Incidente di Paul Walker. Accusa alla Porsche per il serbatoio della benzina

La moglie dell'amico di Walker vuole giustizia. Ma il serbatoio di benzina della Porsche che ha preso fuoco non è nella parte anteriore dell'auto

17 maggio 2014 - 15:35

L'incidente in cui hanno perso la vita l'attore Paul Walker e l'amico Roger Rodas poteva avere un epilogo diverso se il serbatoio della benzina non si fosse rotto. E' questo l'oggetto dell'accusa della moglie di Rodas, che l'ha spinta a fare causa alla Porsche. Diversamente da quanto rimbalza sul web però il serbatoio della Carrera GT non è montato davanti ai piedi dei passeggeri, ma alle loro spalle. Secondo la donna il serbatoio avrebbe reso impossibili i soccorsi per il fuoco divampato in poco tempo.

IL SERBATOIO HA RITARDATO I SOCCORSI – La morte di Paul Walker non è ancora stata archiviata nonostante la Polizia di Los Angeles abbia attribuito la causa dell'incidente all'alta velocità con cui viaggiava la Porsche in un tratto dove il limite è 70 km/h. Ora la vedova Rodas ha deciso di fare causa alla Casa costruttrice di Stoccarda perché secondo quanto impugnato dai suoi legali, il serbatoio della supercar non era adeguatamente protetto dagli urti. Nell'atto di accusa sarebbe scritto, secondo i media locali, che “la Porsche Carrera GT era pericolosa per l'uso previsto a causa di difetti di fabbricazione, progettazione e collaudo, tanto da non essere sicura per servire il suo scopo”. La tesi formulata dai legali di Kristin Rodas darebbe la colpa alla Porsche perché la Carrera GT del 2005 non avrebbe una gabbia antiurto adeguata e protezioni nel serbatoio che impediscono alla benzina di prendere fuoco. Intanto però ci sembra doveroso chiarire che il serbatoio della benzina non è davanti ma dietro i passeggeri.

E' DAVANTI MA NON SULLA CARRERA GT – Blog e notiziari si sono subito lanciati in abbaglianti e rimbalzanti ipotesi sull'incendio  scatenato dalla rottura del serbatoio, perché montato in prossimità della pedaliera. In realtà il serbatoio del carburante è collocato davanti ai passeggeri solo su alcuni modelli (vedi immagini allegate), ma non sulla Carrera GT, nata per partecipare alle gare automobilistiche di endurance e adattata successivamente a circolare su strada. Ciò è facilmente deducibile anche solo dal bocchettone di rifornimento della benzina (sul parafango anteriore della Porsche 991) che sulla Porsche Carrera GT è all'altezza dei sedili. Ma l'aspetto più importante è che il DNA corsaiolo della Carrera GT impone necessariamente una collocazione del serbatoio di benzina molto vicino al centro di massa dell'auto. E infatti, come si vede dall'esploso in allegato, montandolo tra il motore e l'abitacolo la dinamica di guida non risente della variazione del peso quando il serbatoio è pieno o vuoto. In questa posizione, inoltre, il serbatoio dovrebbe avere un livello di protezione molto alto, garantito dal telaio in fibra di carbonio. Questo però non ha impedito alla benzina – secondo l'accusa – di fuoriuscire in seguito ai ripetuti impatti laterali contro gli alberi e un palo della luce proprio all'altezza del serbatoio. Da qui l'impossibilità dei soccorritori ad estrarre i corpi prima di spegnere l'incendio.

UN CRASH TEST CONTRO LE PERDITE DI BENZINA – La Corte Suprema della Contea di Los Angeles è ora chiamata a giudicare la colpevolezza della Porsche sulla morte di Paul Walker e Roger Rodas, assodato che, secondo il dipartimento della California Highway Patrol, l'incidente non sarebbe avvenuto per rottura o guasto meccanico ma solo per l'elevata velocità. Vogliamo precisare che tutte le auto vendute negli Stati Uniti devono superare i crash test di omologazione statunitense. Tra i crash test previsti dal protocollo NHTSA, il Roll over statico è un test specifico che fa ruotare l'auto, sottoposta precedentemente a un crash test frontale, laterale e posteriore, lungo il suo asse longitudinale come se fosse su un girarrosto per controllare eventuali perdite di carburante. La normativa statunitense impone che l'auto non deve mostrare perdite di benzina superiori al limite (circa 150 grammi nei primi 5 minuti) per poter essere omologata. La Porsche su cui viaggiavano Walker e Roger ha sicuramente subito un impatto laterale superiore ai 56 km/h imposti dal protocollo di omologazione, visto che viaggiavano a circa 130 km/h com'è emerso di recente dalla perizia della Polizia di Los Angeles. Una velocità già molto critica se rapportata ai 29 km/h del crash test live della Fiat 500L che vi abbiamo mostrato nel Centro Sicurezza Fiat. Certo è che, nonostante gli pneumatici vecchi di 9 anni e la scarsa manutenzione ai freni (responso delle perizie Michelin e Porsche sulla Carrera GT incidentata) se la Casa auto tedesca venisse condannata, sarebbe un duro colpo per l'affidabilità e l'immagine del marchio, che solo di recente ha dovuto bloccare le consegne delle Porsche 911 GT3 che prendono fuoco, fortunatamente senza conseguenze per i proprietari.

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