Il riflessometro sulle auto: per ora, nulla di fatto

Il dispositivo permette di determinare l'idoneità alla guida misurando la pressione delle mani del conducente sul volante

13 marzo 2012 - 15:02

Del riflessometro, cioè di quel particolare dispositivo che permette di determinare l'idoneità alla guida di un conducente mediante la pressione esercitata dalle mani sul volante di una vettura, abbiamo già parlato ampiamente, spiegandone il principio di funzionamento ed effettuando anche un test su strada.

IL PARERE DELL'ESPERTO – Michele Trimarchi, lo psicologo romano presidente dell'International Society of Neuropsychophysyolog e fondatore della neuropsicofisiologia, s'è pronunciato a favore del dispositivo: “Questo strumento è utile ad aumentare lo stato di vigilanza e di attenzione in coloro che, trovandosi alla guida di un mezzo, possano usufruire di segnali per prevenire incidenti prodotti dal momentaneo stato del cervello che viene ormai costantemente distratto da una molteplicità di situazioni legate allo stress, alla sofferenza, alla rabbia, ai conflitti familiari e sociali, alle preoccupazioni di varia natura. Per cui, il progetto sarà sempre più efficace qualora, parallelamente, si sviluppi all'interno del cervello un 'pilota' (Io) che assuma la responsabilità delle proprie azioni e impari a guidare a livello psicomotorio le proprie funzioni cerebrali, migliorando continuamente la propria attentività attraverso l'interazione con i segnali prodotti dai dispositivi elettronici attivati come risposta al proprio stato di vigilanza psicomotoria”.

I VANTAGGI – Ricordiamo qui i vantaggi che il dispositivo potrebbe offrire:

  • forte riduzione della spesa sanitaria nazionale conseguente alla riduzione degli incidenti;
  • diminuzione delle tariffe assicurative dovute al calo di incidentalità stradale e dei relativi risarcimenti;
  • per le aziende, diminuzione degli oneri dovuta alla mancata disponibilità al lavoro da parte dei dipendenti coinvolti in incidenti stradaliti con l'auto privata o con quella aziendale;
  • possibilità di eseguire test continui sull'idoneità alla guida da parte di ogni soggetto e di scoprire l'esistenza di eventuali patologie dovute al rilevamento di un calo sistematico dei riflessi.

FINORA NON L'HA SCELTO NESSUNO – Insomma, sul riflessometro si sa praticamente tutto e non mancano i pareri favorevoli alla sua adozione quale accessorio o (meglio ancora) come equipaggiamento standard nella produzione automobilistica. Quello che ancora non è noto è per quale motivo nessun costruttore abbia ancora deciso di adottare il dispositivo. Speriamo per il futuro.

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