In forte calo (-13,8%) la spesa per le revisioni auto nel 2004

Nel 2004 gli italiani hanno speso ben 1.540 milioni di euro per far revisionare le loro auto. Rispetto al 2003 il calo è del 13,8%. Questa cifra comprende il pagamento della tariffa fissata per le...

22 aprile 2005 - 15:15

Nel 2004 gli italiani hanno speso ben 1.540 milioni di euro per far revisionare le loro auto. Rispetto al 2003 il calo è del 13,8%. Questa cifra comprende il pagamento della tariffa fissata per le revisioni per complessivi 378,4 milioni di euro ed il costo delle operazioni di manutenzione e riparazione necessarie per porre gli autoveicoli in grado di superare i controlli previsti, cioè la spesa per la cosiddetta attività di prerevisione, che ammonta a 1.161,4 milioni di euro. Questi dati derivano da elaborazioni su dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti eseguite dall'Osservatorio Autopromotec, che è la struttura di ricerca della più importante rassegna espositiva internazionale di attrezzature e prodotti per l'autoriparazione, la cui prossima edizione, la 21°, si terrà nel quartiere fieristico di Bologna dal 18 al 22 maggio 2005.

Nel corso del 2004 le revisioni effettuate dalle officine private autorizzate sono state 10.187.191 con un calo del 17,3% rispetto all'anno precedente, mentre il numero delle officine private autorizzate ad eseguire i controlli periodici è, seppur di poco, aumentato (+1,0%), salendo a 5.251 unità rispetto alle 5.197 del 2003. In conseguenza di questi andamenti, nel corso del 2004 il fatturato medio per officina per la pura attività di revisione è stato di 50.092 euro contro i 61.170 euro del 2003. Si tratta di un calo più che consistente (-18,1%) e che evidenzia non solo l'insufficiente volume di lavoro per le officine, ma soprattutto l'inadeguatezza dei compensi previsti per l'attività di revisione. Con la tariffa attuale le officine incassano per ogni revisione 25,82 euro, cifra insufficiente – secondo l'Osservatorio Autopromotec – a coprire il costo del servizio e che occorrerebbe perciò rivedere, per normalizzare una situazione che rischia di avere effetti negativi sulla sicurezza.

Nel nostro Paese infatti le tariffe per le officine di revisione sono ferme dal 5 giugno 1999, quando sono state fissate (ex art. 80 del codice della strada) a 50.000 lire, gli attuali 25,82 euro. A questa cifra vanno poi aggiunte tasse e concessioni governative e si arriva ad una tariffa complessiva di circa 37 euro. Si tratta di una cifra nettamente inferiore a quella prevista nella maggioranza dei paesi dell'Unione Europea. In Germania, ad esempio, la tariffa per le revisioni è di 43 euro, in Francia di 52 euro, in Gran Bretagna di 50 euro ed in Olanda di 59 euro.

Con tariffe che restano invariate, il forte calo della spesa per le revisioni nel 2004 è dovuto al minor numero di autoveicoli chiamati al controllo (che è passato dai 12.312.176 del 2003 ai 10.187.191 del 2004) a cui si aggiunge inoltre il problema dell'evasione dall'obbligo della revisione, che anche nel 2004 si è manifestato in tutta la sua gravità. Nel corso del 2004, infatti, gli autoveicoli che avrebbero dovuto essere sottoposti ai controlli erano complessivamente 11.500.000 per cui l'inevaso ha riguardato ben 1.312.809 autoveicoli, anche se questa cifra va ridotta per tener conto delle revisioni svolte dalla ex Motorizzazione, il cui numero non viene reso noto ma che è certamente inferiore all'inevaso.

L'attività di revisione, che riguarda ogni anno milioni di autoveicoli, è indispensabile per il mantenimento dell'efficienza delle auto, per la sicurezza della circolazione e per la salvaguardia dell'ambiente. Il codice della strada prevede per gli automobilisti che non fanno eseguire la revisione una sanzione di 143 euro ed il ritiro della carta di circolazione. La sanzione raddoppia in caso di recidiva e, se l'autoveicolo non revisionato viene colto a circolare in autostrada, è previsto anche il fermo amministrativo.

Fonte: Infomotori.com

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