Il mercato dell'usato 2011: ecco i dati Unrae

Meno acquirenti giovani e crollo delle vendite dei modelli soggetti al superbollo. Ecco la fotografia dell'usato 2011 in un convegno a Roma

30 marzo 2012 - 12:20

Il 27 marzo s'è tenuto a Roma, a Palazzo Rospigliosi, un interessante convegno dal titolo “Mercato usato. Gestione economico-finanziaria delle auto usate” organizzato dall'Unrae (Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri). L'incontro ha rappresentato una buona occasione per fare il punto sul mercato italiano delle vetture di seconda mano, soprattutto alla luce degli ultimi interventi governativi che hanno aumentato la pressione fiscale sull'intero comparto dell'auto. La presentazione dei dati ha avuto luogo grazie a Cristiana Petrucci, responsabile del Centro Studi Unrae.

USATO IN CRISI – I dati fondamentali indicano che il mercato dell'usato nel 2011 appare in sostanziale tenuta rispetto al 2010, ma in accentuata crisi se lo si raffronta alla realtà di qualche anno fa. La tabella seguente riporta qualche numero utile. I trasferimenti di proprietà 2011 (al netto delle minivolture, cioè dei passaggi effettuati dai privati ai concessionari per l'usato in permuta) e delle rottamazioni sono da intendersi ancora provvisori:

2011
2010
% 2011/2010
Memo 2006

Trasferimenti di proprietà
2.702,5
2.745,4
-1,6
3.031,0

Esportazioni usato
437,1
461,7
-5,3
412,0

Importazioni usato
84,3
95,9
-12,1
174,8

Rottamazioni
664,5
1.172,3
-43,3
1.292,5

Totale movimenti usato
3.888,4
4.475,3
-13,1

Nel 2011 le minivolture sono state 1.894.194, in leggero aumento (+2,3%) rispetto al 1.852.566 del 2010. Il consuntivo totale dei passaggi di proprietà, quindi, risulta pressoché invariato (4.596.686 nel 2011 contro 4.597.982 nel 2010). Assai rilevante risulta il crollo delle rottamazioni dovuto alla fine degli incentivi statali nel 2010, che ha portato a un inevitabile invecchiamento del parco auto circolante che si riflette anche nell'aumento dell'età media dell'usato oggetto dei trasferimenti al netto delle minivolture, passato dai 7,4 anni del 2010 ai 7,7 dell'anno scorso.

LA COMPOSIZIONE DEL MERCATO – Sono aumentati i trasferimenti di proprietà tra privati: nel 2010 erano stati il 55,8% del totale, nel 2011 sono passati al 56,5%. Di contro, scendono, quelli da società a privato: -1,5% (dal 39,4 al 38,8%, con una perdita di 39mila passaggi) e restano pressoche invariati quelli da società a società. È salita dal 36,7 al 37,4% la percentuale di acquirenti di sesso femminile. Sotto il profilo dell'età, i dati evidenziano una diminuzione dei passaggi di proprietà diretti ai giovani della fascia 18-29 anni, scesi nel 2011 al 16% rispetto al 18,2% del 2010, ma risultano in contrazione anche gli acquisti da parte dei 30-45enni: 38,4% contro 39,1. Aumenta, di conseguenza, il numero di passaggi a favore dei soggetti più anziani.

IL PROBLEMA DEL SUPERBOLLO – La cosiddetta manovra “salva Italia” ha introdotto, tra le altre misure, anche il superbollo per le vetture con potenza superiore ai 185 kW. I dati presentati da Unrae evidenziano segnali preoccupanti provenienti dallo stock di vetture usate di questo tipo giacenti presso le concessionarie. Nel dicembre 2010 l'usato con oltre 185 kW in giacenza era pari a 25mila esemplari, mentre nel gennaio di quest'anno era già schizzato a quota 36mila (+44%), un sintomo evidentissimo delle difficoltà che gli operatori incontrano nel piazzare tali vetture. Le difficoltà si riflettono ovviamente anche nel rapido deprezzamento degli stock: nello stesso periodo, il valore medio di ogni auto con oltre 185 kW in giacenza è passato da 23 mila euro a 17.700. Gli operatori, però, stanno cercando di reagire puntando sulle esportazioni di tali vetture verso mercati che ancora le accettano: a fine 2010 la loro quota sul totale delle auto esportate era largamente inferiore al 2%, mentre oggi è intorno al 10%. Tra le supercar soggette al superbollo più esportate troviamo al primo posto la Porsche 911, seguita dalla Suv Cayenne. Subito dopo, tre modelli BMW: X6, X5 e Serie 5.

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