Il tutor sbaglia e il cittadino è costretto a fare ricorso. Ma c'è di peggio

Quando il Tutor sbaglia. Contestato erroneamente il superamento del limite di velocità ad un'autovettura berlina scambiata per autoveicolo con rimorchio ed il cittadino costretto a fare ricorso.

3 ottobre 2010 - 16:30

Quando il Tutor sbaglia. Contestato erroneamente il superamento del limite di velocità ad un'autovettura berlina scambiata per autoveicolo con rimorchio ed il cittadino costretto comunque a fare ricorso. C'è il rischio però che non paghi nulla…

Sembra assurdo, ma è andata proprio così. Un'automobilista in transito sulla A14 è stato scambiato erroneamente per conducente di veicolo con rimorchio. A commettere l'errore è stato l'”infallibile” sistema automatico SICVe, comunemente chiamato Tutor. Quindi multa raddoppiata e sospensione della patente di guida per il malcapitato.

La denuncia arriva dall'amico Giovanni D'Agata che sta predisponendo il ricorso di questo cittadino, colpevole di aver superato di oltre 60 km/h il limite di velocità (che per gli autoveicoli con rimorchio sarebbe di 80 km/h). A quanto pare il fenomeno non è rarissimo e cercando su google si scoprono altre discussioni sull'argomento. Poi c'è anche la strana storia del limite mancante, infatti nel verbale allegato non viene riportato in alcun punto il limite di velocità in vigore in quel momento sull'autostrada. Possibile che si supponga in automatico che sia 130 km/h?… Infine il verbalizzante scrive che “l'accertamento è stato compiuto sulla base dei fotogrammi prodotti”, ma l'auto in questione non ha nemmeno il gancio traino (vedi foto).

Davvero una situazione strana che probabilmente permetterà a questo cittadino di evitare una multa comunque in parte giusta. Infatti, leggendo bene il verbale (in pdf in fondo) si nota chiaramente che la velocità media rilevata sia stata di 150,26 km/h, nonché 142,75 tolta la tolleranza del 5%, pertanto di sicuro superiore ai 130 km/h previsti dal codice (art. 142 comma 8).

Quindi invece di pagare 1.000 euro di sanzione si dovrebbero pagare 155 euro e perdere 3 punti dalla patente.

Secondo voi come finirà? Speriamo che il Prefetto di Foggia corregga l'errore di verbalizzazione ma non permetta al “malcapitato” cittadino di farla franca. Sarebbe una doppia sconfitta per il Tutor.

Qui di seguito il comunicato ricevuto

Sono anni che continuiamo a sostenere che gli apparecchi di rilevazione elettronica della velocità sono tutt'altro che affidabili e sempre da anni rivolgiamo appelli alla P.A., ai Prefetti ed ai Giudici di Pace affinché verifichino puntualmente ogni passaggio dell'iter procedimentale per la contestazione delle infrazioni a mezzo autovelox o comunque affidate a dispositivi elettronici di controllo.

Così Giovanni D'Agata, Componente del Dipartimento Tematico Nazionale Tutela del Consumatore di “Italia dei Valori” e fondatore dello “Sportello dei Diritti” sull'ultima, ma non la più risibile, segnalazione in merito ad una multa per superamento del limite di velocità elevata sull'autostrada con il famigerato Tutor.

Questa volta, la Polstrada ha sanzionato un'autovettura berlina scambiandola per un autoveicolo con rimorchio, raddoppiando così la sanzione ivi prevista dall'art. 142 comma 11 del Codice della Strada che prevede per l'appunto il raddoppio automatico della multa quando a superare il limite di velocità è un veicolo con rimorchio.

Me v'è di più, nel verbale citato che avrebbe comportato peraltro la sospensione della patente di guida, il proprietario dell'autoveicolo avrebbe superato un limite che non viene neanche riportato in alcun punto dell'atto di contestazione.

È evidente, dunque, che il verbale de quo risulti palesemente viziato da gravi errori che ne inficiano il contenuto e che lo rendono invalido e perciò nullo, ma il problema è che a pagare sempre per i non rari refusi della P.A. è il cittadino – automobilista il quale preoccupato per le conseguenze di un'infrazione a lui non imputabile, è stato costretto ad inoltrare per il tramite dello “Sportello dei Diritti” un ricorso amministrativo ex art. 203 del Codice della Strada, predisposto a titolo gratuito dal sottoscritto, confidando nell'inevitabile ravvedimento dell'organo amministrativo superiore, in questo caso il Prefetto di Foggia.

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