Incidenti stradali: quando un sms può costare la vita

Secondo uno studio dell'Università del Texas, negli ultimi anni hanno perso la vita per "guida distratta" più di 16.000 americani

28 settembre 2010 - 7:00

Secondo uno studio dell'Università del Texas, negli ultimi anni hanno perso la vita per “guida distratta” più di 16.000 americani

Capita a volte di ricevere un Sms mentre si guida. C'è chi non resiste alla tentazione di sbirciare lo schermo del cellulare e a volte perfino di rispondere, alternando la digitazione del testo con delle occhiate veloci alla strada. E questo malgrado ci si renda conto benissimo di come questo sia un comportamento potenzialmente pericoloso.

La diffusione degli smartphone con collegamento a Internet e capacità di inviare e-mail, non ha fatto altro che acuire il problema, ma dall'America arriva uno studio che forse indurrà più d'uno a riflettere e magari a modificare i propri comportamenti. Due ricercatori dell'Università del Texas, Fernando Wilson e Jim Stimpson, in uno studio pubblicato sull'American Journal of Public Health, hanno dimostrato come ci sia una correlazione diretta fra il volume di messaggi inviati e gli incidenti stradali avvenuti negli Usa fra il 2001 e il 2007.

“A partire dal 2001 – ha raccontato Wilson all'agenzia Reuters – il volume di Sms è aumentato in percentuale di parecchie centinaia di volte. Nel 2002, ogni mese si inviavano un milione di messaggini; nel 2008 questa cifra è salita a 110 milioni”. Più o meno nello stesso periodo, la percentuale di morti sulla strada per incidenti dovuti a “guida distratta”, secondo i dati della National Highway Traffic Safety Administration è passata dal 10,9 % del 1999 al 15,8 % del 2008, anno.

Confrontando queste cifre con quelle fornite dalla Federal Communication Commission sull'uso dei cellulari e in particolare sul traffico dati i due scienziati arrivano a fornire delle cifre agghiaccianti. “Secondo le nostre stime – spiega Wilson – a partire dal 2001, sono morte 16.000 persone per essersi distratte inviando messaggi mentre guidavano”.

E il fenomeno è in crescita: nel solo 2008 i morti per questo tipo di incidenti sono stati 5.870. per ogni milioni di nuovi possessori di cellulare, i ricercatori stimano che si verifichi un incremento del 19 % di automobilisti che muoiono per essersi distratti.

Quello dell'Università texana non è il primo studio che cerca di stabilire una correlazione fra uso del cellulare e sinistri stradali. L'anno scorso l'Università della Virginia realizzò uno studio sullo stesso argomento, installando delle videocamere in dei camion e osservando il comportamento dei conducenti per un anno e mezzo: risultò che leggere o scrivere Sms col cellulare mentre si era alla guida, aumentava del 23 per cento il rischio di incidenti.

Il tema è di forte attualità negli Stati Uniti, tanto che la celebre conduttrice televisiva Oprah Winfrey gli ha dedicato, di recente, un'intera puntata del suo show, con tanto di testimonianze di sopravvissuti e di utilizzatori compulsivi del cellulare pentiti.

Ma ormai il telefonino sembra essere diventato un'appendice talmente indispensabile che rinunciare a consultarlo, anche solo per un attimo, pare quasi impossibile. Anche se può costare la vita.

fonte – lastampa.it

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