Incidenti: i numeri delle Assicurazioni sono ben diversi da quelli Istat

Sinistri in calo, ma i dati in mano delle Compagnie sono ben diversi da quelli Istat

8 novembre 2013 - 6:00

C'è una bella differenza fra le statistiche degli incidenti fornite dall'Istat e quelle snocciolate dalle Assicurazioni. Secondo l'Istituto nazionale di statistica, nel 2012, si sono registrati in Italia 186.726 sinistri stradali con lesioni a persone: non vengono conteggiati quelli non verbalizzati dalle Forze dell'ordine. I morti (entro il 30° giorno) sono stati 3.653, i feriti 264.716. Rispetto al 2011, gli incidenti diminuiscono del 9,2%, i feriti del 9,3% e i morti del 5,4%. Tra il 2001 e il 2012 la riduzione delle vittime della strada è stata pari al 48,5%, con una variazione del numero dei morti da 7.096 a 3.653. Invece, i numeri dell'Ania (l'Associazione delle Assicurazioni) dicono cose diverse: sulla base dei dati rilevati dall'Ania nel 2012, il numero totale dei sinistri registrati è stato pari a oltre 2,6 milioni, mentre il numero di feriti e di morti è stato pari a circa 730.000, di cui 90.000 sono da considerarsi invalidi permanenti gravi. Per il settore assicurativo si è assistito ad un calo del 15% del numero complessivo dei sinistri tra il 2011 e il 2012.

IL MOTIVO È PRESTO DETTO – Aldo Minucci, presidente della Fondazione Ania per la sicurezza, pur evidenziando che i risultati sono incoraggianti, sottolinea che il numero dei sinistri che le Compagnie assicurative debbono risarcire a causa di incidenti stradali è di gran lunga superiore rispetto a quello segnalato dall'Istat: La differenza è dovuta al fatto che l'Ania, nell'elaborare i suoi dati, considera tutti i sinistri che sono denunciati in un anno alle Compagnie di assicurazione, comprensivi di quelli che coinvolgono un solo autoveicolo e quelli in assenza di feriti. Dati, questi, che sono invece esclusi dal rapporto Aci Istat.

FERITI IN CALO – Le evidenze statistiche portano a concludere che la riduzione del numero degli incidenti sia dovuta a fattori congiunturali, come l'aumento del prezzo del carburante e il peggioramento delle condizioni economiche generali e delle famiglie, che hanno determinato un calo della circolazione stradale. Anche il numero di feriti (dati Ania) è risultato in forte calo tra il 2011 e il 2012 (da circa 900.000 a 730.000); questa diminuzione è dovuta anche agli effetti positivi della norma che ha reso più stringenti i controlli sui danni lievissimi alla persona, prevedendo l'accertamento clinico e strumentale per la loro risarcibilità. Ora, infatti, occorre provare la lesione, e non basta più lamentare il dolore dopo il sinistro.

E LE TARIFFE RCA? – Tutti questi elementi, conclude Minucci, si sono immediatamente riflessi sia sui prezzi di listino, come risulta dalle tariffe pubblicate dalle imprese per l'offerta delle polizze, che a settembre hanno registrato una riduzione su base annua dell'1,8%, sia sui prezzi effettivi pagati dagli assicurati che, sempre a settembre 2013, su base annua, hanno registrato una riduzione del 4,4%. Ma che cosa serve per ribassi strutturali? Oltre agli aspetti economici, per far si che la caduta degli incidenti stradali diventi strutturale, è necessario non abbassare la guardia, puntando su iniziative che riducano una volta per tutte i rischi sulle strade. Va ricordato inoltre che l'Ania punta sul dimezzamento dei risarcimenti per macrolesioni (quelle garvissime), sul risarcimento in forma specifica (in modo da indirizzare i danneggiati da propri carrozzieri, ottimizzando i costi). Idee che il ministero dello Sviluppo economico sta portando avanti fra mille polemiche, perché sono nuove possibili norme che creerebbero una situazione molto favorevole alle Compagnie, senza che sia garantito il ribasso delle Rca. “Un altro passaggio fondamentale – spiega Minucci – è rappresentato dal disegno di legge che attribuisce al Governo la delega per la riforma del Codice della strada. Ci auguriamo che si arrivi alla stesura di un Codice più snello, di per sé più chiaro per tutti i cittadini, che preveda innanzitutto la certezza della pena per chi commette gravi reati sulla strada”. Ma dopo il forte ribasso dei sinistri, dopo le numerose leggi a favore delle Compagnie, alla fine arriveranno significative riduzioni dei prezzi Rc auto?

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