Incidente: il trasportato può chiedere l'intero danno a uno dei responsabili a scelta

Incidente: il trasportato può chiedere l'intero danno a uno dei responsabili a scelta Una decisione della Corte d'Appello di Roma rinvigorisce il principio della solidarietà tra i responsabili di incidenti nei confronti dei trasportati

Una decisione della Corte d'Appello di Roma rinvigorisce il principio della solidarietà tra i responsabili di incidenti nei confronti dei trasportati

29 Maggio 2012 - 10:05

La Corte di Appello capitolina precisa la vigenza del principio esposto dall'art. 2055 c.c.: chi rimane vittima di lesioni in quanto trasportato su un veicolo coinvolto in incidente può chiedere anche l'intero danno all'assicurazione dell'altro veicolo coinvolto. Se c'è concorso, sarà chi ha pagato (responsabile concorsuale e sua assicurazione) a potersi rivalere sull'altro responsabile e sull'altra compagnia di assicurazione per avere indietro la parte di risarcimento “anticipata” al danneggiato.

LA TRASPORTATA AVEVA OTTENUTO SOLO IL 50% – Il Tribunale di Roma aveva deciso diversamente. Secondo il Giudice di primo grado la trasportata aveva diritto a pretendere, dal responsabile civile del veicolo sul quale non era trasportata, che aveva colpa al 50% nell'incidente, solo il 50% del danno. Il Tribunale aveva fatto un ragionamento semplice e chiaro: se uno dei responsabili ha colpa al 50% la sua assicurazione deve pagare il 50% del danno al trasportato. Indubbiamente il debito in questione era del 50%, ma ciò non di meno il codice civile dà la facoltà al trasportato di chiedere il risarcimento una sola volta e per l'intero, a chiunque dei responsabili. Sarà poi chi ha pagato anche la parte non dovuta, a farsi ristorare dalla compagnia di assicurazione debitrice di quella parte di danno. Si tratta di un principio espresso dall'art. 2055 c.c., che la Corte d'Appello di Roma ha evidenziato per cambiare la decisione del Tribunale e dare al trasportato la piena soddisfazione delle sue richieste.

OGGI LE NORME SONO CAMBIATE – La questione decisa oggi dalla Corte d'Appello capitolina risaliva a circa 10 anni prima dell'entrata in vigore del codice delle assicurazioni private. Non c'era quella norma contenuta dall'art. 141 del predetto codice, che dà facoltà al trasportato di chiedere l'intero danno all'assicurazione del veicolo sul quale era trasportato, a prescindere dal regime di responsabilità. Tuttavia, come molte norme generali che riguardano la responsabilità civile, il principio ribadito dalla Corte d'Appello di Roma deve considerarsi vigente ancora oggi e se il trasportato vuole chiedere tutto il danno alla compagnia di assicurazione che garantisce il veicolo sul quale non era trasportato, può ben farlo. Anche se l'art. 141 cod. ass. priv. dice di fare esattamente il contrario.

di Antonio Benevento

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