Incidenti stradali: la lesione non basta a configurare la riduzione della capacità lavorativa

Risarcimento escluso se la misura dei postumiinvalidanti legati al danno micropermanente risulta ridotta e nondecisiva per l'attività del danneggiato. E l'appello dell'assicurazionestoppa il...

14 Maggio 2009 - 06:05

Risarcimento escluso se la misura dei postumiinvalidanti legati al danno micropermanente risulta ridotta e nondecisiva per l'attività del danneggiato. E l'appello dell'assicurazionestoppa il passaggio in giudicato della sentenza anche per l'assicurato

Per la vittima dell'incidente stradale che ha subitouna lesione invalidante non scatta automaticamente il danno dariduzione della capacità lavorativa. Il risarcimento può essere esclusoquando la misura dei postumi risulta ridotta, specie in relazioneall'attività svolta dal danneggiato. È quanto emerge dalla sentenza9553/09, emessa dalla terza sezione civile della Cassazione (e quileggibile come documento correlato).

Strascichiirrilevanti. Bocciato il risarcimento da riduzione della capacitàlavorativa al terzo trasportato per cui il consulente tecnico d'ufficioaveva accertato un'invalidità permanente causata dall'incidente.Riconosciuto in primo grado, il danno è escluso in appello. E gli”ermellini” trovano l'apprezzamento di fatto ben motivato: la misuradei postumi invalidanti scaturiti dalla lesione è ridotta (5 percento), la modesta “micropermanente” riguarda il mignolo della manodestra e non risulta decisiva rispetto all'attività lavorativa svoltadal danneggiato (Cassazione 1690/08, massima nell'arretrato del 18aprile 2008, sentenza in quello del 30 gennaio; 14840/07, arretrato 7luglio 2007; 7492/07).

Uno per tutti. La vittima del sinistrosbaglia quando sostiene che la Corte d'appello non poteva emettere unasentenza di condanna nei confronti dell'assicurazione e deldanneggiante laddove la compagnia si è limitata a chiedere larideterminazione del risarcimento: la condanna ha nei fatti il senso diuna riduzione del ristoro, sottraendo all'importo riconosciuto daltribunale la quota della (presunta) riduzione di capacità lavorativa.Né è corretto affermare che la sentenza di primo grado, non appellatadal danneggiante, sarebbe passata in giudicato nei confronti diquest'ultimo, che invece è litisconsorte necessario: si tratta,infatti, di un giudizio per il risarcimento instaurato dal danneggiatodirettamente nei confronti dell'assicuratore. E l'appello di uno deilitisconsorti soccombenti, in questo caso l'assicurazione, impedisce ilpassaggio in giudicato della sentenza impugnata nei riguardi deglialtri litisconsorti (Cassazione 1285/03; 15920/00; 5877/99; 9919/98).(d.f.)

fonte

CASSAZIONE

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