Incidente Milano-Meda: istruzioni per non finire uccisi in autostrada

Cosa fareste voi nel caso in cui la vostra auto si fermasse in piena autostrada alle 4:15 del mattino? Io sicuramente non mi metterei a spingerla...

17 ottobre 2010 - 21:25

Cosa fareste nel caso in cui la vostra auto si fermasse in piena autostrada alle 4:15 del mattino? Io sicuramente non mi metterei a spingerla o meglio, prima farei di tutto per segnalare il pericolo a chi sopraggiunge evitando di mettere in pericolo me stesso.

Devono averla pensata diversamente i ragazzi rimasti coinvolti in un gravissimo incidente accaduto questa mattina sulla Milano-Meda.

Le notizie parlando di cinque ragazzi rimasti in panne, due dei quali si sono messi a spingere l'auto per spostarla mentre gli altri tre si sono spostati sulla corsia d'emergenza (dovrebbero essere tre ragazze). Ad aiutarli un automobilista che si è fermato ad assisterli. Ma nel frattempo è sopraggiunta una BMW che non riuscendo a frenare in tempo ha travolto tutti, uccidendo uno dei ragazzi e ferendo gli altri.

L'incidente, per la sua dinamica, apre a numerose riflessioni.

Perchè la BMW non ha visto l'auto, andava troppo veloce? I ragazzi indossavano regolarmente il giubbino catarifrangente? Avevano segnalato l'auto ferma con l'apposito segnale mobile di pericolo, nonchè triangolo? I dubbi sono tanti. Vediamo come si sarebbe potuta gestire l'emergenza ed evitare la strage.

  • Appena l'auto da accenno di volersi fermare attivare immediatamente le “quattro frecce” e spostarsi sulla corsia di emergenza, evitando di continuare la marcia sulla corsia normale;
  • Se l'auto si ferma di colpo (strano…) e si resta sulla corsia di marcia, abbandonare l'auto controllando gli specchietti e uscendo possibilmente dal solo lato destro. Ricordarsi di prendere il giubbino catarifrangente (consiglio di metterlo nelle tasche laterali dello sportello, meglio se su entrambi i lati);
  • Posizionarsi dietro il guard rail avendo cura di controllare dove si stanno per mettere i piedi. Sui viadotti dietro il guard rail spesso c'è il vuoto… quindi attenzione!!
  • Appena si riesce ad avere il quadro della situazione, analizzando la “scena”, avvisare la stradale (113) e procedere dietro il guard-rail verso le auto che sopraggiungono invitando gli automobilisti a rallentare usando le mani o eventuali torce (io la tengo sempre in auto vicino al giubbino, ma anche il cellulare potrebbe servire). Agitare il giubbino è un altro buon metodo;
  • Il triangolo, specialmente per dov'è posizionato nelle auto moderne (sotto il ripiano del porta bagagli), non sempre è agevole da prendere, specialmente nel caso di un'auto ferma in piena autostrada! Quindi sarebbe molto rischioso prenderlo subito. Al massimo, con l'ausilio di un amico, si potrebbe valutare di recuperarlo in un momento di autostrada totalmente libera, cosa compatibile con l'orario dell'incidente;
  • Evitare assolutamente di spingere l'auto a meno che non si abbia la certezza, grazie al segnalatore posizionato ormai ad almeno 150 mt, che non arrivino auto all'orizzonte (ma la visibilità dipende dal tratto autostradale);

Insomma evitare di gestire la situazione come se ci si trovasse nella via sotto casa. Sulle strade di scorrimento, o peggio ancora in autostrada, spingere l'auto è un suicidio! Meglio non far nulla e mettersi in salvo, chiamando immediatamente la stradale. Ovviamente segnalare la posizione dell'auto è importante per evitare che altri si facciano male per colpa nostra.

Ancora meglio sarebbe mantenere l'auto sempre in perfetta efficienza, mettendosi al riparo da eventuali situazioni simili.

5 commenti

ZELIOLI
21:22, 18 ottobre 2010

articolo assolutamente imbarazzante….
SOLO ED ESCLUSIVAMENTE FUORI LUOGO ….
“come non farsi uccidere…”?????? “istruzioni per l'uso”????????
usare del sarcasmo in questi casi è da ignoranti…

Claudio
16:06, 2 novembre 2010

Gentile lettrice, se legge ho detto che il triangolo si sarebbe potuto NON mettere proprio per la pericolosità della scena. Tuttavia la cosa corretta da fare sarebbe stata quella di scendere dall'auto e mettersi dietro il guard rail, così come spiegato.

Solo a quel punto avvisare gli altri che sopraggiungevano usando torce, giubbini, cellulari… insomma quanto possibile.

Sono davvero rammaricato per quanto accaduto e le porgo le mie più sentite condoglianze. La mia riflessione serve per far capire cosa è meglio fare in casi come questi. Io non voglio colpevolizzare nessuno ma solo analizzare ciò che abbiamo appreso. Le sole “4 frecce” servono a poco se non si ci mette in sicurezza personalmente.

Spero che lei abbia compreso lo spirito dell'articolo.

Roberto
10:32, 8 novembre 2011

Nell'integrazione del verbale della polizia stradale, è stata fatta una specie di relazione, in quanto i poliziotti hanno scritto che io dovevo spingere una macchina leggera per soli tre metri anche se secondo me la macchina poi tanto leggera non era' in fondo si tratta di una macchina, io ero da solo e poi c'era una leggera salita, inoltre io non ho un fisico possente. Infine aggiungo che secondo me non erano due metri, perchè dovevo attraversare la corsia di decellerazione e la banchina di emergenza di una superstrada, perciò se consideriamo il fatto che la macchina non la sposto alzandola di peso, ma la devo spingere diagonalmente, non sono certo tre metri, oppure visto che secondo loro la macchina è leggera la dovevo spostare alzandola di peso? Al giudice di pace ho fatto vedere il video che avevo fatto con il telefonino, lei mi ha detto che effettivamente ho ragione, il problema è che agli atti il video non può essere preso come prova, quindi l'unico modo che avrei per annullare il verbale sarebbe quello di procedere con una querela di falso. Per adesso è stato rimandata l'udienza a febbraio 2012, ma alla fine sembrerebbe che la miglior cosa sia quella di pagare. Quindi in conclusione in Italia a quanto pare se ti si ferma l'auto secondo le disposizioni vigenti in materia dovresti scendere dal mezzo, spostarlo, rischiare di farti arruotare, e se presenti ricorso anche se il giudice dice che hai ragione, paghi lo stesso.

Roberto
11:48, 18 novembre 2011

Secondo me non ne vale la pena.

Adriano
11:22, 9 marzo 2012

Salve, a questo punto vorrei anch'io un chiarimento.
Il 31 dicembre 2011 percorrevo la A14 in direzione sud all'altezza di Vasto.
Limite di velocità 110kmh e io andavo a 100. Perdo il controllo della macchina che dopo un testacoda si ferma in assetto di marcia sulla corsia di sorpasso. Esco dal veicolo e chiamo i soccorsi, i quali mi dicono di mettermi subito in salvo. mentre sto per allontanarmi, sopraggiunge un'altra vettura a velocità superiore al limite imposto, in corsia di sorpasso, anche se non era in sorpasso, che urta violentemente contro la mia macchina e mi schiaccia contro il sicurvia.
Riassumendo: ero incolume dopo il primo impatto, sono stato investito nel secondo impatto con lesioni alla mia persona.
Mi sono state contestati gli articoli 141, 222, 223 e 224 del codice della strada, inputando a me la responsabilità dei feriti (per fortuna lievi) dell'altra macchina, quando io ho avuto infrazioni ad una costola e frattura al malleolo e gesso per 20 giorni. Posso fare ricorso non ritenedo mia la causa dei feriti come recita l'Art. 222?
Grazie

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