Inammissibile il prelievo per l'alcoltest, assolto il conducente ebbro

Cade dal ciclomotore e finisce nel fosso. Il personale del "118" lo soccorre e lo porta in ospedale, dove viene curato e - su richiesta della Stradale - lo sottopone a prelievo del sangue,...

16 Marzo 2004 - 08:03

Cade dal ciclomotore e finisce nel fosso. Il personale del “118” lo soccorre e lo porta in ospedale, dove viene curato e – su richiesta della Stradale – lo sottopone a prelievo del sangue, destinato al test alcolemico. L'esito del test non lascia dubbi. Nel sangue dell'uomo c'era una percentuale d'alcol quasi 4 volte maggiore del limite stabilito dalla legge.

Per Luca Romano, 50 anni, di Pordenone, è così scattata la denuncia per guida in stato d'ebbrezza, con processo davanti al giudice di pace. La sentenza sembrava una formalità, ma l'avvocato Pierfrancesco Scatà, che lo ha assistito, ha “tirato fuori del cilindro” questioni giuridiche che hanno convinto il giudice a emettere una sentenza di assoluzione (ex insufficienza di prove).

«La presenza di alcol nel sangue del mio cliente – ha detto l'avvocato Scatà – è stata determinata da un prelievo di sangue, che non era permesso dalla legge. La prova non è perciò ammissibile. Il cliente va assolto». Dettagliate le argomentazioni dell'avvocato Scatà: «La caduta dal motorino e il successivo prelievo sono avvenuti nel 2002 quando il Codice della strada prevedeva che per rilevare l'ebbrezza si potesse usare solo l'etilometro.

Un'altra la questione più rilevante. La Costituzione stabilisce che ogni trattamento sanitario (prelievo di sangue) non possa essere effettuato senza il consenso del paziente (in verità il nuovo Codice della strada lo rende possibile). Al mio cliente – ha concluso l'avvocato Scatà – è stato prelevato il sangue senza nemmeno chiedergli il consenso. Non era quindi a conoscenza del perché del prelievo (violato il diritto alla difesa). Non solo. Il cliente non era in pericolo di vita ne presentava ferite gravi che rendessero necessario il prelievo». Sulla base di tali argomentazioni l'avvocato Scatà ha chiesto e ottenuto l'inammissibilità del test alcolemico, ottenendo l'assoluzione del cliente.

Fonte: Gazzettino on line

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