumenta anche fino al 30%: un pericolo tanto reale quanto spesso sottovalutato o addirittura sconosciuto. Comunque va detto, a proposito della distrazione, che spesso si guida senza guardare la strada anche perché l'attenzione viene distolta dalla radio oppure dal celllulare o dal navigatore satellitare.

UTILI I FILTRI – Al di là dei farmaci (attenzione, cautela, potrebbero indurre sonnolenza), la soluzione per limitare i sintomi dell'allergia sono i filtri abitacolo per la salute e la sicurezza degli automobilisti. Obiettivo del filtro abitacolo è di ripulire l'aria che dall'esterno dell'auto, attraverso i condotti dell'impianto di riscaldamento o climatizzazione, entra nell'abitacolo e viene respirata dagli automobilisti. I filtri abitacolo, se di buona qualità, sono anche in grado di trattenere una quota considerevole delle sostanze presenti nell'aria e che sono causa dell'insorgenza di allergie respiratorie, in particolare i pollini.

NEMICO SILENZIOSO – I pollini variano per zone geografiche e per periodi dell'anno, in quanto legati ai periodi delle fioriture. Mediamente hanno dimensioni che vanno dagli 8 ai 100 micron (millesimi di millimetro). Perché un filtro abitacolo possa essere a buona ragione considerato un filtro antipolline, deve avere altissimi livelli di efficienza di filtrazione per particelle di queste dimensioni micrometriche. Si dovrebbero adottare filtri in grado di trattenere particelle con dimensioni superiori ai 3-5 micron, le quali rappresentano il pericolo maggiore, poiché depositandosi nelle alte vie respiratorie, scatenano sgradevoli fenomeni allergici. Mantengono poi buoni livelli di filtrazione anche per particelle di dimensioni inferiori come fuliggine, polveri industriali e microrganismi che potrebbero altrimenti penetrare nei polmoni. È consigliabile anche utilizzare occhiali da Sole per ridurre la possibilità che gli allergeni si depositino sulle lenti, e per combattere la fotofobia accentuata dalla risposta allergica.

1 commento

Paoblog
11:17, 20 maggio 2013

Essendo un allergico DOC, questo post mi riguarda, soprattutto considerando che sono fra quelli che fanno raffiche di 7-8 starnuti almeno, anche se fortunatamente non go problemi con ilnaso che cola.

Per quanto riguarda l'abbinamento allergia+auto, utilizzo un antistaminico di seconda generazione che non causa sonnolenza (perlomeno non a me) ed al meccanico faccio sempre montare un filtro antipolline di qualità.

Va da sè che durante la marcia spesso utilizzo il ricircolo, in quanto riesco a percepire, ad esempio, la presenza di erba tagliata ad almeno 1 km di distanza ed oltre.

Se nonostante tutto arrivano gli starnuti, li sento arrivare e talvolta riesco a ritardarli con un trucchetto, cosa questa che mi permette di ridurre la velocità e/o a prendere le precauzioni del caso e e prepararmi alla raffica

Può essere utile per gli allergici il servizio gratuito offerto da Meteopolline.it che invia settimanalmente il bollettino del polline per l'area prescelta.

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