Incidenti fuori città nel 2011: morti in calo del 10,7%

Nel 2011, fuori città, 95.317 incidenti, l'8,7% in meno. Vittime in calo del 10,7%

2 gennaio 2012 - 10:20

Scendono gli incidenti e i morti sulle strade fuori città nel 2011. I dati sono di Polizia stradale e Carabinieri: 95.317 incidenti, l'8,7% in meno rispetto al 2010. Soprattutto, ci sono stati 2.185 morti (-10,6%) e 69.519 feriti (-7,9%). Un risultato dovuto anche ai 12.000 agenti di Polstrada e Carabinieri schierati sul fronte della sicurezza stradale.

PIU' CONTROLLI – Il Tutor ora vigila su 2900 chilometri (400 in più rispetto al 2010), e così la Stradale ha incrementato del 43,1% le ore di controllo. Inoltre, nel 2011, sono stati 1.802.280 i conducenti controllati con etilometri e precursori: il 9,7% in più rispetto al 2010, con 39.295 conducenti sanzionati per guida sotto l'effetto di alcol e 3.617 per droga. In più, 3.659 i veicoli confiscati per guida in stato di ebbrezza a conducenti con un tasso superiore a 1,5 grammi per litro di sangue, e 449 per stupefacenti. La Stradale ha contestato poi 1.693 infrazioni a minori di 21 anni, neopatentati e conducenti professionali (rispetto ai quali è prevista la tolleranza zero per l'alcol) per guida con tasso fino a 0,5 g/l. E ancora: 3.870 i servizi con il controllo di 65.507 veicoli pesanti, di cui il 18,5% stranieri, 53.004 infrazioni accertate con 616 patenti e 1.390 carte di circolazione ritirate.

QUANTA CONFUSIONE – Tuttavia, le statistiche della Polstrada si riferiscono agli incidenti fuori città nel 2011 (in cui le Forze dell'ordine sono state chiamate a operare e a verbalizzare l'accaduto). Non vanno confuse con i dati Istat, che fra l'altro si riferiscono al 2010. Questet statistiche hanno infatti registrato ben 211.404 sinistri; il numero dei morti è stato pari a 4.090, quello dei feriti ammonta a 302.735; rispetto al 2009, si riscontra una leggera diminuzione del numero degli incidenti (-1,9%) e dei feriti (-1,5%) e un calo più forte del numero dei morti (-3,5%). Ma attenzione: per quanto riguarda i darti Istat, si tratta di incidenti con lesioni fisiche a persone che hanno richiesto l'intervento delle Forze dell'ordine (polizie locali in primis), dai cui verbali si traggono i numeri. Le Assicurazioni “entrano a gamba tesa” su quelle statistiche, ricordando i propri numeri: i sinistri denunciati dai guidatori in un anno sono 3,5 milioni; e i feriti risarciti dalle Assicurazioni, un milione.

BILANCIO IN CHIAROSCURO – È quindi arduo avere una foto precisa della situazione incidenti in Italia. Se da una parte i dati più freschi della Polstrada sono abbastanza positivi (gli incidenti sono comunque un'enormità), è enorme il gap che ci separa da altri Paesi, come la Francia, in cui, a parità di parco autoveicoli circolante, gli incidenti risarciti dalle imprese di assicurazione sono stati un milione e 700mila e i feriti poco più di 200mila. Rispetto all'obiettivo fissato dall'Unione europeo nel Libro bianco del 2001, che prevedeva la riduzione della mortalità del 50% entro il 2010, l'Italia ha raggiunto una diminuzione del 42,4% del numero dei morti: in linea con la media europea, pari al -42,8%, ma senza raggiungere il target del dimezzamento. Resta da vedere se il Parlamento (o il Governo tramite Decreto) voglia portare avanti rapidamente il Disegno di legge sull'Omicidio stradale: una norma che potrebbe fare daterrente contro la pirateria stradale e la guida in stato d'ebbrezza.

E IN AUTOSTRADA? – Ancora più complesso il discorso che riguarda esclusivamente le autostrade (senza considerare quindi le strade extraurbane). Malgrado la diminuzione del numero degli incidenti (-1%), nel 2010 l'Istat aveva rilevato un aumento dei morti del 7,4% e un lieve incremento anche dei feriti (+0,6%). Ecco perché lascia perplessi il rincaro dei pedaggi. E nel 2011? Feriti scesi del 7,6% e morti in calo del 10,6%. Stando al primo gestore, Autostrade per l'Italia, sulla propria rete, il numero delle lesioni nel 2011 è calato del 12,3% e quello dei deceduti del 14,8%, mentre il numero di incidenti con conseguenze mortali è sceso del 20%. Merito, stando alla concessionaria, del Tutor, esteso ai 40% della rete. Va aggiunto, a onor del vero, che in generale questi numeri vengono influenzati dalle condizioni meteo, dalle novità del Codice della strada, dalla quantità di veicoli circolanti: non tutto il merito va agli investimenti a favore della sicurezza effettuati dai gestori autostradali. Anzi, sembra quasi che queste statistiche (sulle quali si basa anche l'aumento dei pedaggi) abbiano qualcosa di velatamente oscuro…

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