Incidenti in calo? Le Assicurazioni frenano

In base ai numeri Aci-Istat i sinistri calano, ma le Compagnie snocciolano dati allarmanti sui feriti in Italia

5 novembre 2012 - 6:00

La reazione logica e immediata al calo d'incidenti annunciato dal rapporto Aci-Istat è che adesso le tariffe RCA ribassino: la riduzione dei costi per le Assicurazioni dovrebbe infatti tradursi in prezzi RCA meno salati. Invece, è difficile che questo di verifichi: vediamo perché.

L'ACI-ISTAT – Secondo l'Automobile club d'Italia e l'Istituto nazionale di statistica, nel 2011 si sono registrati in Italia 205.638 incidenti stradali con lesioni a persone. Il numero dei morti (entro il 30° giorno) è stato di 3.860, quello dei feriti ammonta a 292.019. Rispetto al 2010, si riscontra una diminuzione del numero degli incidenti (-2,7%) e dei feriti (-3,5%) e un calo più consistente del numero dei morti (-5,6%). Nel 2011 la diminuzione del numero di morti, rispetto al 2001, risulta pari al 45,6%. Gli incidenti sono stati verbalizzati nel maggior numero dei casi dalla Polizia locale (66,6%). La Polizia stradale e i Carabinieri hanno rilevato, rispettivamente, il 17,4% e il 15,8 degli incidenti. Lo 0,2% è stato registrato, invece, da altri organi di rilevazione. E qui sta il punto: l'Istat prende in esame solo i sinistri per i quali sono intervenute le Forze dell'ordine, non altri. Attenzione invece a quando dicono le Compagnie.

LE ASSICURAZIONI – Aldo Minucci, presidente della Fondazione Ania (una onlus delle Assicurazioni), spiega che numeri assoluti in possesso delle Compagnie sono ben superiori a quelli indicati dal rapporto Aci-Istat, da cui si rilevano 205.638 incidenti e 292.019 feriti. Secondo le Assicurazioni, infatti, il numero di sinistri è di quasi 3,1 milioni, mentre il numero dei feriti supera i 900.000, oltre 100.000 dei quali sono da considerare invalidi permanenti gravi. La differenza è subito spiegata: mentre nelle rilevazioni Aldo Minucci vengono inseriti solo gli incidenti dove c'è stato intervento delle Forze dell'ordine e i feriti che sono ricorsi al ricovero ospedaliero, nei dati dell'Ania (la Confindustria delle Compagnie) vengono inseriti tutti i sinistri e i feriti, anche lievi, denunciati alle Assicurazioni.

MORALE – Né la Fondazione Ania né la stessa Ania arrivano a una conclusione, tuttavia è presumibile che questa immediata presa di posizione, questo chiarimento, siano il preludio per altri aumenti RCA, che potrebbero essere giusitificati con il numero elevatissimo di sinistri non verbalizzati, e con i feriti. Questo si traduce in costi per le Assicurazioni, e quindi in tariffe RCA più salate. Non solo: in questo modo, le Assicurazioni gettano le basi per una futura battaglia, quella del dimezzamento dei rimborsi per i sinistri con lesioni fisiche gravi. Che farebbe da preludio a una vera riduzione delle RCA. Insomma, risulta davvero difficile a un automatico ribasso delle RCA in funzione dei dati Aci-Istat; ed è impossibile capire quali Leggi possano incidere sulle tariffe, visto che neppure il colpo di frusta risarcibile in seguito a un esame che comprovi la lesioni pare sufficiente a una riduzione delle RCA.

2 commenti

Michele
12:56, 5 novembre 2012

Salve,
sono un ragazzo di 22 anni, proprio stamane ho pagato la PRIMA rata della nuova poliza della mia MICRA 2 (K11) 1.0i DEL 2000 che mi è costata 700 euro (150 euro d'aumento semestrali rispetto all'anno scorso). Credo che per il prossimo anno mi affiderò a qualche magheggio con qualche paese estero, non posso vivere e lavorare per mantenermi l'automobile, avrei capito se fosse stato un BMW! Ah tra parentesi, un paio di mesi fa uno senza assicurazione m'è arrivato di sopra, fortunatamente senza apportare grossi danni all'auto.
PS: Mi inca**o raramente ma questo è troppo, dannata tariffa bersani, dannati medici consensienti, truffaldini dell'ultima ora e gente che vuol vivere sulle spalle degli altri!

Luca
19:56, 8 novembre 2012

Ciao michele, mi permetto di darti del tu vista la giovane età.
volevo solo chiarirti un concetto, dannati tutti quelli che dici tu ed anche di più, però volevo solo sottolineare che le assicurazioni dichiarano utili milionari, che nella pratica per abbassare i premi ai clienti fino ad ora non hanno fatto altro che tagliare i loro costi sui sinistri, è un pò come lo stato che taglia sulle spese scolastiche e sanità, e da la colpa agli evasori e poi si sente di politici con stipendi stratosferici(in pratica una malagestione ben pagata, ovviamante tutto legale). Il risultato si è tradotto in un abbassamento dei loro costi ed ad un continuo aumento dei costi delle polizze. la legge bersani è stata bypassata con un aumento di premio ai neopatentati, che risultano come tali fino a 26 anni ora se non erro portati addirittura a 28, in pratica il ragazzo di turno prende la 1 classe del padre trammite la legge bersani, ma a questa poliza rimane l'incremento del costo perchè l'utente rimane classificato come principiante per i successivi 10 anni!? questo dovrebbe darti da pensare ad un'altra causa degli aumenti,e questo è solo un esempio.
forse perchè stiamo parlando di aziende che con i nostri soldi fanno buissines e di buissines si deve parlare sempre quando si pensa ad un'assicurazione che in realtà è un'azienda molto potente, proprio come una banca, ed ha ancora meno concorrenza di una banca inquanto i nomi sono tanti, ma i “gruppi assicurativi” sono davvero pochi in italia.
il gioco maligno sta nel fatto che non dobbiamo gioire quando riescono a “spuntare” un taglio di costi a loro carico, perchè questo in realta va a intaccare le nostre garanzie inquanto assicurati paganti polizze sempre maggiori, per ottenere servizi sempre inferiori e sempre più scarsamente retribuiti. in pratica così facendo ci diamo la zappa sui piedi noi consumatori sempre e comunqe la parte contrattuale più debole. ed infatti hai visto quanti fogli devi leggere per ottenere una garanzia assicurativa? perchè basta che li vengano scritte le loro condizioni, in pochi leggono e la cosa diventa legittimata.
riflettiamoci sopra, perchè è quando arriva il momento di essere risarciti che compare la magagna o sbaglio? e poco inporta se il cliente cambia compagnia perchè sono in pocheed il cliente passa dalla padella alla brace perchè nella sostanza il procedimento è identico.

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