Incidenti stradali, no al calcolo degli interessi legali dal giorno del sinistro

La somma non può computarsi dalla data dell'illecitosull'importo risarcitorio rivalutato alla data della decisionedefinitiva, ma deve calcolarsi con riferimento ai singoli momenti diincremento...

4 Marzo 2009 - 07:03

La somma non può computarsi dalla data dell'illecitosull'importo risarcitorio rivalutato alla data della decisionedefinitiva, ma deve calcolarsi con riferimento ai singoli momenti diincremento nominale della somma equivalente al bene perduto

Lesomme riconosciute a titolo di risarcimento danni da sinistro stradalevanno rivalutate, perché il debito da illecito aquiliano è un debito divalore: il valore del bene, infatti, viene fissato al momentodell'illecito, poi, necessariamente si deve procedere allarivalutazione della somma liquidata non potendosi applicare ilprincipio nominalistico. Insomma, gli effetti della svalutazione vannoaddebitati all'obbligato in quanto nell'intervallo di tempointercorrente fra il sorgere del credito (e cioè il momento delsinistro ) e la sua liquidazione, l'espressione monetaria del benedeteriorato è ormai mutata, sicché occorre riadeguare la prestazionedovuta all'effettivo valore da reintegrare in favore del danneggiato.Non solo. Al danneggiato spettano anche gli interessi legali sullasomma rivalutata. Ma per la Cassazione tali “competenze” non possonocalcolarsi dal giorno del sinistro.
Èquanto emerge dalla sentenza 4341/09 (qui leggibile come documentocorrelato) con cui la terza sezione civile del Palazzaccio ha accolto,in parte, il ricorso di un Comune condannato a risarcire gli eredi diuna vittima di un incidente stradale. Il danneggiato, infatti, cadendodal suo ciclomotore per la presenza sulla strada comunale di unasostanza viscida aveva riportato lesioni, decedendo dopo sei giorni diagonia. Per questo sinistro l'Ente territoriale era stato condannatodal giudice del merito per responsabilità da cose in custodia exarticolo 2051 Cc. Ma il Comune lamentava che, nella fissazione delrisarcimento, la Corte d'appello aveva liquidato gli interessi legalisulla somma rivalutata all'attualità a decorrere dalla datadell'incidente.
Nell'accogliere tale doglianza, la Suprema corteha affermato che “gli interessi legali non possono calcolarsi dalladata dell'illecito sull'importo risarcitorio rivalutato alla data delladecisione definitiva, ma devono computarsi con riferimento ai singolimomenti di incremento nominale della somma equivalente al bene perduto,in base ad indici prescelti di rivalutazione ovvero ad un indice medio”.

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