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Incidenti stradali, nel 2017 aumentano le vittime giovani e over70

Il bilancio 2017 degli incidenti al ribasso nasconde un aumento dei morti soprattutto tra pedoni e motociclisti, sotto i 25 e oltre i 70 anni

Incidenti stradali, nel 2017 aumentano le vittime giovani e over70
La sicurezza stradale in Italia è ancora un miraggio, secondo i dati elaborati da ACI sul rapporto ISTAT che fa una fotografia della mortalità stradale in aumento in Italia nel 2017. A rimettervi di più sono i pedoni ma anche i motociclisti. Viene sfatato il mito dei giovani che causano più incidenti in assoluto, pur rimanendo un fattore importante di incidentalità. Mentre diminuiscono gli incidenti nei Comuni, aumentano quelli sulle autostrade e sulle strade extraurbane: scende da 5,3 a 5,1 il rapporto feriti gravi/decessi, mentre i costi sociali sono stimati in 19,3 miliardi di euro. Tra le cause principali non solo l'eccesso di velocità, ma anche il mancato rispetto della segnaletica stradale, le cinture slacciate e il mancato utilizzo dei seggiolini per bambini.

MENO INCIDENTI NEL 2017, MA PIU' VITTIME FUORI CITTA'

Italia nel 2017 sono aumentati i morti  - a fronte di una flessione globale europea che in Italia si è fermata al 2016, leggi qui il bilancio degli incidenti stradali: (3.378 vittime nel 2017 contro i 3.283 del 2016: +2,9%). Diminuiscono gli incidenti (174.933 rispetto ai 175.791 dello scorso anno: - 0,5%) e i feriti (246.750 erano 249.175 nel 2016: -1%) mentre restano stabili i feriti gravi (oltre 17.000: 5 ogni vittima, 68% uomini, 32% donne). Lo scenario del dossier pubblicato da ACI-ISTAT è preoccupante. La fascia d'età più a rischio risulta essere quella degli anziani tra 75 e 79 anni (263 morti: 7,8 % del totale); mentre per gli uomini sono stati rilevati picchi di età tra 50-54 e 45-49 (217 e 211 rispettivamente) e per le donne si sale a 80-84 anni (56 vittime). Nel 2017 si sono registrate 6 vittime in meno tra i bambini 0-14 anni (43 rispetto ai 49 dell'anno precedente: -12,2%), ma l'ACI fa notare che "siamo ancora molto lontani dall'obiettivo vision zero stabilito dal Piano Nazionale della Sicurezza Stradale 2020". Tra tutti i conducenti coinvolti in incidenti, è particolarmente alto il numero di giovani tra 20 e 29 anni (19,3%) ma ci sono proporzioni elevate anche tra i più anziani. Il rischio di rimanere coinvolti in un incidente risulta più elevato tra giovani e giovanissimi e inizia a decrescere solo dopo i 25 anni di età, per poi tendere ad aumentare nuovamente dopo i 70 anni, secondo il rapporto. Sai che c'è una polizza su misura per gli anziani al volante? Approfondisci qui!

AUMENTANO LE VITTIME TRA I PEDONI E I MOTOCICLISTI

L'aumento dei morti ha riguardato in modo particolare i pedoni (600; +5,3%) e i motociclisti (735; +11,9%), che si confermano tra  le categorie più a rischio. Gli utenti "vulnerabili" nel complesso rappresentano circa il 50% dei decessi (1.681 su 3.378). Nel 2017 si sono registrate 1.464 vittime tra conducenti e passeggeri di autovetture (-0,4%), 254 tra i ciclisti (-7,6%), 92 tra i ciclomotori (-20,7%). Il numero di incidenti nel 2017 è diminuito su alcune arterie (130.461; -0,5% su strade urbane; 35.077, -0,7% su quelle extraurbane), mentre è aumentato in autostrada, (9.395; +0,4%). Parallelamente sono diminuiti anche i feriti in città e sulle strade extraurbane (174.612 e 56.294 rispetto a 176.423 e 56.962 del 2016, pari a -1%, e -1,2%) e crescono, invece, (+8,0%) i morti su autostrade (incluse tangenziali e raccordi) e strade extraurbane (+4,5%), mentre diminuiscono (-5,8%) quelli all'interno dei centri abitati dei grandi Comuni.


PERCHE' SI MUORE SULLE STRADE ITALIANE

La distrazione, il mancato rispetto della precedenza o del semaforo e la velocità troppo elevata si confermano le prime tre cause di incidente (complessivamente il 40,8% delle circostanze). L'elenco delle altre cause più rilevanti è lungo: distanza di sicurezza (21.463), manovra irregolare (15.932) e comportamento scorretto del pedone (7.204): rispettivamente il 9,6%, il 7,1% e il 3,2% del totale. Sulle strade urbane la prima causa è il mancato rispetto di precedenza o semafori (17,1%), seguito dalla guida distratta (14,6%); su quelle extraurbane la guida distratta o andamento indeciso (20,1%), velocità troppo elevata e mancata distanza di sicurezza (14,6% per entrambi). Restano invariate anche nel 2017 le principali violazioni al Codice della Strada sanzionate dalle Forze dell'Ordine: al primo posto il superamento dei limiti di velocità (2.843.552, +6,9%), seguita dall'inosservanza del rispetto della segnaletica (391.369, +7,8%), dal mancato uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta dei bambini (202.993, +3,4%) guarda in questo video perché è importante usare il seggiolino in auto e ai ciclisti per comportamenti errati (+3,8%). Segno meno per le sanzioni relative al mancato uso di lenti o l'uso improprio di telefoni cellulari o cuffie (145.815, -8,0%) e quelle elevate ai pedoni (3.191, -12,1%).

Pubblicato in Attualità il 23 Luglio 2018 | Autore: Donato D'Ambrosi


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