Incidente con auto straniera: miniguida al risarcimento

Cosa fare per ottenere il risarcimento a seguito di un incidente con veicolo che esibisce la targa estera

27 marzo 2015 - 9:00

La circolazione in Italia di veicoli con targa estera è notevolmente aumentata negli ultimi anni. Mentre fino a qualche anno fa si trattava di veicoli che transitavano nel nostro Paese per il tempo strettamente legato alle vacanze, oggi è molto più frequente incrociare auto con targhe poco familiari di cui magari s'ignora anche la provenienza. Come tutti gli altri veicoli non sono esenti dal rischio di essere coinvolti in un incidente stradale. In tale caso come bisogna comportarsi per ottenere il risarcimento dei danni materiali, ed eventualmente fisici, subiti? E se chi ha provocato l'incidente proviene da un Paese extraUE e l'auto è coperta da assicurazione obbligatoria estera, vale la stessa procedura?

QUALI ATTIVITA' SVOLGE L'UCI? – Nel caso in cui tra i protagonisti del sinistro vi sia un veicolo immatricolato all'estero, sia in uno Stato dell'Unione Europea, sia in uno Stato extraUE, ai fini assicurativi interviene il cosiddetto UCI. L'Ufficio Centrale Italiano è l'Ufficio Nazionale di Assicurazione per l'Italia per i veicoli a motore in circolazione internazionale. Esso opera come Bureau per l'Italia nell'ambito del sistema della Carta Verde e si occupa dei risarcimenti dei danni a seguito di sinistri stradali avvenuti nel territorio nazionale, quando sono coinvolti veicoli con targa estera. L'attività dell'UCI è disciplinata dagli articoli 125 e 126 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni private).

ATTIVARE SEMPRE GLI ORGANI DI POLIZIA – Come comportarsi, quindi, nel caso di incedente con veicolo immatricolato all'estero? Il consiglio principe è di attivare sempre un organo di polizia stradale per i rilievi del caso: infatti, a norma dell'articolo 126, comma 6, Codice delle assicurazioni, “in caso di incidente cagionato nel territorio della Repubblica dalla circolazione di veicoli a motore o natanti immatricolati o registrati all'estero, l'Ufficio centrale italiano può richiedere ai competenti organi di polizia le informazioni acquisite relativamente alle modalità dell'incidente, alla residenza e al domicilio delle parti e alla targa di immatricolazione o altro analogo segno distintivo”. L'intervento di un organo di polizia stradale, nell'immediatezza del fatto, garantisce i protagonisti del sinistro, in quanto l'accertamento effettuato risulterà sicuramente più completo e obiettivo nell'indicazione dei dati e di tutte le informazioni necessarie ad ottenere il risarcimento. Non dimentichiamo, infatti, che la relazione sulla dinamica redatta dall'organo di polizia ha efficacia di atto pubblico, mentre il semplice C.I.D. (anche noto come constatazione amichevole) ha un valore in giudizio notevolmente inferiore. Si precisa che l'organo di polizia intervenuto per i rilievi ha l'obbligo di inviare comunicazione dell'avvenuto incidente, all'UCI, in caso di veicoli con targa estera. Altrimenti è comunque consigliabile compilare in maniera dettagliata e completa il modulo C.I.D. Vediamo nel dettaglio quali dati bisogna annotare dell'auto estera che ha provocato l'incidente, ma anche del proprietario e di chi si trova al volante.

QUALI DATI E' NECESSARIO CONOSCERE – L'interessato dovrà comunque inviare una lettera raccomandata con avviso di ricevimento all' UCI  (che ha sede a Milano) o anche tramite PEC all'indirizzo uci@pec.ucimi.it, indicando ogni dato utile per ottenere il risarcimento. Ogni informazione può essere reperita all'indirizzo web www.ucimi.it. E' indispensabile indicare un numero di fax o un indirizzo di posta elettronica non PEC per ricevere eventuali comunicazioni. Devono essere indicati i seguenti dati:

  • Data e località dell' incidente
  • Nazionalità e targa del veicolo estero
  • Caratteristiche tecniche del veicolo estero: tipo, marca e modello
  • Cognome, nome e indirizzo del proprietario del veicolo estero
  • Cognome, nome e indirizzo del conducente del veicolo estero
  • Nome della compagnia di assicurazione del veicolo estero
  • Estremi dell'autorità eventualmente intervenuta dopo l'incidente (Polizia Stradale, Carabinieri, Polizia Municipale, ecc.), con l'esatta indicazione del Comando di appartenenza e della località
  • Copia della constatazione amichevole d'incidente (modulo CID), se disponibile
  • Copia della Carta Verde esibita dal conducente del veicolo estero, se disponibile
  • Descrizione dell'incidente.

COMPILARE CORRETTAMENTE IL CID – E' fondamentale indicare correttamente e in maniera completa i dati assicurativi del veicolo estero: solo sulla base di tali dati, ed in particolare del nominativo della Compagnia straniera, l'UCI può individuare il corrispondente italiano nominato dalla Compagnia estera, ai fini della trattazione del sinistro e del risarcimento del danno.

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