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In Inghilterra il traffico verrà monitorato con gli smartphone

Un progetto da 3 milioni di sterline permetterà il controllo del flusso di traffico monitorando i segnali inviati dai telefoni

In Inghilterra il traffico verrà monitorato con gli smartphone
La città di York si prepara ad accogliere una nuova soluzione tecnologica per combattere uno dei più grandi nemici dell'automobilista urbano: il traffico. Per migliorare la viabilità e ridurre le congestioni nella cittadina inglese si sfrutterà la connettività non delle auto, ma degli stessi cellulari degli automobilisti. Il progetto prevede un investimento di oltre 3 milioni di sterline da parte del Governo inglese e partirà già il prossimo mese su una strada sperimentale, per poi essere applicato su tutta la rete viaria di York, eletta come città pioniera della mobilità inglese del futuro.

Il CELLULARE PER GESTIRE IL TRAFFICO 

Il sistema si basa sull'installazione di nuovi sensori, su semafori, segnali stradali e altre infrastrutture, che rileveranno i segnali lanciati dagli smartphone degli automobilisti, ad esempio la ricerca Wi-fi o Bluetooth. Attraverso i dati raccolti, da una parte le autorità potranno migliorare i flussi regolando la luce dei semafori (in arrivo semafori con il timer in Italia, scoprilo qui), dall'altra verranno inviate informazioni sul traffico agli automobilisti in modo che anche loro scelgano strade alternative che riducano le congestioni. Il sistema ovviamente raccoglierà anche i dati lanciati da auto già dotate di sviluppati sistemi di connettività, oltre che informazioni sul meteo per avere la possibilità di intervenire sulla viabilità in situazioni anomale, ad esempio un violento acquazzone.

TANTI SOLDI, MA LA PRIVACY? 

La realizzazione del nuovo progetto prevede un consistente investimento da parte del Ministero dei Trasporti inglese, l'attuazione prevede una prima fase che mette sul piatto 450.000 sterline per sviluppare il sistema di sensori su una strada pilota, la A59; successivamente gli aggiornamenti tecnologici coinvolgeranno tutta la città di York per una spesa ulteriore di 2,85 milioni di sterline provenienti da un fondo governativo, per un totale di 3,3 milioni di sterline. Uno dei primi dubbi che sorge è quello riguardante le informazioni raccolte, - le auto connesse ci spiano? -  il tracciamento dei viaggi fatti dagli automobilisti non è lesivo per la privacy? Teoricamente i codici legati alla propria auto o al proprio smartphone dovrebbero cambiare ogni giorno, ma è una risposta che potrebbe non convincere proprio tutti, soprattutto i più diffidenti. L'unico modo per non "partecipare" al programma, sarebbe quello di disattivare la connessione dati, soluzione tanto drastica quanto scomoda. Il Governo del Regno Unito aveva però già preso in esame la questione privacy, e assicura gli utenti comunicando che "I dati saranno archiviati in una nuvola protetta soggetta ai principi di sicurezza. I sistemi sono pienamente conformi alle normative sulla protezione dati".

VERSO IL DOMANI 

Per il progetto è stata scelta la città di York perché già dispone di un sistema di connessione a banda larga ma questo la renderà, a detta di Ian Gillies, membro del Consiglio della città di York, "una delle città più avanzate del paese", nonché banco di prova di un esperimento che potrebbe poi essere diffuso in tutta l'Inghilterra. Sappiamo dello stretto legame che c'è tra connettività e guida autonoma, con il progetto di York si fanno ulteriori passi avanti verso la mobilità del futuro che però non significa solo veicoli-robot ma in generale è sinonimo di una miglior qualità di vita. I dati forniti dai cellulari verranno infatti utilizzati per riprogettare gli incroci e migliorare le strade - non male per città come Roma, dove si cercano nuove soluzioni - ma in una visione più ampia il sistema porterebbe vantaggi all'intera cittadinanza: automobilisti meno stressati ed aria più pulita.
 

Pubblicato in Attualità il 23 Aprile 2018 | Autore: Redazione


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