In California si cerca la “Hollywood car”

All'imminente Los Angeles Auto Show si svolgerà una sfida che eleggerà la vettura-icona della cinematografia. I risultati il 17 novembre

3 novembre 2011 - 13:55

Quello tra automobile e cinema è da sempre un fascinoso connubio che ha prodotto risultati straordinari dal punto di vista dello spettacolo. La saga di James Bond avrebbe perso gran parte del suo appeal senza le varie Aston Martin, Lotus e Bmw che hanno fatto parte del fantastico corredo tecnologico del celebre agente segreto di Sua Maestà. Lo Steve McQueen di Bullit non sarebbe stato lo stesso senza la sua Mustang GT 390. Ritorno al futuro e i suoi vari sequel non possono essere separati dall'argentea DeLorean-macchina del tempo e lo stesso vale per Herbie, la mitica Volkswagen di Un maggiolino tutto matto e pellicole successive. Nel filone dell'automobilismo “negativo” un posto d'onore dev'essere riservato alla Plymouth Fury (o Belvedere) del '58 protagonista di Christine, la macchina infernale di John Carpenter.

AUTO E CINEMA: UN'ALLEANZA PROFICUA – Ovviamente far figurare una bella macchina in una pellicola può giovare non solo all'industria della celluloide, ma anche a quella dell'auto e non può essere sottovalutato il formidabile ritorno d'immagine che una casa automobilistica ottiene se riesce ad abbinare un suo modello all'eroe cinematografico di turno. Forse, anzi, senz'altro, è proprio per questo che alcuni costruttori hanno accettato di investire risorse nell'8° Los Angeles Auto Show Design Challenge, una manifestazione inserita nel Salone dell'Auto che si terrà nella città californiana dal 18 al 27 novembre prossimi. Il tema di quest'anno è proprio il connubio “auto & cinema” e le case partecipanti saranno mobilitate nella progettazione della più incredibile e spettacolare vettura per il dorato mondo di Hollywood. Ovviamente il filo conduttore principale sarà il solito, cioè la creazione di un veicolo grazie al quale l'Eroe potrà resistere all'ambiente ostile e all'attacco dei “cattivi”, portando così a termine la sua battaglia a favore dei buoni ideali. Gli studi di progettazione automobilistica di tutto il mondo sono stati invitati a partecipare e hanno risposto positivamente quelli di Honda, Hyundai, Mercedes Benz (che parteciperà anche con progetti firmati Smart e Maybach) e Subaru. Il progetto vincente sarà annunciato il 17 novembre, giorno nel quale sarà eletta la “Hollywood's Hottest New Movie Car”. I criteri di selezione si basano su vari fattori, tra i quali il modo in cui il veicolo riflette le caratteristiche del marchio in rapporto alla trama del film e al pubblico, il livello di immaginazione, lo sviluppo del “personaggio” legato al veicolo e la combinazione fra quest'ultimo, la macchina e la storia.

VEICOLI E TRAME – Vediamo ora le varie “movie cars” che verranno presentate e un bereve riassunto delle trame dei film nelle quali saranno inserite:

  • HONDA RESEARCH AND DEVELOPMENT AMERICAS – In High Noon (traducibile in italiano in Mezzogiorno di fuoco) la vicenda è ambientata in un futuro originato dall'impatto di una cometa che ha distrutto la società terrestre. I superstiti, sfruttando la tecnologia, hanno creato l'Honda IH (Intelligent Horse), un veicolo ispirato a un'antica creatura terrestre chiamata “cavallo”. L'IH è un veicolo “protettivo” in grado di resistere all'ambiente inospitale che ora caratterizza il pianeta e che compete con altri per accaparrarsi il petrolio e le altre risorse rimaste. L'esito della battaglia rimarrà incerto.
  • HYUNDAI DESIGN NORTH AMERICA – Countess of Siberia narra le vicende, ambientate in luoghi molto pericolosi, dell'immaginaria contessa Elena, figlia immortale nata nel 1829 da una coppia di vampiri. Dopo aver militato come spia per l'Unione Sovietica durante la seconda Guerra Mondiale, Elena ora lotta contro gli effetti del comunismo. I mezzi iper-tecnologici a sua disposizione sono il veicolo multi-funzione Hyundai Stratus Sprinter e il dirigibile DB Atlant, che funge da base. Entrambi risultano invisibili alla luce del giorno e sono dotati di funzioni da combattimento utili alla ragazza per perseguire i suoi ideali di giustizia.
  • MERCEDES BENZA RESEARCH & DEVELOPMENT NORTH AMERICA, ADVANCED DESIGN CENTER CALIFORNIA – In Silver Lightining, in una società governata dall'intelligenza artificiale due manichini intelligenti utilizzati nei crash test, Hans05 e Franz02, guidano la loro Mercedes Benz Silver Lightning, un veicolo che ricorda sia la vettura da competizione Mercedes W125 “Silberpfeil” degli anni '30, sia la Mercedes SLR “ala di gabbiano” di Rudolf Uhlenhaut degli anni '50. La loro sfida è contro un diabolico personaggio dal significativo nome di “Dr Crash-Barrier”, che vuole mantenere il regno del terrore e del caos. La lotta dei due manichini per continuare a guidare la loro vettura si snoda come un'appassionante sfida che attraversa il passato e il futuro del mondo dei trasporti.
  • MERCEDES BENZ ADVANCED DESIGN – Annie get the Grannies è ambientato a Cantpark City, una città dove mancano i parcheggi. La giornalista Annie Angle vuole far carriera scrivendo un articolo da prima pagina. La sua attenzione viene attirata da una notizia che parla di vecchi robot intelligenti scomparsi. Con la sua Smart 341 Parkour dalle ruote retrattili (che può volare, parcheggiare in posizione verticale e arrampicarsi sui grattacieli), Annie indaga per risolvere il mistero che le permetterà di scrivere il suo capolavoro giornalistico. SUBARU DESIGN TOKYO STUDIO – nel thriller Divided, la Terra non ruota più ed è suddivisa in in due emisferi, uno notturno e l'altro diurno. Gli esseri umani vivono nel primo, al riparo dalle radiazioni elettromagnetiche del sole, ma il carburante che serve per produrre energia scarseggia ed è reperibile nell'emisfero diurno, da dove nessun uomo è mai tornato. Una spedizione vi si avventura a bordo di un veicolo Subaru, l'Ultra Horizon, in grado di proteggere gli occupanti dai campi magnetici, dagli squilibri chimici, dal caldo e dalle tempeste.
  • MERCEDES BENZ INTERIOR DESIGN STUDIO – Cinderella and the Maybach Berline è un dramma romantico, rivisitazione in chiave moderna di Cenerentola. Cindy, figliastra abbandonata in una famiglia anomala composta dal padre, proprietario di una fabbrica di automobili, dalla matrigna e dalla sorellastra, si reca in città per festeggiare il suo compleanno. Per l'occasione, il padre le affida una vettura-prototipo Maybach Berlina, un veicolo (che si presume ibrido) con portiere ad ali di gabbiano dotato di guida autonoma con autista virtuale, salotto e scalette retrattili. La ragazza s'imbatte in un misterioso e affascinante straniero, ma riesce ugualmente a rientrare in tempo a casa a bordo della vettura. Non prima, però, di aver trascorso istanti felici con il suo nuovo amore.

SICUREZZA: SI POTEVA FARE DI PIÙ – È noto a tutti che la cinematografia, e in genere qualsiasi schermo piccolo o grande, costituisce un formidabile veicolo per far giungere messaggi a larghi strati della popolazione. In questa ottica, la competizione per eleggere l'auto hollywoodiana 2011 sarebbe stata un'eccellente occasione per porre l'accento sulla sicurezza dei veicoli e sui comportamenti utili a migliorare quella stradale. Argomenti magari poco “spettacolari”, ma certo di gran lunga più importanti, e soprattutto, reali, della difesa dai meteoriti e dalle aggressioni chimiche in auto. Purtroppo, pare che la quasi totalità delle proposte non vada nella direzione che pure sarebbe stata auspicabile. Dando un'occhiata alle trame dei video, infatti, si capisce che l'argomento “sicurezza” è stato preso in esame (e anche piuttosto “alla larga”) solo in Silver Lightning, una delle proposte di Mercedes, che chiama in causa i manichini dei crash test. Nell'immaginare i loro veicoli, gli altri protagonisti della sfida sembra abbiano puntato più a difendere gli occupanti dai nemici immaginari piuttosto che da quelli, assai più concreti e pericolosi, costituiti dalle insidie della strada e della guida. Peccato.

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