Incidente mortale per strada rovinata: omicidio colposo

Incidente mortale per strada rovinata: omicidio colposo Se un automobilista muore su una strada rovinata

Se un automobilista muore su una strada rovinata, il dirigente provinciale risponde di omicidio colposo

13 Marzo 2012 - 08:03

Altro round a favore degli utenti della strada: stando alla sentenza della Cassazione (quarta sezione penale) numero 175 dell'8 novembre 2011, depositata l'8 marzo 2012, se un automobilista muore su una strada rovinata, il dirigente provinciale risponde di omicidio colposo. Ossia è responsabile del decesso del guidatore e verrà imputato di omicidio dovuto a negligenza: non l'ha fatto apposta (non è omicidio dolososo), ma ha colpevolmente trascurato la manutenzione della strada.

TERZA SCONFITTA – La Cassazione ha così respinto il ricorso di un dirigente provinciale responsabile di un'arteria stradale in provincia di Roma (la Nettuno-Velletri, con sinistro del dicembre 2003): nell'incidente aveva perso la vita una donna. La casa del sinistro? L'irregolare deflusso delle acque sul tratto di strada percorso: la signora aveva invaso la corsia opposta andando a sbattere contro un furgone blindato. Impatto devastante e morte sul colpo. Stando al Tribunale di Latina (nel 2009) e alla corte d'Appello di Roma, l'uomo avrebbe dovuto curarsi maggiormente della manutenzione sulla sede stradale, spesso allagata dalla pioggia.

OMESSA MANUTENZIONE – Stando agli ermellini, nel caso in cui un incidente stradale sia stato causato dalla insufficiente od omessa manutenzione della sede viaria da parte dell'ente pubblico a ciò preposto, il soggetto incaricato del relativo servizio risponde penalmente delle lesioni colpose conseguite al sinistro. La responsabilità dell'addetto alla manutenzione può essere esclusa solamente quando la condotta dell'utente della strada si configuri come evento eccezionale e abnorme, non altrimenti prevedibile né evitabile. Fra l'altro, l'uomo dovrà anche pagare le spese legali della controparte (i legali dei familiari della vittima).

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