Il parco auto invecchia. La soluzione? Incentivi sull'usato

L'età delle auto in circolazione sale a quasi 10 anni. Con gli incentivi sull'usato circolerebbero auto più pulite e sicure

31 ottobre 2014 - 9:00

Il parco auto circolante si avvicina al suo decimo compleanno. E' questa l'età media delle auto che gli italiani guidano ogni giorno. Veicoli concepiti con standard di sicurezza ed emissioni inquinanti superati che comportano una spesa sociale non indifferente. Basta pensare che l'auto in strada più “cara” vale poco più di 8 mila euro e con i costi di gestione alle stelle l'auto nuova è diventato un sogno. ACI propone gli incentivi per spingere i consumatori a svecchiare il parco auto, cambiando un'auto degli anni 90 con una usata ma più nuova, efficiente e sicura.

L'AUTO VECCHIA REGIONE PER REGIONE – L'auto media italiana spegne 9 candeline, anzi, per l'esattezza sono 8.77 gli anni che ha in media l'auto italiana. E' quanto emerge da uno studio dell'Osservatorio RC Auto, condotto dal comparatore di assicurazioni Facile.it. Negli ultimi 8 anni il parco auto circolante è invecchiato di oltre 2 anni, effetto evidente ed inesorabile della crisi. Secondo l'indagine negli ultimi 12 mesi si è passati da un'età media di 8.27 a 8.77 anni ma le auto più vecchie si trovano in Sardegna. La mappa geografica, infatti, attribuisce al sud e isole i dati più rilevanti per la ricerca. Le auto che circolano in Sardegna sono in assoluto le più anziane (9.75 anni in media), seguita da Basilicata (9.63 anni), Sicilia (9.51 anni), Calabria (9.26 anni), Friuli Venezia Giulia (9.22) e Puglia (9.1). Mentre proseguendo verso nord si possono contare auto più giovani ma pur sempre progettate oltre un decennio fa. Sono gli automobilisti della Toscana (8.0 anni), della Valle d'Aosta (8.08) e della Lombardia (8.26) a possedere auto le auto più recenti.

“COSI' NON ME LA RUBA NESSUNO” – Di riflesso è chiaro che l'età avanzata riduce il valore delle auto in circolazione fino ad arrivare a una media di poco superiore a 6422 euro, sempre in Sardegna con un massimo di 8715 euro in Valle d'Aosta. Con queste quotazioni probabilmente si corrono meno rischi di dover scendere dall'auto sotto la minaccia di un'arma, ma il rischio di rimanere seriamente feriti o morire in un incidente sale esponenzialmente all'avanzare dell'età media dell'auto, che oltretutto inquina anche di più. E' quanto ricorda il presidente dell'ACI, Angelo Sticchi Damiani, in occasione della 69^ Conferenza del traffico e della Circolazione. “rispetto a una vettura di nuova immatricolazione; – spiega il presidente ACI –  un Euro1 a benzina del 1993 fa registrare emissioni di monossido di carbonio superiori del 172% rispetto a un Euro4; un diesel Euro1 rilascia 27 volte il quantitativo di polveri sottili di un moderno Euro5”.

I COSTI ANNUI AUMENTANO – Alla luce dell'inefficacia degli incentivi auto, per risollevare il mercato e svecchiare il parco auto – secondo ACI – serve una misura che agevoli anche a chi non avrebbe i soldi per acquistare un'auto nuova il ricambio generazionale dell'auto di famiglia. In occasione della Conferenza annuale, la Fondazione ACI  Filippo Caracciolo ha presentato uno studio che dimostra come lo sforzo economico per acquistare un'auto nuova non produrrebbe benefici nella gestione quotidiana del veicolo, rispetto a un'auto di 10 anni fa. Dall'indagine, infatti, risulta che la spesa media per 3.000 km di percorrenza annua varia da 827 euro di una Fiat Punto 1.2 del 1999 a 1.489 euro di una Fiat Punto TwinAir del 2012. Quindi, spiega ACI, “Le famiglie si convincerebbero alla sostituzione dell'auto solo in presenza di incentivi o facilitazioni all'acquisto”, in altre parole incentivi auto sull'usato.

GLI INCENTIVI SECONDO ACI – “Per far ripartire il mercato automobilistico servono incentivi per il ricambio dei veicoli,- spiega Sticchi Damiani – ma non episodici come in passato, perché devono produrre effetti consolidati”. “Prima ancora di guardare al nuovo, sono fondamentali incentivi per sostituire i veicoli Euro0/1 con Euro4/5 più moderni, efficienti ed ecologici.” – continua il presidente ACI, che ha un'idea per garantire anche la sicurezza delle auto vecchie – “Per rendere comunque più sicuro un parco circolante così obsoleto è opportuno prevedere l'obbligo di revisione annuale per i veicoli con più di 10 anni di età”.

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