Il patentino? Si prende a scuola con 22 ore di lezione

Arriva il «patentino» obbligatorio per guidare i ciclomotori e Parma si muove per preparare i ragazzi all'appuntamento del primo luglio. Fra due settimane quattromila parmigiani fra i 14 e i 18...

3 marzo 2004 - 9:04

Arriva il «patentino» obbligatorio per guidare i ciclomotori e Parma si muove per preparare i ragazzi all'appuntamento del primo luglio. Fra due settimane quattromila parmigiani fra i 14 e i 18 anni parteciperanno ai corsi gratuiti organizzati nelle scuole in collaborazione con l'Aci e con la sponsorizzazione di Banca Monte. È il progetto «Tutti in sella»: fino a maggio alcuni agenti della Polizia municipale insegneranno agli studenti le norme di base del Codice della strada, dalla segnaletica al corretto comportamento. I corsi, più lunghi rispetto alla durata minima indicata dalla legge, termineranno sempre con un'uscita su un bus della Tep, per una lezione «sul campo» riguardante incroci, rotatorie e altre infrastrutture stradali.

Il progetto «Tutti in sella» nasce dalla recente riforma del Codice della strada, che fra le altre innovazioni prevede il patentino per i minorenni alla guida dei ciclomotori a partire da luglio. Affinché siano pronti quando l'obbligo entrerà in vigore, i ragazzi devono essere preparati entro l'estate. «Hanno aderito al progetto circa quattromila ragazzi delle scuole del nostro comune – dice l'assessore alla Mobilità Pietro Vignali, che ha promosso “Tutti in sella” assieme all'Aci -. L'amministrazione si è fatta carico di organizzare questi corsi. Dovrebbero essere finanziati ma dallo Stato non è arrivato nulla. La legge fa riferimento ad accantonamenti sugli introiti delle multe, ma il quadro non è ancora chiaro».

La mancanza di precise indicazioni rischia di paralizzare l'avvio dei corsi negli istituti scolastici, gratuiti per i ragazzi. In tal caso l'unica alternativa resterebbe quella dei corsi privati in autoscuola. Il Comune ha deciso che in ogni caso i corsi gratuiti si faranno. Per coprire i costi di circa 25mila euro si avvale della sponsorizzazione di Banca Monte, mentre l'Aci contribuisce dal punto di vista tecnico. Da metà marzo a fine maggio, gli alunni che aderiscono a «Tutti in sella» parteciperanno a una serie di lezioni in orario extrascolastico tenute da 22 agenti della Polizia municipale e dai docenti responsabili del progetto per i vari istituti. Ognuno dei 92 corsi previsti nelle scuole del territorio comunale durerà 22 ore: 14 a carico degli agenti, otto riservate agli insegnanti di educazione civica. I corsi di Parma sono più lunghi di due ore rispetto a quanto indicato dalla legge. Alla fine delle lezioni su segnaletica, norme e comportamento in strada, infatti, ci sarà un momento di scuola-guida itinerante su un bus Tep: i ragazzi avranno spiegazioni sul campo riguardanti le infrastrutture stradali, come le rotatorie e le piste ciclabili.

«Vogliamo utilizzare questi corsi anche come potente campagna sulla sicurezza stradale – dice Vignali -. Gli incidenti avvengono in misura rilevante sulle strade urbane, in particolare come conseguenza della segnaletica non rispettata e della conflittualità fra veicoli, ciclomotori, mezzi pubblici e pedoni». Gli agenti impegnati nel progetto hanno frequentato un breve corso all'Aci: serviva una preparazione sotto il profilo psico-pedagogico. «Parlare ad un pubblico di adolescenti richiede un approccio particolare rispetto agli adulti – dice Riccardo Cuomo, presidente di Aci Parma -. Abbiamo fornito agli agenti anche un manuale specializzato. Loro sono stati molto disponibili».

Nei prossimi giorni sul sito del Comune comparirà un link dedicato a «Tutti in sella», con le informazioni per i ragazzi e gli insegnanti.

Fonte: Gazzetta di Parma

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