In Prefettura analisi degli incidenti in provincia nel 2009

Si è riunito venerdì scorso, presso la sede della Prefettura di Imperia, l'Osservatorio per il monitoraggio del fenomeno degli incidenti stradali, presieduto dal Vice Prefetto Aggiunto ...

31 marzo 2010 - 12:56

Si è riunito venerdì scorso, presso la sede della Prefettura di Imperia, l'Osservatorio per il monitoraggio del fenomeno degli incidenti stradali, presieduto dal Vice Prefetto Aggiunto dott. Franceso Piano. Nel corso dell'incontro, cui hanno partecipato rappresentanti delle Forze dell'Ordine della Provincia, sono stati analizzati i dati relativi ai sinistri stradali nel corso del 2009. Particolare attenzione è stata dedicata all'analisi degli incidenti la cui causa sia da ricollegare a condotte di guida caratterizzate da eccesso di velocità.

L'Osservatorio ha inoltre approvato una relazione per il periodo compreso tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre scorsi. L'elaborato, che si configura quale un utile strumento di approfondimento, potrà consentire una ancora più efficace attività di programmazione dei controlli, per prevenire e reprimere le condotte in violazione delle disposizioni del Codice della Strada. Dall'analisi effettuata è emerso che nel corso dell'anno 2009, dei 2.704 sinistri stradali rilevati nel territorio provinciale, 297 sono stati causati da eccesso di velocità.

Le tabelle sugli incidenti cliccando su Tabella 1 e su Tabella 2

Oggetto della relazione è lo studio del fenomeno infortunistico della Provincia di Imperia, con riguardo all'incidenza, nella causazione dei sinistri, delle condotte di guida pericolosa legate all'eccesso di velocità. Il fenomeno infortunistico riguarda in larga parte i centri abitati, e si tratta di un dato che rispecchia la realtà nazionale. Poiché la maggior parte degli incidenti avviene nel contesto urbano, le condotte illecite che provocano sinistri sono, a causa delle condizioni del traffico, normalmente diverse dall'eccesso di velocità. Complessivamente, su 2188 incidenti presi in considerazione nei tratti urbani, solo in 164 casi sono state accertate infrazioni in tema di velocità, con una percentuale del 7,49%. In questo senso è significativa la realtà di Sanremo, città più popolosa della provincia, dove il traffico è di tale intensità che, pur a fronte di un fenomeno infortunistico tutt'altro che trascurabile, il numero di incidenti causati dalla velocità è minimo (3 su 554 secondo i dati della locale polizia municipale).

In altre realtà cittadine il dato è diverso, l'incidenza della velocità quale causa di sinistro assume maggiore importanza. Ad esempio, a Imperia l'eccesso di velocità è causa più frequente di incidenti, anche se la percentuale, comunque, non supera il 13.02%, secondo quanto riferito dalla polizia municipale. Polizia Stradale e Carabinieri, però, hanno rilevato ad Imperia 16 incidenti su 61 complessivi (sempre con infrazioni in tema di velocità). A Ventimiglia, altro importante centro urbano, la polizia municipale ha rilevato 7 incidenti su 109 causati dalla velocità, ma a questi bisogna aggiungere i 16 rilevati da Polizia Stradale e Carabinieri. A Bordighera, sempre sulla base dei dati della polizia municipale, 30 incidenti su 120 sono stati causati dalla velocità. Infine, il rapporto incidenti-velocità più alto di tutta la provincia si riscontra nel territorio del Comune di Ospedaletti, 7 su 23.

Il fenomeno infortunistico è tuttora rilevante e che dipende in larga parte da condotte di guida illecite diverse dall'eccesso di velocità. Il fenomeno è dovuto principalmente alle caratteristiche strutturali della rete viaria, che corre prevalentemente all'interno dei centri abitati ed è carente di strade extraurbane a scorrimento veloce, con l'unica eccezione del brevissimo tratto dell'Aurelia Bis tra Taggia e Sanremo. Infatti, la principale arteria di collegamento tra i vari centri urbani rimane la Statale Aurelia che, nei brevi tratti in cui non interessa i centri abitati, si configura come strada extraurbana secondaria, con una sola corsia per senso di marcia, spesso fiancheggiata da edifici, e con un andamento sinuoso che segue sostanzialmente il profilo costiero. Anche la principale arteria di collegamento tra la costa ed il basso Piemonte, la Statale 28, di competenza dell'Anas, è classificata strada extraurbana secondaria, con una sola corsia per senso di marcia e, specie dopo l'abitato di Pieve di Teco, è caratterizzata da curve, tornanti e tratti in salita con forte pendenza. Analoghe criticità presenta la Statale 20, le cui caratteristiche strutturali sono simili alla 28.

“E' da considerare – è scritto nella relazione – che nel periodo estivo e durante i principali periodi feriali il traffico assume intensità rilevante, tale da imporre velocità particolarmente ridotte. Sulla viabilità extraurbana risulta prioritario l'intervento della Polizia Stradale, con il significativo concorso dell'Arma dei Carabinieri, secondo quanto stabilito dal Decreto del Ministro dell'Interno del 28 aprile 2006, fermo restando che questi organi operano indistintamente su ogni strada del territorio provinciale. Particolare attenzione viene da tempo dedicata, dalla Polizia Stradale e dai Carabinieri, al controllo della viabilità in ore notturne, quando, a causa del traffico ridotto, è più frequente rilevare condotte illecite di guida, causate dall'eccesso di velocità, spesso dovute anche all'abuso di alcol o all'uso di stupefacenti. In quest'ottica è stato fondamentale il protocollo stipulato tra la Prefettura di Imperia e l'Azienda Sanitaria Locale Imperiese, che prevede la collaborazione tra le forze dell'ordine (Polizia Stradale, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza) e le strutture sanitarie al fine di ottimizzare le procedure di accertamento dello stato di alterazione da stupefacenti. Per quanto riguarda l'incidentalità in ambito autostradale, la percentuale delle condotte illecite causate da eccesso di velocità è molto diverso. Infatti, a fronte di 516 incidenti rilevati nel periodo considerato, 133 sono stati causati da eccesso di velocità (circa il 25.77%). In pratica, l'incidenza dell'eccesso di velocità in autostrada è tre volte maggiore rispetto alla viabilità ordinaria. Questa marcata differenza si spiega molto facilmente solo considerando che l'autostrada è naturalmente dedicata al traffico veloce. Sempre sulla base del Decreto del Ministro dell'Interno del 28 aprile 2006, i servizi di sicurezza stradale in autostrada rientrano nella competenza esclusiva della Polizia Stradale. Il fenomeno infortunistico viene da tempo contrastato attraverso i sistemi di controllo elettronico della velocità, che in ambito autostradale assumono particolare importanza, proprio a causa delle caratteristiche strutturali della strada. Essi costituiscono però una parte ridotta di una più ampia strategia di contrasto, che comporta una presenza costante di pattuglie dedicate esclusivamente alla vigilanza in ambito autostradale e che non possono da essa essere distolte. Inoltre, va sottolineata la collaborazione, in atto ormai da anni, tra la Polizia Stradale ed il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che si realizza attraverso la predisposizione di servizi, con cadenza bisettimanale, finalizzati alla sottoposizione, proprio in ambito autostradale, dei veicoli pesanti ad un accurato controllo tecnico e documentale, anche con l'utilizzo di tecnologie avanzate. In questo modo si accresce la sicurezza stradale, eliminando dalla circolazione quei veicoli che per carenze tecniche o deficienze autorizzatone non appaiono idonei alla circolazione”.

fonte – sanremonews.it

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