Incidente mortale: sconto di pena se la vittima non indossava le cinture

Incidente mortale: sconto di pena se la vittima non indossava le cinture Accolto il ricorso dell'automobilista che ha causato l'incidente mortale: se la vittima non aveva le cinture può esserci uno sconto di pena

Accolto il ricorso dell'automobilista che ha causato l'incidente mortale: se la vittima non aveva le cinture può esserci uno sconto di pena

13 Novembre 2012 - 10:11

La Corte di Cassazione, sezione quarta penale, con la sentenza n. 42492/12, depositata il 31 ottobre 2012, ha accolto il ricorso di un automobilista che a causa di una manovra errata e pericolosa aveva impattato frontalmente con un altro veicolo, cagionando la morte del conducente. Delle tante eccezioni sollevate, l'unica a fare breccia nei Giudici di Piazza Cavour è quella relativa al mancato utilizzo delle cinture di sicurezza da parte del conducente deceduto. Il punto non è stato accertato e, se lo fosse, dovrebbe comportare uno sconto, sia nell'ammontare del risarcimento, come è ovvio in presenza di concorso di colpa, sia sul piano della quantificazione della pena.

MISTERO SULLE CAUSE DELLA MANOVRA – I fatti non sono del tutto chiari. La manovra compiuta dal ricorrente in Cassazione appare pericolosissima. Avrebbe percorso in diagonale la sua carreggiata e quella di senso opposto, su una strada provinciale, per poi strisciare contro un muro e tornare nella carreggiata, impattando purtroppo, contro un veicolo sopravveniente. Nell'istruttoria la velocità dell'auto del ricorrente era stata stimata sui 112 km/h, ma ciò non basta a spiegare la manovra compiuta. Il ricorrente ha provato fin da subito con l'ipotesi di una leggera ischemia celebrale, ma la tesi non è stata accolta. Merita accoglimento invece, per gli Ermellini, la doglianza sul mancato uso della cintura di sicurezza, che se provato, ha evidentemente concorso a causare la morte dell'altro conducente.

L'OMICIDIO COLPOSO RIMANE, ANCHE SE C'E' CONCORSO DI COLPA – Il concorso di colpa è molto importante per definire le questioni civili dei danni da circolazione stradale. Diverso è il discorso in ambito penale. Se dalla propria imprudenza, negligenza o imperizia alla guida è scaturito un incidente mortale, la condanna per omicidio colposo non potrà essere evitata, ma al massimo diminuita. Certo cambierà l'ammontare del risarcimento, può anche cambiare la valutazione complessiva ai fini della valutazione della pena, ma la condanna viene emessa comunque. In casi come questo, se viene accertata la sussistenza di un concorso di colpa, l'unico vero giovamento sarà quello tratto dall'assicurazione che deve risarcire i parenti della vittima, che pagherà di meno. Tuttavia il principio espresso dalla Cassazione è importante: il mancato uso delle cinture (o del casco) può rendere le conseguenze dell'incidente molto più gravi del previsto, sino al decesso della vittima. E' quindi giusto pagare anche per le mancanze della controparte? Secondo i giudici, e anche sencondo noi, no. A tal proposito vi rimandiamo al nostro “Osservatorio sulle cinture di sicurezza: morti o feriti perchè senza cinture“, basato sui fatti di cronaca reperibili nella rete.

di Antonio Benevento

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