In calo, nel 2012, il numero di sinistri, morti e feriti sulle strade italiane

Sulla base di una stima preliminare nel 2012 si è registrata la riduzione di sinistri (-10,3%), morti (-5,4%) e feriti (-10,8%)

19 giugno 2013 - 15:41

Nel 2012, sulla base di una stima preliminare, si sono verificati in Italia 184.500 incidenti stradali con lesioni a persone. Il numero dei morti, entro il trentesimo giorno, è pari a 3.650, mentre i feriti ammontano a 260.500.

INDICE DI MORTALITÀ IN AUMENTO DI 0.5 PUNTI – Rispetto al 2011, si riscontra una diminuzione del numero degli incidenti con lesioni a persone (-10,3%) e del numero dei morti (-5,4%), in calo anche i feriti (-10,8%) (vedi Prospetto 1 dell'allegato). L'indice di mortalità, calcolato come rapporto tra il numero dei morti e il numero degli incidenti con lesioni moltiplicato 100, è pari, per l'anno 2012, a 2. Tale valore è in lieve aumento rispetto a quello registrato per il 2011 (1,85). La diminuzione, in percentuale, del numero di morti, rispetto al 2001, è stata nel 2012 pari a 48,6%, mentre nel 2011 tale variazione si attestava sul valore -46,4%. (vedi Figura 1 dell'allegato).

TASSO DI MORTALITÀ RIDOTTO DEL 50% IN DAL 2001 – Il tasso di mortalità per incidente stradale in Italia, calcolato sulla base della stima preliminare per il 2012, è pari a 61 morti per 1.000.000 di abitanti. Tale valore ha registrato una riduzione superiore al 50% se confrontato con l'anno 2001, quando il livello del tasso era pari a 125. Il maggior contributo alla diminuzione del totale delle vittime in incidente stradale è dato, nel 2012, dalla flessione del numero dei morti su strade urbane (-8%), mentre la diminuzione è più contenuta sulle strade extraurbane (-4%). Il valore è stabile, invece, sulle autostrade, per le quali, però, era già stato registrato un forte calo negli anni precedenti.

DIMEZZAMENTO DEL NUMERO DEI MORTI ENTRO IL 2020 – Il programma Europeo di azione per la sicurezza stradale 2011-2020 prevede il dimezzamento del numero dei morti sulle strade Europee entro il 2020 e una consistente riduzione dei feriti gravi. A tal fine, per stabilire un target, è necessario che i Paesi UE si impegnino ad applicare la definizione armonizzata di gravità delle lesioni stabilita a livello Europeo.

IN ITALIA 61 MORTI PER 1 MILIONE DI ABITANTICon riferimento al contesto internazionale, le stime preliminari dei tassi di mortalità, calcolati come rapporto tra il numero dei morti in incidente stradale e la popolazione residente (tassi per 1.000.000 di abitanti), registrati nel 2012 tra i Paesi dell'UE27, variano tra 26 per Malta e 100 per la Lituania. Il valore per l'Italia e pari a 61, a fronte di una media Europea di 55 morti per milione di abitanti (vedi Figura 2 dell'allegato). La variazione percentuale media in Europa (UE27) del numero dei morti in incidenti stradali, tra il 2011 e il 2012, è pari a circa il 9%. Tale risultato, secondo la Commissione Europea, confrontato con la più contenuta riduzione registrata nel 2011, è indice di un rinnovato impegno da parte degli Stati membri a conseguire l'obiettivo di dimezzare le vittime della strada tra il 2011 e il 2020. Per conseguire tale obiettivo, sarebbe necessaria una riduzione media annua di circa il 7% (vedi Figura 3 dell'allegato).

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